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21.06.22 - 12:20
Aggiornamento: 17:08

Locarno75: a Matt Dillon il Lifetime Achievement Award

La premiazione dell’attore e regista dalla carriera eclettica e trentennale si terrà giovedì 4 agosto in Piazza Grande

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©Tom Munro
L’attore statunitense di ‘Drugstore Cowboy’

"Matt Dillon incarna con suprema libertà un’idea di artista e di cinema americano che amiamo profondamente. L’inquietudine della giovinezza e la libertà della maturità. Un interprete che ha saputo costruire un successo duraturo e transgenerazionale senza mai rinunciare a esplorare nuove sfide e linguaggi. Attore e regista sorprendente, Dillon rappresenta il meglio di un’idea di cinema statunitense nata negli anni Settanta e allo stesso tempo celebra il coraggio delle scelte non convenzionali. Siamo onorati di celebrare con lui il 75esimo anniversario del Locarno Film Festival". Con queste ragioni, espresse dal direttore artistico del Locarno Film Festival Giona A. Nazzaro, la 75esima edizione del Pardo ha deciso di omaggiare l’attore statunitense assegnandogli il Lifetime Achievement Award. Un premio riservato alle personalità cinematografiche con una carriera straordinaria.

E "straordinario" il percorso artistico di Dillon (classe 1964) lo è davvero, sin dal suo debutto a 14 anni nel classico di culto ‘Over the Edge’ (Jonathan Kaplan; 1979). Negli anni, l’attore ha saputo attraversare numerosi territori cinematografici, grazie a incontri come quello con Francis Ford Coppola (‘The Outsiders’ e ‘Rumble Fish’), a film di genere divenuti veri e propri cult come ‘Wild Things’ (John McNaughton; 1998), ‘There’s Something About Mary’ (Bobby Farrelly, Peter Farrelly; 1998). Non si può non segnalare ancora la collaborazione con Gus Van Sant in ‘Drugstore Cowboy’, per cui ha vinto un Independent Spirit Award nel 1989, e ‘To Die For’ (1995), che ha presentato con il regista a Locarno nel 1995.

Nel 2002, Dillon debutta alla regia con ‘City of Ghosts’, scritto con Barry Gifford, in cui ha recitato al fianco di James Caan, Gérard Depardieu, Stellan Skarsgård e Natascha McElhone. Nel 2014 ha recitato anche nella serie televisiva ‘Wayward Pines’ (2015-2016) di Chad Hodge, mentre di prossima uscita è la serie ‘Apple High Desert’, diretta da Jay Roach, che lo vede al fianco di Patricia Arquette. Dillon ha inoltre completato di recente il suo secondo lungometraggio come regista con ‘El Gran Fellove’ (2020), un documentario musicale sul leggendario cantante cubano Francisco Fellove.

Oltre al lavoro per la settima arte, dal 2008 l’attore è diventato membro del Consiglio di amministrazione di Refugees International e ha partecipato a missioni in Myanmar, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo, realizzando brevi documentari per sensibilizzare il pubblico sulla situazione dei rifugiati e degli sfollati interni a causa di conflitti e cambiamenti climatici.

Il premio verrà consegnato a Matt Dillon giovedì 4 agosto in Piazza Grande e sarà accompagnata dalla proiezione di ‘Drugstore Cowboy’ e ‘City of Ghosts’, nonché da un incontro-conversazione con il pubblico al Forum @Spazio Cinema, il 5 agosto. Nei giorni successivi alla premiazione, il Pardo proporrà una serie di titoli "rivelatori dell’eclettismo dell’attore e regista", nella sezione Histoire(s) du cinéma: ‘Drugstore Cowboy’ (Gus Van Sant; 1989) e ‘City of Ghosts’ (Matt Dillon; 2002).

Il Lifetime Achievement Award è stato istituito nel 2011 e negli anni passati è stato consegnato a leggende del cinema quali Harrison Ford (2011), Alain Delon (2012), Jacqueline Bisset (2013), Harvey Keitel (2016) e, nel 2021, Dario Argento.

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