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29.01.21 - 08:08
Aggiornamento: 10:01

Sanremo sì, Sanremo no: Amadeus potrebbe lasciare

Irremovibile sui 380 figuranti in platea all'Ariston. Il no del ministro della Cultura: 'Un teatro come gli altri'. Il sindaco: 'La città rischia il default'.

di Ansa/Red
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Solidali (Keystone)

Mentre la Rai lavora a un protocollo che tenga conto delle indicazioni del governo, con lo stop alla presenza del pubblico – “È un teatro come gli altri”, dichiara il ministro della Cultura Franceschini – e insieme delle esigenze dello spettacolo, nell'indisponibilità del direttore artistico a portare in scena un festival nell'Ariston vuoto, Amadeus sarebbe pronto a lasciare la conduzione del Sanremo alle porte. I 380 figuranti contrattualizzati, in platea sono una condizione imprescindibile per Amadeus, spalleggiato da Fiorello. Teatro o studio televisivo? Spettacolo o trasmissione tv? Il nodo è questo: la Rai considera l'Ariston equiparabile a uno studio, allestito in modo da garantire le misure di sicurezza, e il festival un "programma seriale". E le Faq sul sito di Palazzo Chigi ammettono la deroga per le trasmissioni televisive, "perché la presenza di pubblico in studio rappresenta soltanto un elemento 'coreografico' o comunque strettamente funzionale alla trasmissione".

Amadeus al colle

Il rischio di uno stop al festival mette in allarme il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, che evoca senza mezzi termini lo spettro del "default". Di qui l'auspicio "che tutte le istituzioni affrontino con coscienza ogni problematica propedeutica al regolare svolgimento del Festival nel rispetto dei protocolli sanitari". Il mondo del teatro e dello spettacolo si schiera, invece, apertamente con Franceschini: dal sovrintendente della Scala Dominique Meyer al drammaturgo Stefano Massini, dal sovrintendente dell'Opera di Roma Carlo Fuortes al presidente dell'Agis Carlo Fontana, si chiedono "regole uguali per tutti". Ma c'è anche chi, come Enrico Mentana, ripesca sui suoi profili social una foto di tre mesi fa, con il "pubblico di figuranti tamponati in una trasmissione di Costanzo. Vicino a me - ricorda il direttore del TgLa7 - c'era il viceministro della Salute. Perché questo dovrebbe essere vietato a Sanremo?". Intanto l'hashtag #sanremo2021 vola per tutto il giorno su Twitter. Il parallelo più gettonato è quello con la crisi di governo: spopolano i meme con Amadeus al Colle, in ballo c'è il "mandato per il bis".

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