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23.05.22 - 08:30
Aggiornamento: 25.05.22 - 16:02

Un cinema itinerante per i bimbi ucraini

In collaborazione con il Border Crossing Children’s Film Festival, Castellinaria presenta tre giornate di proiezioni

Prendere la macchina o un autobus. Pagare il biglietto d’entrata. Sedersi in una di quelle infinite sedie – solitamente di colore rosso scarlatto – e perdersi in un mondo immaginario, proiettato sul grande schermo. Questo è il cinema e tutte queste sono azioni semplici, banali. Eppure, nel momento storico in cui stiamo vivendo, ciò non è possibile a tutti. In Ucraina (e non solo) c’è la guerra e sotto il peso delle bombe e dell’incertezza, vedere un film non è in cima alla lista dei pensieri.

Ma per chi è scappato e ha trovato rifugio all’estero, prendersi un momento per sé stesso, magari staccando la spina alla malinconia da casa, potrebbe essere un piccolo primo passo verso una sospesa normalità. Soprattutto per chi, questo conflitto, non lo capisce appieno, come ad esempio i più piccini.

Ed è ciò a cui hanno pensato due registe di origini polacche, Bianca Lucas e Weronika Jurkiewicz, che unendo le proprie forze hanno organizzato una serie di proiezioni gratuite per bambini e famiglie nei centri di accoglienza per rifugiati vicino al confine tra Polonia e Ucraina. Proiezioni improvvisate, raccolte e donate da produttori e distributori di tutto il mondo che hanno accolto l’appello: "Aiutiamo i bambini a farli rimanere bambini". E così è nato il Border Crossing Children’s Film Festival il 2 marzo scorso. Un festival itinerante che ha una data di inizio ma non una di fine, dato che le proiezioni continueranno a tempo indeterminato, fino a quando ce ne sarà bisogno.

Una iniziativa vagabonda che ha raggiunto anche la Svizzera e, grazie a un altro festival che si occupa del cinema giovane, Castellinaria, anche il Ticino. Tre gli appuntamenti segnati sul calendario: uno settimana scorsa, mercoledì 18 maggio al cinema Lux art house di Massagno e due previsti mercoledì 25 maggio a Locarno e mercoledì 1º giugno a Mendrisio.

Al primo appuntamento al cinema Lux c’era anche laRegione.

Quando le parole non servono

«La strada più coerente per un festival come il nostro, che si rivolge ai giovani, è quella di continuare a promuovere l’incontro e non lo scontro tra culture, di presentare opere che non invitino retoricamente alla pace ma che facciano capire cos’è la guerra e cosa questa, o meglio, queste hanno significato in Europa neanche troppo tempo fa» afferma Giorgina Gaffurini, responsabile della comunicazione del festival, che continua: «Quando abbiamo saputo di questa iniziativa noi come Castellinaria abbiamo subito deciso di prendervene parte. La cosa che ci ha colpito fin da subito è stata grande partecipazione: i vari cinema ticinesi che hanno messo a disposizione le proprie sale, l’azienda che ha stampato i flyer informativi, la ditta che ci ha fornito le merendine per i bambini, ma anche le autorità. Tutti si sono mobilitati senza pensarci su e senza chiedere nulla in cambio. Questo grande momento di umanità ci ha molto colpito e commosso».

Castellinaria Festival del cinema giovane presenta una selezione di cortometraggi del Festival Fantoche di Baden – che ha aderito per la Svizzera – organizzando tre pomeriggi di cinema per i bambini ucraini, le loro famiglie, i loro compagni di scuola e i loro docenti. Un momento di svago per incontrarsi, conoscersi e fare tutti insieme un viaggio, della durata di 45 minuti circa, alla scoperta di questi dieci film di animazione messi a disposizione dal Border Crossing Children’s Film Festival.

Dieci storie in cui i protagonisti giocano, viaggiano, sognano, litigano e fanno poi la pace, trovando – tutti insieme – soluzioni e imparando ad affrontare la vita nella sua colorata diversità. Le loro storie sono raccontate grazie solo alla suggestione delle immagini e dei suoni. Senza l’uso delle parole, che non servono, sono superflue.

Ed è anche questa la particolarità dei cortometraggi, è che essi non sono parlati, rendendo così i messaggi lanciati ancora più universali e di facile comprensione a un pubblico che, non solo si esprime in lingue differenti, ma ha anche età diverse.

Il primo pomeriggio, svoltosi al cinema Lux di Massagno, ha visto la partecipazioni di una cinquantina di persone, fra bimbi e genitori, sia ucraini ma anche ticinesi.

«Il nostro obiettivo era quello di poter portare al cinema il maggior numero di bambini, regalando loro un momento di spensieratezza. Vedendo i volti sorridenti di questi bambini, credo che ci siamo riusciti», conclude Gaffurini.

Le prossime proiezioni avranno luogo, come detto, mercoledì 25 maggio alle 14.30 al Palacinema di Locarno e mercoledì 1º giugno alle 15 al cinema Multisala Teatro di Mendrisio. L’entrata è libera e, sempre dopo ogni proiezione, seguirà una piccola merenda.

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