laRegione
25.08.22 - 17:04
Aggiornamento: 18:02

Ondate di calore sempre più frequenti almeno fino al 2100

In futuro, nelle regioni tropicali, condizioni quasi impossibili per stare all’aperto. Già attorno al 2050 i fenomeni potrebbero raddoppiare

Ats, a cura di Red.Web
ondate-di-calore-sempre-piu-frequenti-almeno-fino-al-2100
Keystone
Prepariamoci

Violente ondate di calore sono destinate a diventare sempre più frequenti da qui al 2100 e potrebbero raddoppiare già intorno al 2050. Lo indicano i modelli elaborati nello studio pubblicato sulla rivista Communications Earth and Environment e coordinato da Lucas Vargas Zeppetello, delle Università di Washington e Harvard.

I modelli indicano che, in gran parte dell’anno, nelle regioni tropicali si avranno condizioni quasi impossibili per poter stare all’aperto, mentre alle medie latitudini, come in Italia, le ondate di calore potrebbero ripetersi ogni anno.

Considerando come scenario più realistico quello per cui le misure di contenimento delle emissioni di CO2 permetteranno un aumento delle temperature globali di 2 gradi nel 2050, come previsto dagli accordi di Parigi, i ricercatori americani indicano che le ondate di calore estremo, come quella di quest’anno, si faranno in ogni caso sempre più frequenti.

Secondo le stime, le regioni equatoriali soffriranno di fasi con temperature e umidità estreme molto frequentemente, per oltre metà dell’anno, rendendo quasi impossibile vivere o lavorare all’esterno. Nelle regioni alle medie latitudini, come Europa e Stati Uniti, le ondate di calore si faranno sempre più frequenti, circa una volta all’anno.

Senza misure di adattamento, aggiungono i ricercatori, potrebbero esserci grandi aumenti di decessi e malattie legati al calore, i più a rischio potrebbero essere gli anziani, i lavoratori che operano all’aperto e più in generale le persone con basso reddito.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
Libri
40 min
‘L’autunno in cui tornarono i lupi’, storie di uomini e animali
Mario Ferraguti entra nelle teste di entrambi e dipana pensieri reconditi, elabora cause ed effetti, svela un legame arcaico e complesso.
Società
19 ore
A New York la palma di città più cara al mondo
La Grande Mela soffia il primato (durato un anno) a Tel Aviv, che scivola sul terzo gradino del podio, preceduta anche da Singapore
Società
21 ore
A come... abbronzatissimi. Anzi no: lo dice Tik Tok
Allarme per incidenza record di cancro alla pelle in Australia, e il social network censura sfide e video... roventi
Microcosmi/Microcinema
1 gior
Il cinema, la Valle, la Finlandia
Storie di architettura al Cine-Teatro Blenio, dove s’incontrano Giampiero Cima, Alvar Aalto e Aki Kaurismaki
Spettacoli
1 gior
Per i Guns N’ Roses solo rose, niente pistole
La popolare band fa causa a un negozio di armi online reo, a suo dire, di averne plagiato il nome
Culture
1 gior
Addio a Vittorio Barino
Regista di teatro e di televisione, legato tanto al dialetto quanto alla lingua italiana, è morto all’età di 87 anni. Il ricordo di Flavio Sala
Spettacoli
1 gior
Lugano applaude Umberto Tozzi, una canzone è per sempre
Tutte le strade portano sempre a ‘Gloria’, alla quale il ‘Gloria Forever Tour’ è dedicato: canti di gruppo e, alla fine, Palacongressi in piedi
Scienze
2 gior
Ecco cosa causa le eruzioni esplosive di Etna e Stromboli
I due vulcani, generalmente di tipo effusivo, a volte manifestano eventi esplosivi a causa di nanocristalli che rendono il magma denso e causano bolle
Spettacoli
2 gior
Un premio ‘negativo’ per l’emiro del Qatar
Il festival dell’umorismo di Arosa ha assegnato il ‘Pupazzo di neve dell’anno 2022’ a Tamim bin Hamad Al Thani per il suo disprezzo per i diritti umani
Spettacoli
2 gior
È morto Brad William Henke, star di ‘Orange Is the New Black’
L’attore è morto nel sonno a 56 anni per cause ancora non rese note. Suo il ruolo dell’agente Piscatella nella serie Netflix e quello di Bram in ‘Lost’
© Regiopress, All rights reserved