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Pandemia ha fatto rima con sedentarietà
04.04.22 - 18:00
Aggiornamento: 21:48
Ats, a cura de laRegione

La pandemia e il suo peso, sulla bilancia

Nel solo primo anno di Covid-19 il numero di obesi è cresciuto del 3%, mentre il peso medio di una persona dello 0,6%

Se prima era una supposizione, ora c’è anche la conferma della bilancia: la pandemia sta gravando notevolmente sul peso della popolazione. Al punto che nel solo primo anno di Covid-19 i soggetti obesi sono aumentati del 3%, mentre il peso medio di un individuo è cresciuto in un solo anno dello 0,6%.

È quanto dimostra uno studio americano, il primo condotto su vasta scala considerando una popolazione di oltre 3,5 milioni di individui.

Pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine, il lavoro è stato condotto da Brandon Restrepo, del Department of Agriculture, Economic Research Service, Food Economics Division - Diet, Safety and Health Economics Branch, a Washington.

Il campione di individui è seguito da parecchi anni nell’ambito di un progetto di ricerca iniziato prima del Covid: i soggetti sono stati monitorati dal 2011-2020. È emerso che l’obesità è il 3% più prevalente nell’anno che va da marzo 2020 a marzo 2021, rispetto allo stesso periodo del 2019, cioè prima della pandemia.

Lo studio ha anche dimostrato che nel primo anno di pandemia è aumentato il consumo di snack e di alcolici e che in molti hanno cercato di smettere di fumare, condizione di per sé positiva ma spesso associata ad aumento di peso.

Lo studio conferma dunque su vasta scala quanto già visto in precedenti lavori su campioni più ristretti di individui, e cioè che il Covid, a colpi di ansia, stress, sedentarietà e dieta scorretta ha contribuito ad aumentare il problema del sovrappeso e dell’obesità già dilagante nel mondo.

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