laRegione
davos-apertura-delle-porte-per-la-46esima-edizione-del-wef
20.01.16 - 11:53
Aggiornamento: 11.12.17 - 18:14
a cura de laRegione

Davos, apertura delle porte per la 46esima edizione del Wef

Si è aperta ufficialmente la 46esima edizione del Forum economico mondiale (Wef) di Davos. Nella nota località grigionese si incontreranno, fino a sabato, personalità della politica, economia, scienza e società civile per discutere di temi globali di scottante attualità.

«Il Wef non è una ricorrenza, ma una comunità», ha detto ieri sera il suo fondatore Klaus Schwab in un breve discorso d’apertura. Davanti a 2500 persone il presidente del Wef ha espresso tre auspici per l’edizione di quest’anno: molte nuove amicizie, idee di riforme – non solo per le imprese ma anche per sé stessi – e la convinzione che il «futuro del villaggio globale può essere affrontato soltanto con il dialogo, la collaborazione e la comunicazione».

Stando al programma ufficiale del Forum economico mondiale 2016, che si snoda su oltre cento pagine, quest’anno a Davos si parlerà di conflitti e nuove sfide globali all’insegna dello slogan: "Come padroneggiare la quarta rivoluzione industriale". Si tratta in particolare di saper controllare la rapida progressione tecnologica di Internet, sensori più potenti, l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale.

I costi della 46esima edizione ammontano a 35 milioni di franchi, con una media di 14mila franchi per partecipante. La maggior parte degli ospiti si assume tuttavia le spese di viaggio e di soggiorno. I costi per la sicurezza non sono noti, ma il dispositivo è – come durante gli scorsi anni – imponente: mille poliziotti e tremila soldati. Aerei da combattimento proteggono lo spazio aereo, al suolo è impegnata la difesa antiaerea, senza contare lo sbarramento delle strade e la protezione degli edifici.

I circa 90 hotel e gli altrettanti ristoranti di Davos sono completi, il conto è più salato del solito e l'entusiasmo per i party serali, è percepibile. infatti il Wef è apprezzato dai partecipanti anche per le feste alle quali partecipano anche star di Holloywood e membri di case reali. (Ats) 

TOP NEWS Economia
Economia
1 gior
Gli esperti dell’Ubs escludono un rapido calo dell’inflazione
Il rialzo dei prezzi proseguirà anche nel secondo semestre: il tasso annuale dovrebbe attestarsi al 3,1%. Raiffeisen rivede al ribasso le previsioni 2022
Economia
3 gior
Smartphone: crollano le spedizioni in Europa
‘Molti Paesi si stano avvicinando alla recessione, con maggiori tensioni politiche’, scrive Counterpoint Research che si attende una ripresa lunga e lenta
Economia
6 gior
Migliaia di impieghi a rischio a Credit Suisse
L’agenzia Bloomberg riferisce di un piano per attuare una drastica cura dimagrante nei prossimi anni. La banca non commenta
Economia
6 gior
Swiss torna in attivo nel primo semestre
Il fatturato è più che raddoppiato e il numero di passeggeri è quintuplicato. Nel 2020 e 2021 aveva registrato grandi perdite a causa della pandemia
Economia
1 sett
Boom di Airbnb: oltre 100 milioni di notti prenotate in 3 mesi
La piattaforma segna il record di prenotazioni per l’estate, che sarà la più redditizia di sempre. Ricavi in crescita del 58%
Economia
1 sett
Catastrofi naturali, danni per 75 miliardi nel primo semestre
Secondo la stima di Swiss Re, la cifra è inferiore sia a quella del 2021, sia alla media degli ultimi dieci anni
Economia
1 sett
Commercio al dettaglio, aumentato il fatturato a giugno
L’incremento è del 3,2% rispetto all’anno precedente. Lo ha rilevato l’Ufficio federale di statistica.
Economia
1 sett
Fatturato stagnante nel secondo trimestre per Sunrise
Buone notizie dal settore della telefonia mobile, con un aumento netto di 47mila abbonamenti
Economia
1 sett
Profondo rosso per Renault nel primo semestre dell’anno
L’uscita dal mercato russo dopo l’invasione dell’Ucraina pesa sulle casse della casa automobilistica: perdite per 1,6 miliardi di euro
Economia
1 sett
Sulzer chiude il semestre in rosso. Ma era tutto previsto
I risultati operativi sono segnati dagli oneri legati alla chiusura dei siti polacchi e dall’abbandono di tutte le attività in Russia
© Regiopress, All rights reserved