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09.01.22 - 21:28

Suisse Diagonales, il Festival tocca Besso, Biasca e Olivone

Slittata di un anno, è la rassegna dell’associazione mantello degli organizzatori svizzeri jazz contemporaneo. Tappe ticinesi tra il 20 e il 30 gennaio

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www.diagonales.ch
Tutti i luoghi della manifestazione

Si chiama Suisse Diagonales Jazz ed è l’associazione mantello degli organizzatori svizzeri nel campo del jazz contemporaneo. Come da statuto, “rappresenta e difende gli interessi dei suoi membri e incoraggia gli scambi tra i suoi membri, musicisti e gruppi di tutte le regioni linguistiche”. Come da statuto, altrettanto, “organizza giornate consacrate a temi pertinenti”, compreso un festival jazz nazionale dalla frequenza biennale per la promozione dei giovani e più talentuosi gruppi che suonano questa musica. Abitualmente collocato negli anni dispari, il Festival Suisse Diagonales Jazz fa parte della lunga lista di eventi slittati per Covid, costretti a modificare il tiro del proprio trampolino di lancio. Per recuperare il tempo perso, l’edizione 2021 si trasferisce pari pari al 2022, assumendosi tutti i rischi in corso, nel rispetto dei limiti imposti dalle disposizioni sanitarie al momento vigenti e con l’intento di venire incontro a musicisti, pubblico e organizzatori sufficientemente provati dalla difficoltà del periodo.

Il trampolino di lancio di cui sopra riguarda dieci giovani e promettenti formazioni svizzere per complessivi ottanta concerti in ventotto club organizzatori. Chi ha appena confermato la sua adesione ha meno di trent’anni e si ritroverà a percorrere una sorta di Giro della Svizzera che lo porterà di fronte al pubblico di più o meno tutte le regioni del Paese. La programmazione occupa uno spazio di tempo compreso tra il 15 gennaio e il 22 febbraio 2022. Le date più vicine a noi sono quelle del 20, 21 e 22 gennaio a Jazz in Bess, seguite a breve distanza da due appuntamenti nel Sopraceneri, fissati per sabato 29 gennaio a Biasca, nella Casa Cavalier Pellanda, e domenica 30 gennaio a Olivone, Osteria Centrale, entrambi in collaborazione con Musibiasca.

Andando per ordine cronologico. A Lugano-Besso, tra le mura di Jazz in Bess, giovedì 20 gennaio alle 21, suona l’Arthur Hnatek Trio, e cioè il ginevrino Arthur Hnatek (batteria), insieme al vallesano Francesco Geminiani (sax) e, da Verona, Fabien Iannone (contrabbasso). Hnatek è uno dei più ricercati batteristi svizzeri del momento, già ascoltato al fianco di Eric Truffaz, Tigran Hamasyan e Shai Maestro. In trio con Geminiani e Iannone, Hnatek ha vinto l’edizione 2019 del prestigioso Zkb Jazzpreis. Sul palco di Jazz in Bess, per l’occasione, una commistione di acustica ed elettronica per nuove proposte ritmiche e armoniche. Di venerdì 21, Mohs. Usciti dalla Haute école de musique di Losanna, Zacharie Ksyk (tromba), Erwan Valazza (chitarra), coadiuvati da Gaspard Colin (contrabbasso) e Nathan Vanderbuckle (batteria), hanno creato un proprio universo musicale fatto di minimalistica improvvisazione, sperimentazione dal suono elettronico e acustico, concretizzatosi nel 2017 e giunto sino a noi. Ad aprire il concerto dei Mohs, il primo dei ‘local hero’ ticinesi chiamati ad arricchire il programma delle due serate luganesi: alle 20.30, spazio al Rocco Lombardi & Frank Salis 30th Anniversary, con Frank Salis all’organo Hammond e Rocco Lombardi alla batteria, uniti al sax di Marco Nevano con ospite, alla chitarra, Françis Coletta, per un repertorio che va da Paquito de Rivera a Mike Stern passando per Thelonius Monk o Dave Holland.

Di sabato 22, alle 22, il Trio di Andrina Bollinger (voce, pianoforte, percussioni e synth), con Jules Martinet (contrabbasso) e Arthur Hnatek (batteria). La poliedrica vocalist, compositrice e polistrumentista classe 1991, che l’Aargauer Zeitung descrive come “un essere di un’altra stella, o di un altro pianeta”, sarà preceduta, alle 20.30, dal sestetto di Danilo Boggini (fisarmonica) feat. Flavio Boltro (tromba), incontro nato dall’album ‘Fil Rouge’, proseguito tra JazzAscona e il Teatro Sociale, e che approda a Jazz in Bess forte anche di Alessio Canino (tromba), Tullio Ricci (sax), Danilo Moccia (trombone), Michael Fleiner (pianoforte), Marco Ricci (contrabbasso) e Mauro Pesenti (batteria).

Dal radicale linguaggio sonoro, il 29 gennaio alle 20.30 alla Casa Cavalier Pellanda di Biasca suoneranno i lucernesi SC’ÖÖF, e cioè Elio Amberg (sax), Noah Arnold (sax), Christian Zemp (chitarra) e Amadeus Fries (batteria). Il lavoro più recente del quartetto, portatore di un jazz sperimentale fondato su di un energico groove, s’intitola ‘Weaving Elephants’ e rappresenta il bacino principale dal quale attingere per l’evento del 29 gennaio. L’Osteria Centrale di Olivone, il 30 gennaio alle 17, ospiterà invece TieDrei, ovvero Sonja Ott (tromba), Leoni Altherr (voce), Johanna Pärli (contrabbasso), giovane trio jazz bernese tutto al femminile, dalla ricerca sonora ispirata all’acustica sperimentata in alcune chiese nelle Alpi grigionesi. Le tre ragazze hanno già calcato palchi europei (il Jazzclub di Aarau, il Cully Jazzfestival e il Jazz à Collias in Francia).

Gli altri giovani nomi del futuro svizzero voluti dal Festival Suisse Diagonales Jazz 2022 rispondono al nome di Lukas Traxel - One Eyed Daruma, creatura a un solo occhio creata dal bassista Lukas Traxel, che interagisce con lo svedese Otis Sandsjö (sax) e il batterista berlinese Moritz Baumgärtner; Mareille Merck Larus, dove al jazz suonato si uniscono le liriche melodie di Mareille Merck (chitarra e composizione), con Florian Bollinger al basso e Janic Haller alla batteria in un primo album intitolato ‘Fadenschlag’ (2021); Mythen è l’unione tra i basilesi d’adozione Daniel Roelli (pianoforte) e Marius Rivier (batteria), un primo Ep uscito nell’aprile del 2020 in occasione del Cully Jazz Festival, per un duo raramente visto in pubblico sino a oggi; Shems Bendali Quintet, giovane formazione capitanata dal trombettista che dà il nome a un quintetto completato da Arthur Donnot (sax), Andrew Audiger (pianoforte), Yves Marcotte (basso), Noé Tavelli (batteria). In giro per la Svizzera ci sarà anche il ticinese di nascita ma olandese d’adozione Enea Besana (batteria) con relativa band, ovvero Manuel Gesseney (sax), Rebeka Rusjan Zajc (pianoforte), Pierre Balda (basso) Eloi Calame (clarinetto basso). Il programma completo è su www.diagonales.ch.

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