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La Sicilia in musica
Musica
06.01.21 - 12:25

C'è tutta la Sicilia a cantare per gli infermieri caduti

Da Fiorello a Frassica, da Carmen Consoli e Roy Paci, i Mario Venuti e Biondi. Questi e altri in aiuto delle famiglie degli operatori sanitari morti per Covid

Questa non è una storia ticinese, anche se il contenuto e il nobile scopo di quanto scriviamo, in tempi di emergenza sanitaria, suona familiare anche a queste latitudini. Il contenuto ha a che fare con chi lavora per tirarci fuori dai guai – gli infermieri — e il nobile scopo è la raccolta fondi destinata alle famiglie degli operatori sanitari che in Italia hanno perso la vita perché contagiati dal Covid-19. E sono molti. All’interno di un più generale progetto solidale denominato ‘Sicilia per l’Italia’, c’è una canzone intitolata ‘Viene Natale (Se stiamo lontani staremo vicini)’ che ha visto riunire un numero impressionante di artisti, band, cori e orchestre siciliani. I nomi sono davvero tanti, a partire da Fiorello. E poi Carmen Consoli, Nino Frassica, Roy Paci, Suor Cristina, Mario Biondi, Mario Venuti, Giuseppe Anastasi, Silvia Salemi, Patrizia Laquidara, Giovanni Caccamo, Deborah Iurato, Loredana Errore. E, lungo il resto della lunga lista, Kaballà, autore della musica e co-autore di un testo che, poco dopo l’inizio, racconta i nostri giorni con poesia e pregevole sintesi: “Abbracci che abbracciano senza più braccia, e baci che baciano senza più bocca”.

 

Ivan Segreto

La definizione di questo brano che va oltre il 25 dicembre ce la fornisce Ivan Segreto, anch’egli parte del progetto, pianista-cantante che si divide tra Monza e la sua Sicilia, visto in tempi non lontani alla Rsi insieme a Grazia Di Michele: «Qualche giornalista l’ha chiamata una ‘We Are The World’ rispolverata e credo sia normale, perché la musica, così come il linguaggio, è fatta anche di retaggi. Tutti noi ne abbiamo, e culturalmente quel brano rappresenta anche tutte le cose ad esso collegate, le cui dinamiche sono per molti aspetti identiche». Le dinamiche del ‘singolo benefico’, così lo chiamano. «Canzone, quella scritta da Kaballà, molto comunicativa e dal testo molto bello – racconta Segreto – sfociata in un’operazione non regolata da criteri meramente estetici o musicali. È stato un messaggio, un manifesto al quale gli artisti hanno aderito tout court». È stata la musica, quella che Carmen Consoli, nelle note che accompagnano il progetto, considera “un abbraccio sonoro, una carezza senza tempo, un balsamo per il cuore”. Tornando al pianista: «È stato una specie di passaparola, molto veloce. Ci ha uniti uno spirito molto bello, ancora una volta si dimostra il fatto che gli artisti sono sempre disponibili a dare il proprio contributo emotivo, a prescindere dal genere che ciascuno di noi decide di portare avanti. Questa cosa mi ha fatto riflettere molto sull’importanza della comunicazione in ambito musicale, che ha risorse incredibili».

Il secondo lockdown preso «con filosofia», il rigetto per il live streaming, «che continuo a considerare aberrante per chi fa comunicazione», un progetto in stand-by con il songwriter statunitense Marcus Eaton, per il quale «le dinamiche sono le stesse anche al di là dell’oceano». In questo sfiancante stallo, due le possibili vie d'uscita per l'italiano: «O questa cosa ci riunisce tutti e dà un rilancio a ciò che significa essere umani, e dunque il rapporto empatico che esso presuppone, o altrimenti ci sterilizzerà definitivamente, per trasformarci in pezzi di carne mossi da like».

