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Società
10.12.18 - 15:370

Tra le statuine del presepe partenopeo spunta un Hitler

E a Napoli infuria la polemica sui social. Chiesto l'intervento dello Stato. L'artigiano: 'Me l'hanno commissionato. Per me è lavoro'

"Hitler tra le figure del presepe? È una vergogna per la città, migliaia di turisti increduli la stanno fotografando, diffondendo nel mondo un'immagine inaccettabile di Napoli. Il sindaco dovrebbe intervenire". È l'appello di Tommaso Ederoclite, presidente del Pd partenopeo, che ha pubblicato su Facebook la foto della statuina sollevando un vespaio di polemiche sul web.

"Non so cosa abbia mosso l'artigiano - dice - ma è assurdo accostare la figura di Hitler, emblema di ferocia e di violenza, con il messaggio di pace e di fratellanza universale che deriva dal presepe, simbolo della cristianità. Al di là dell'episodio, mi preoccupa che si rompano gli argini culturali eretti in Italia in 70 anni di democrazia. Si finisce per considerare accettabile, o a giudicare con superficiale ironia, qualcosa che rischia di erodere nel profondo le basi della nostra storia e della nostra convivenza civile".

A reagire è un ex sindaco di Napoli. "A tutto deve esserci un limite: la statuina di Hitler nella strada napoletana dei pastori proprio no, no, no", afferma da parte sua su twitter Antonio Bassolino. "Se non viene subito rimossa dall'artigiano che l'ha realizzata, allora intervengano il Comune e lo Stato".

Genny Di Virgilio, maestro pastoraio amico dei vip, è sorpreso davanti all'assalto dei media alla sua bottega di San Gregorio Armeno, dopo che sui social è rimbalzata la foto della sua ultima creazione, la statuina di un Hitler col braccio teso esposto nel suo negozio tra un Icardi e un Valentino Rossi. "Dovesse ricapitare, non lo esporrei di nuovo. L'ho fatto solo per accontentare la richiesta di un cliente che me l'ha commissionato. Non ho pensato ai risvolti politici o ideologici, per me è solo lavoro", si affretta a precisare l' artista nella cui bottega negli anni sono passati tra gli altri Berlusconi e Napolitano, Luca di Montezemolo e Diego Della Valle, da ultimo Luigi Di Maio.

Tra i personaggi della storia riprodotti in terracotta e messi in vendita c'è anche Benito Mussolini: "Ma quello ce l' hanno tutti - sottolinea - è un pezzo che si vende molto. Per me è solo lavoro, non c'è nessuna adesione ideologica".

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