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Un motivo in più per scrutare lo spazio
23.05.22 - 17:00
Ats, a cura de laRegione

I pianeti con due soli ospitali per la vita

Lo indica uno studio pubblicato su Nature dal gruppo dell’Università di Copenaghen guidato da Jes Kristian Joergensen

I pianeti con due soli potrebbero essere ospitali per la vita, e in futuro potrebbero diventare alcuni degli ambienti più interessanti per andare alla ricerca di Et. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo dell’Università di Copenaghen guidato da Jes Kristian Joergensen.

Circa la metà delle stelle simili al Sole hanno la compagnia di una seconda stella, generalmente più piccola: una situazione che rende completamente diverse le condizioni esistenti sugli eventuali pianeti che vi orbitano attorno. Tuttavia, la vita sarebbe comunque possibile, come indicano le osservazioni fatte dall’Università danese utilizzando i dati del radiotelescopio Alma dell’Osservatorio Meridionale Europeo (Eso).

I dati riguardano un sistema planetario in fasce, distante circa 1’000 anni luce, ancora avvolto da una nube di polveri in cui si stanno formando i pianeti e noto con la sigla Ngc 1333-Iras2a. I ricercatori hanno provato ad analizzare le dinamiche che potrebbero condizionare eventuali forme di vita su questi pianeti e le simulazioni indicano che i pianeti che orbitano intorno ai sistemi binari sono sottoposti a continui cambiamenti delle condizioni ambientali, con l’alternarsi di periodi più caldi o di periodi con un maggior numero di impatti di comete, ricche di acqua e di molecole organiche complesse e per questo considerate come possibili ‘facilitatori’ della vita.

Sono ambienti molto diversi da quelli tipici dei pianeti in orbita attorno a una sola stella e che, proprio per questa grande variabilità, potrebbero essere dei luoghi ancor più interessanti per cercare vita aliena. Per Joergensen, «tutto ciò accresce l’importanza di comprendere come si formano i pianeti attorno a diversi tipi di stelle. I nostri risultati potrebbero aiutare a individuare i luoghi che sarebbero particolarmente interessanti per cercare forme di vita».

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