Nel 2021 c’è un appuntamento ticinese con Ivan Segreto. Forse sarà l’occasione per ascoltare i suoi classici per sola voce e pianoforte (progetto discografico n.1), o il suo Battiato rivisitato (progetto discografico n.2).

 

Roberta Finocchiaro

«Mi è stato proposto e ho accettato con piacere. È importante dare un aiuto concreto attraverso l’arte e la musica, che ritengo siano un pilastro essenziale per l’essere umano. Sono onorata di condividere questo progetto con tanti artisti che stimo tanto. Siamo tutti siciliani e ci sentiamo un po’ come in famiglia». Catanese, cantautrice, cantante e chitarrista. nata da una famiglia di musicisti e con un musicista non siciliano nel cuore (Bruce Springsteen), Roberta Finocchiaro, quella più recente, canta in inglese dentro un terzo album prodotto dal batterista Steve Jordan (già con Eric Clapton, John Mayer, The Blues Brothers), disco che porta il titolo profetico di ‘Save Lives With The Rhythm’, salvare vite con il ritmo. «È stato un caso», racconta la giovane cantautrice. «Quest’album era previsto nel 2020 ed è arrivata la pandemia. Molti si sono fermati, io invece ho fatto una scelta diversa, perché l’album ‘serviva’. È pieno della mia speranza, prova a mostrare le cose da un altro punto di vista, cosa che la musica è in grado di fare molto bene».

C'è una lunga premessa che porta a ‘Viene Natale’: «Il mondo – secondo Finocchiaro – è in continuo cambiamento, ogni giorno ne sentiamo una nuova. Anche in questa confusione, io non smetto di cercare l’ispirazione. La trovo nei film, nelle canzoni,che aprono la mente a un pensiero più positivo per il futuro, anche se pare difficile anche solo pensare a un futuro». E in mancanza di certezze, «meglio concentrarsi a vivere la vita come viene, prendendo le piccole cose che ci capitano, quelle positive. Anche questa canzone, ‘Viene Natale’, è qualcosa di molto semplice, e con un messaggio molto diretto. Il Natale, alla fine, è uno spirito. Unirsi è importante, ma se non ce l’hai dentro, se non lo puoi regalare agli altri, è inutile. A donare – e il riferimento è anche alla canzone – ricevi il doppio. Non c’è cosa più bella di questa».

Finocchiaro, che la sua musica più recente l’ha registrata negli Stati Uniti, spera di tornarci presto. Ma soprattutto spera di tornare a suonare dal vivo. E va bene anche l’Italia: «Suonare mi manca tantissimo. Nonostante le difficoltà, ora serve ritornare davanti a un pubblico, a condividere la magia della musica».

'Viene Natale (Se stiamo lontani staremo vicini)'. Gli artisti coinvolti: Carmen Consoli, Roy Paci, Nino Frassica, Rosario Fiorello, Mario Biondi, Mario Venuti, Suor Cristina, Giovanni Caccamo, Deborah Iurato, Loredana Errore, Mario Incudine, Kaballà, Ivan Segreto, Lello Analfino, Giuseppe Anastasi, Roberta Finocchiaro, Silvia Salemi, Miele, Carlo Muratori, Daria Biancardi, Lidia Schillaci, Coro Interscolastico Vincenzo Bellini di Catania, Daniela Giambra, Picciotto, Massimo Youth Orchestra - Orchestra Giovanile del Teatro Massimo di Palermo, Patrizia Laquidara, Rosario Di Bella, Shakalab, Tony Canto, Vincenzo Spampinato, Caterina Anastasi e Manola Micalizzi dei Babil On Suite.

È possibile donare tramite un’offerta libera all’IBAN attivato per l’occasione dalla Fondazione Giglio (IBAN: IT78Y0521643260000000091315) o attraverso la piattaforma digitale Gofundme (http://gf.me/u/zdgknt). A questo scopo verranno devoluti anche i proventi del brano 'Viene Natale (Se stiamo lontani staremo vicini)'.

 

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