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(foto: Domenico Lops)
Sanremo Giovani
08.02.18 - 15:250
Aggiornamento 16:19

Leonardo Monteiro, da Chiasso all'Ariston

Classe 1990, il suo curriculum è quello di un veterano. Dalla danza al canto, da Area Sanremo sul palco del Festival. Questa sera in gara con 'Bianca'

Da Chiasso, dritto sul palco dell’Ariston passando dalla dura selezione di Area Sanremo, che ha ridimensionato i sogni di gloria di circa 2’800 potenziali talenti. È la parte conclusiva della carriera di un classe ’90 nato a Roma con alle spalle l’esperienza di un veterano. «La musica è arrivata in un momento nel quale ero a New York», ci racconta al Roof, davanti a una vetrata che guarda sulla città dei fiori. «Ho sempre cantato e ballato. Ho lavorato in tv, poi sono stato all’estero e ho raggiunto il massimo di quello che potevo fare per me». Il massimo include l’aver fatto parte del corpo di ballo de ‘Lo Schiaccianoci’, con Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato e Sabina Brazzo, o una stagione di ‘Amici’ (2005). «Poi ho accantonato la danza. Ho scoperto le chiese gospel, mi sono innamorato del loro modo di venerare qualcosa di più grande attraverso la musica e non ho più lasciato quel mondo». Emozionato per questa sera? «Tu ti rendi conto? Sanremo è un palco importante. So che qui è salito Ray Charles (anno 1990, per riprendere ‘Quanti amori’ di Toto Cutugno), Whitney Houston (nel 1987, Pippo Baudo le chiese il bis di ‘All at once’): come si fa a non sentire l’importanza?». Leonardo, l’attesa la inganna assai bene. Ma può anche essere l’adrenalina «Sono motivato, emozionato. Ho solo bisogno di esprimermi». Viene da chiedersi quanto pesino queste interviste. «In effetti – commenta – ti ricordano quello che stai per fare. Te lo fanno vivere con più tensione. A furia di sentirti chiedere come ti senti, come sarà, torni in albergo con le stesse domande. Tutto questo per me è completamente nuovo, perché fino a due mesi fa non rilasciavo interviste. Per me è un mondo che si apre». Scritta durante i provini di Area Sanremo, la canzone in gara si chiama ‘Bianca’ e porta una firma importante. «Ho avuto il grande onore di conoscere Vladi Tosetto, che ha scritto ‘Come saprei’ di Giorgia, ‘Terra promessa’ di Eros Ramazzotti. Solo dopo molti ascolti abbiamo pensato fosse il pezzo giusto per Sanremo. Naturalmente se fossi entrato». E così è stato. «Ad Area Sanremo non ti puoi nascondere. C’è in gioco l’autostima, e tanti aspetti del carattere di una persona. Il sostegno di genitori e amici è fondamentale». Leonardo è svizzero da parte di «mamma, che si è sposata in Svizzera quand’era molto giovane». È lei che chiamerà in caso di vittoria.

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