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Shayna Steele
08.11.21 - 08:28
Aggiornamento: 15:17
di Luca Martinelli

Ad Ascona Shayna Steele, fra le grandi voci R&B e soul di oggi

Intervista alla vocalist newyorchese, in passato al fianco di Rihanna e Moby. ‘La musica mi ha regalato tutto ciò che nella mia vita è importante’

La sua voce potente e carica di soul feeling sprigiona un’energia tale da far sobbalzare il pubblico sulle poltrone. Già corista di Rihanna, ha collaborato in sala d’incisione con Moby prima di mettersi in proprio ed essere scoperta e lanciata dagli Snarky Puppy nel 2014, anno in cui si esibisce anche ad Estival Jazz insieme al gruppo quattro volte vincitore del Grammy Award. Per la vocalist newyorchese Shayna Steele quella è la svolta di una carriera che la vede sempre più proiettata fra le grandi voci R&B e soul di oggi.

La cantante è ospite stasera del Jazz Cat Club, alle 20.30, al Teatro del Gatto di Ascona (prenotazioni a info@jazzacatclub.ch oppure telefonando al numero 078 733 66 12) assieme agli Huntertones, band di cinque elementi di New York che ha nei fiati la sua cifra stilistica e la cui musica viaggia senza passaporto fra jazz funk e R&B. Breve intervista.

Shayna, sei di origini californiane, vero? Come ti sei avvicinata alla musica?

Mio padre lavorava per l’esercito, quindi sì, sono nata in California, in una base militare, ma ci siamo trasferiti in Germania poco dopo. È stato mio papà a introdurmi alla musica, era un cantante e trombettista.

A Broadway hai lavorato in molti spettacoli per ben otto anni e immagino che sia stata una buona scuola artistica e umana. C’è un punto di quell’esperienza particolarmente importante?

Broadway mi ha insegnato a essere una performer disciplinata e a gestire al meglio la mia voce. Devo a quella lunga esperienza se ho saputo conservare le stesse qualità vocali e la stessa potenza di voce che avevo vent’anni fa.

In seguito, nella tua carriera hai avuto collaborazioni con artisti come Moby e Rihanna. Che cosa facevi esattamente? Hai qualche storia da condividere di quei tempi?

Non direi che ho collaborato con Rihanna, sono stata la sua corista, per un anno. Un po’ diverso è il discorso con Moby. Lui cercava una cantante come me e siamo stati presentati da amici comuni. Ho avuto la fortuna di fare diverse registrazioni con lui, ed è stato un vero piacere perché mi ha sempre dato la libertà di cantare a modo mio. Ed era sempre molto contento del mio lavoro!

Che cosa ti ha poi spinto a metterti in proprio?

Semplicemente sentivo che era il momento di farlo. L’impulso principale è stato sicuramente il desiderio di creare una famiglia. Diventare madre per me voleva dire dare la priorità assoluta al mio bambino: pertanto, se volevo continuare a esibirmi, doveva essere alle mie condizioni.

Poi è arrivato il giorno in cui gli Snarky Puppy ti hanno chiamato. Come è andata? Possiamo dire che è stata una svolta per la tua carriera?

Avevo appena avuto mia figlia da pochi mesi quando ho ricevuto la loro chiamata. La prospettiva di lavorare con gli Snarky Puppy mi spaventava molto perché dopo il parto non sapevo come avrebbe reagito la mia voce. La registrazione di Family Dinner è stata la mia prima performance dopo la maternità. Sapevo che dire di sì a quel progetto avrebbe rappresentato un enorme punto di svolta per la mia carriera e sono molto riconoscente a Mike League per aver lanciato la mia carriera in una direzione nuova e diversa.

Con gli Snarky Puppy nel 2014 hai cantato anche all’Estival Jazz di Lugano. Hai ricordi di quel concerto?

Puro divertimento. Suonare e andare in tour con gli Snarky Puppy è sempre stato uno spasso. Hanno così tanto talento e sono davvero simpatici. È stato bello incontrare così tanti amici svizzeri a quel concerto.

E con gli Huntertones come vi siete incontrati?

Tramite i miei agenti in America. Abbiamo diversi amici in comune a New York, è stato quindi un incontro per così dire naturale.

Che tipo di feeling c’è tra di voi?

Sono davvero pazza di loro. Grandi musicisti, persone che non si danno arie, positive e super divertenti. Cantare con loro, davanti alla loro fantastica sezione di fiati, cambia il modo in cui mi presento sul palco. È una cosa che adoro, forse perché mi ricorda i tempi della mia prima band.

Che repertorio suonerete ad Ascona?

Faremo canzoni che ho registrato con nuovi arrangiamenti e anche un paio di brani degli Huntertones.

Quanto è importante la musica nella tua vita?

Se non fosse stato per la musica non avrei incontrato mio marito, non mi sarei trasferita a New York City e non avrei la vita che ho ora. Essere musicista è dura, ma non è mai noioso. Direi che è una bella vita.

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