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04.10.22 - 17:04
Aggiornamento: 18:09

James Bond e il cinema, la morte può attendere

Il 5 ottobre di sessant’anni fa l’esordio cinematografico del personaggio più longevo della storia del cinema. Ancora si cerca il successore di Craig

Ats, a cura di Red.Cultura
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Wikimedia
Sean Connery nei panni di James Bond nel primo film della lunga serie ‘Agente 007 - Licenza di uccidere’ del 1962

‘Il mio nome è Bond, James Bond’. Risuona da 60 anni la presentazione tipica del personaggio nei film di uno dei franchise più longevi e famosi della storia del cinema, la serie di James Bond che non stanca mai ed emoziona sempre allo stesso modo. Era il 5 ottobre del 1962 quando nel Regno Unito usciva nelle sale cinematografiche (in Usa sette mesi dopo, ndr) ‘Dr No’ (Agente 007 - Licenza di uccidere), il primo capitolo della serie dedicata all’agente segreto britannico e ispirata al romanzo ‘Licenza di uccidere’ di Ian Fleming (1958).

Nessuno avrebbe immaginato che una pellicola prodotta a basso costo sarebbe diventata un grande successo commerciale e un vero e proprio brand che affascina qualsiasi tipo di spettatore da 60 anni. Il film, diretto da Terence Young e prodotto da Harry Saltzman e Albert R. Broccoli (Eon Productions), portava sullo schermo un giovane attore scozzese all’epoca praticamente sconosciuto, Sean Connery, mentre il ruolo della Bond Girl principale, ‘Honey Ryder’, venne dato a Ursula Andress, il cui bikini bianco da lei stessa disegnato divenne leggendario. Connery fu protagonista in totale di sette James Bond, l’ultimo nel 1983 in ’Mai dire mai’.

Nel corso di sei decadi e 25 pellicole, a vestire i panni dell’affascinante 007 sono stati George Lazenby, Roger Moore (con Connery l’attore che ha interpretato più volte il ruolo), Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig. Dopo l’ultimo capitolo della serie, ‘No Time to Die’ (2021) e l’addio al ruolo da parte di Craig, resta il dilemma di chi sarà all’altezza di interpretare un personaggio così carismatico ed emblematico. Un vero grattacapo per i produttori Michael G. Wilson e Barbara Broccoli, la cui risposta alla domanda persistente per il nome di un attore papabile per quello che è considerato il ruolo più ambito nel cinema inglese, resta ‘Not at the moment’ (Non al momento). Indiscrezioni parlavano anche di una donna, ma Broccoli ha precisato che sarà un uomo e di qualsiasi colore di pelle. Allora nel toto-nomi sono finiti, tra gli altri, Regé-Jean Page, Henry Cavill, James Norton, Idris Elba, Tom Hopper e persino Harry Styles.

Intanto i due produttori sono entrati nella storia con l’impronta delle mani nel piazzale di cemento dello storico Tcl Chinese Theatre lungo l’Hollywood Walk of Fame a Los Angeles. Michael G. Wilson e Barbara Broccoli sono anche impegnati per le celebrazioni del 60esimo anniversario del personaggio e delle vicende da lui vissute. A New York si è da poco conclusa un’asta da Christie’s, ‘Sixty Years Of James Bond’, con circa 60 oggetti iconici dei 25 film: tra questi anche l’Aston Martin DB5 color argento che è stata venduta per oltre tre milioni di dollari. Nell’approssimarsi della data del 5 ottobre, invece, la cantante Shirley Bassey, la cui voce potente ha reso indimenticabile alcune delle colonne sonore della serie, sarà tra le protagoniste della retrospettiva ’The Sound Of 007 In Concert’ alla Royal Albert Hall a Londra. E qualche giorno fa è uscita una versione in vinile con tutte le ‘title track’ dei 25 film eseguite dalla Royal Philharmonic Orchestra.

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