laRegione
BENCIC B./KASATKINA D.
0
MELICHAR N./PESCHKE K.
0
1 set
(1-0)
Ginevra
2
Berna
2
overtime
(0-1 : 0-0 : 2-1 : 0-0)
BENCIC B./KASATKINA D.
0 - 0
1 set
1-0
MELICHAR N./PESCHKE K.
1-0
WTA-D
MIAMI USA
Ultimo aggiornamento: 21.03.2019 23:37
Ginevra
LNA
2 - 2
overtime
0-1
0-0
2-1
0-0
Berna
0-1
0-0
2-1
0-0
 
 
6'
0-1 ALMQUIST
 
 
48'
0-2 HEIM
1-2 WINGELS
59'
 
 
2-2 WINNIK
60'
 
 
ALMQUIST 0-1 6'
HEIM 0-2 48'
59' 1-2 WINGELS
60' 2-2 WINNIK
SC BERN leads series 3-2.
Ultimo aggiornamento: 21.03.2019 23:37
Cristiano De André (foto: Adolfo Ranise)
Spettacoli
09.01.19 - 14:250
Aggiornamento 14:40

Genova ricorda Faber. E Cristiano De André a maggio sarà a Lugano

Venerdì a Palazzo Ducale, nel ventennale della morte, il ricordo della città. Il figlio in primavera al Palacongressi con 'Storia di un impiegato'

“Questo è un giorno per vivere Fabrizio, non è una commemorazione” ha detto Luca Bizzarri, il comico italiano che è anche presidente di Palazzo Ducale di Genova dove venerdì, giorno dell’anniversario della morte di Faber, si terrà un viaggio nella storia e nella musica di Fabrizio De André e nella memoria di tutti coloro che lo hanno amato. Momento clou, l’incontro “Il mio Fabrizio” che si terrà nella Sala del Maggior Consiglio a cui parteciperanno Dori Ghezzi e Cristiano De André, con i personaggi dello spettacolo che lo hanno conosciuto o interpretato: Gino Paoli, Neri Marcorè, Fabio Fazio, Antonio Ricci, Morgan, Mauro Pagani e lo stesso Luca Bizzarri.

E nell’anno dell’anniversario, Faber arriverà anche in Ticino con uno dei suoi album più impegnati e impegnativi: ‘Storia di un impiegato’ del 1973, nel pieno degli anni di piombo, che il figlio Cristiano De André porterà al Palazzo dei Congressi di Lugano il 4 maggio (info: horangmusic.com; prevendita su biglietteria.ch). “Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio troppo oscuro, difficile, so di non essere riuscito a spiegarmi” aveva dichiarato Fabrizio De André qualche mese dopo l’uscita di ‘Storia di un impiegato’ che Cristiano ha ardentemente voluto riportare in scena, più che per i vent’anni dalla morte di Faber, per i 50 anni dal Sessantotto.

Arrangiare questo disco – al quale sono state aggiunte altre canzoni sul tema della lotta per i diritti, come ‘Fiume Sand Creek’ e ‘Don Raffaè’ – ha significato, per Cristiano De André, riportare in auge i figli della rivoluzione pacifista: l’utopia, l’anarchia, il sogno; ma anche il potere, la paura, l’inabissamento delle qualità individuali a discapito delle esigenze globali. Come recita il testo di ‘Nella mia ora di libertà’: “Certo bisogna farne di strada / da una ginnastica d’obbedienza / fino ad un gesto molto più umano / che ti dia il senso della violenza / però bisogna farne altrettanta / per diventare così coglioni / da non riuscire più a capire / che non ci sono poteri buoni”.

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