laRegione
Langnau
4
Losanna
2
fine
(2-0 : 1-1 : 1-1)
Ginevra
2
Berna
2
overtime
(0-1 : 0-0 : 2-1 : 0-0)
Zurigo
1
Lakers
4
fine
(0-2 : 0-0 : 1-2)
Davos
1
Friborgo
2
fine
(0-0 : 0-1 : 1-1)
Langnau
LNA
4 - 2
fine
2-0
1-1
1-1
Losanna
2-0
1-1
1-1
1-0 DIDOMENICO
1'
 
 
2-0 DOSTOINOV
12'
 
 
 
 
26'
2-1 EMMERTON
3-1 DIEM
37'
 
 
 
 
56'
3-2 BERTSCHY
4-2 PESONEN
59'
 
 
1' 1-0 DIDOMENICO
12' 2-0 DOSTOINOV
EMMERTON 2-1 26'
37' 3-1 DIEM
BERTSCHY 3-2 56'
59' 4-2 PESONEN
SCL TIGERS ties series 3-3.
Ultimo aggiornamento: 21.03.2019 22:39
Ginevra
LNA
2 - 2
overtime
0-1
0-0
2-1
0-0
Berna
0-1
0-0
2-1
0-0
 
 
6'
0-1 ALMQUIST
 
 
48'
0-2 HEIM
1-2 WINGELS
59'
 
 
2-2 WINNIK
60'
 
 
ALMQUIST 0-1 6'
HEIM 0-2 48'
59' 1-2 WINGELS
60' 2-2 WINNIK
SC BERN leads series 3-2.
Ultimo aggiornamento: 21.03.2019 22:39
Zurigo
LNA
1 - 4
fine
0-2
0-0
1-2
Lakers
0-2
0-0
1-2
 
 
6'
0-1 NESS
 
 
17'
0-2 CLARK
 
 
45'
0-3 PROFICO
 
 
47'
0-4 KRISTO
1-4 PRASSL
51'
 
 
NESS 0-1 6'
CLARK 0-2 17'
PROFICO 0-3 45'
KRISTO 0-4 47'
51' 1-4 PRASSL
Ultimo aggiornamento: 21.03.2019 22:39
Davos
LNA
1 - 2
fine
0-0
0-1
1-1
Friborgo
0-0
0-1
1-1
 
 
37'
0-1 MICFLIKIER
1-1 RODIN
52'
 
 
 
 
60'
1-2 MARCHON
MICFLIKIER 0-1 37'
52' 1-1 RODIN
MARCHON 1-2 60'
Ultimo aggiornamento: 21.03.2019 22:39
Società
06.12.18 - 07:290

Calendario Pirelli: dalle 'pin up' al #metoo

L'edizione 2019 valorizza l'impegno e i successi femminili: fra i volti più belli quelli di Gigi Hadid e Laetitia Casta.

Nell'anno del #metoo e mentre sale l'allarme per la violenza sulle donne, Pirelli con The Cal 2019 prosegue nel suo percorso, allontanando sempre di più l'immagine della donna 'pin up' e valorizzando l'impegno, le sfide e i successi femminili. Nella 46/a edizione del Calendario, scattato da Albert Watson ad aprile tra Miami e New York, 40 fotografie a colori e in bianco e nero raccontano in 4 piccoli docu-film, interpretati da Gigi Hadid affiancata da Alexander Wang, Julia Garner, Misty Copeland con Calvin Royal III e Laetitia Casta insieme a Sergei Polunin, le vite di donne impegnate a raggiungere i propri obiettivi, inseguire sogni e passioni, con impegno, coraggio e guardando al futuro. Siamo lontanissimi dall'immagine sexy e trasgressiva presentata da Steve Meisel nel 2015, Albert Watson alle sue modelle (e modelli) ha chiesto: "Mettete in scena i vostri sogni", inserendosi così nel solco aperto da Annie Leibovitz (2016) e su cui hanno proseguito Peter Lindbergh (2017) e Tim Walker (2018). Dal punto di vista tecnico il fotografo di moda scozzese, che ha studiato grafica e cinema prima di approdare alla fotografia nel 1971, torna alle sue origini e costruisce immagini che lui stesso definisce "pesanti". "L'idea iniziale era quella di realizzare un film, un documentario in quattro parti. Non è il mio modo abituale di lavorare (si dedica alla moda, agli spot pubblicitari e ai manifesti per il cinema, ndr), ma una combinazione di grafica e cinematografia in cui ho voluto rompere gli schemi, sia negli abbinamenti dei personaggi (due fidanzati, due amiche, una donna single e il suo amico e confidente) che nelle storie". "Ho voluto dare a Pirelli qualcosa diverso da quanto fatto prima e se il genere 'pin up' è stato esplorato tante volte, ora è bello esplorare altri territori, come il cinema". Dal punto di vista del concept, invece, "l'obiettivo era esplorare le donne", sottolinea Watson, "poi si è aggiunta l'idea del 'sogno', nel suo significato di 'riflettere sul domani' – spiega Watson – di cosa fare del proprio futuro, collegandolo alle proprie ambizioni". "C'è un messaggio simbolico: le donne si fanno sentire, siamo importanti e abbiamo cose da dire importanti – sottolinea Misty Copeland, una delle modelle –. E abbiamo uomini accanto che ci sostengono in questo". "Albert – conclude Casta – ha cercato di catturare qualcosa dalle nostre anime più che dai nostri corpi". 

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