laRegione
25.11.21 - 19:24
Aggiornamento: 20:02

Covid, il punto dell’Oms per vaccini a bambini e ragazzi

Un rapporto preliminare indica l’utilità di vaccinare i più giovani. Ma la priorità rimane proteggere soggetti fragili. E un’equa distribuzione globale

covid-il-punto-dell-oms-per-vaccini-a-bambini-e-ragazzi
Keystone
Un aiuto per la continuità scolastica. Ma forse meglio vaccinare insegnanti e genitori

Sono diversi i vaccini anti-Covid autorizzati per l’impiego in età pediatrica, e ancora di più in fase di sperimentazione. Dal momento che la malattia si presenta perlopiù in forma lieve nei giovani, l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un rapporto provvisorio sulla vaccinazione di bambini e adolescenti: il rapporto costi/benefici è positivo, ma le priorità rimangono i soggetti fragili e la distribuzione globale.

Complessivamente i minori di 25 anni rappresentano meno dello 0,5% delle vittime di Covid, anche se questi dati provengono soprattutto da Paesi ricchi e, scrive l’Oms nel rapporto, una revisione sistematica sembra indicare un impatto maggiore nei Paesi a basso reddito. Bisogna inoltre considerare il cosiddetto Long Covid, sul quale però vi sono ancora pochi dati, e i fattori di rischio come obesità, diabete, asma e altre malattie. Dai dati disponibili l’efficacia è paragonabile o superiore a quella negli adulti e i rari casi di miocarditi segnalati dopo la seconda dose nei maschi tra i 16 e i 24 anni sono meno gravi di quelli che si possono verificare dopo l’infezione da coronavirus. Nel complesso, scrive l’Oms, il rapporto costi-benefici è a favore dei vaccini in tutte le fasce d’età. Vi sono poi i benefici indiretti: vaccinare bambini e adolescenti potrebbe ridurre la diffusione e i contagi tra la popolazione adulta (ma questa protezione sembra essere minore con le nuove varianti più contagiose) e garantire una maggiore continuità scolastica, riducendo quarantene e contagi.

Ma c’è un ma: per quanto efficace, la vaccinazione dei giovani che non presentano fattori di rischio rimane meno urgente della vaccinazione – eventualmente con le dosi di richiamo – di anziani, soggetti fragili e personale sanitario. Anche per garantire la continuità scolastica potrebbe convenire puntare sulla vaccinazione di docenti e altri adulti in contatto con i ragazzi. Nel suo documento l’Oms sottolinea anche l’importanza di un’equa distribuzione globale dei vaccini: “Finché in molte parti vi saranno forti carenze di vaccino, i Paesi che hanno raggiunto un’alta copertura vaccinale nelle loro popolazioni ad alto rischio dovrebbero dare priorità alla condivisione dei vaccini prima di procedere alla vaccinazione di bambini e adolescenti”. L’obiettivo dell’Oms è di vaccinare almeno il 40% della popolazione mondiale entro la fine dell’anno e il 70% entro la metà del 2022. Obiettivi ancora lontani dall’essere raggiunti.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
Progetto Babel
6 min
Raccontarsi con una lingua adottiva
Il rapporto fertile fra lingua madre e lingua adottiva nei corsi del progetto di Babel Festival ‘L’altralingua’. Venerdì un incontro pubblico a Bellinzona
storia
2 ore
Il volontario Guido e Margherita
Un volume storico raccoglie le lettere fra il 1937 e il 1947 dei coniugi Tedaldi: dalla guerra civile spagnola alla fine del secondo conflitto mondiale.
Culture
4 ore
Gabriele Nissim, il ‘Giorno della Memoria’ non sia una trappola
Nella Giornata che ricorda la Shoah, l’ideatore dei ‘Giardini dei Giusti’: ‘Ricordare non basta se non ci si impegna contro tutti i genocidi’
Scienze
21 ore
Anche le formiche nel loro piccolo s’inca**ano: colpa del clima
Uno studio austriaco su colonie di formiche da Svizzera, Austria, Francia e Italia dimostra che quelle in arrivo dalle zone più calde sono più aggressive
Figli delle stelle
1 gior
Maestro, che ne pensa dei Måneskin?
Måneskin, ‘Rush!’ - ★★★★✩ - Per Uto Ughi sono ‘un’offesa alla cultura e all’arte’, ma il mondo della musica classica (almeno una parte di esso) è cambiato
Spettacoli
1 gior
‘Kokoschka’ e Alma Mahler, di amore e ossessione (e stranezze)
Al Sociale sabato 28 il nuovo spettacolo della compagnia ticinese Opera retablO, ispirata alla relazione tra il pittore austriaco e la vedova di Gustav
Jazz Cat Club
1 gior
Strino-Tandoi, Napoli incontra Roma e lo swing diventa solare
Una pianista e una chitarrista accomunate dall’amore per lo swing e per la melodia, venerdì 27 gennaio al Teatro del Gatto. Intervista a Francesca Tandoi
Giornate del cinema
1 gior
‘Until Branches Bend’, c’è un po’ di Ticino nel Prix de Soleure
Prodotto dalla luganese Cinédokké, al film della regista svizzero-canadese Sophie Jarvis è andato il premio più importante di Soletta
La recensione
1 gior
Gabriele Lavia e i sonagli pirandelliani
Nato a Milano con profonde radici sicule, l’80enne Lavia è il Ciampa sornione del ‘Berretto a sonagli’ visto al Lac (tra alcuni ‘ooh’ di meraviglia)
Cinema
1 gior
Shirin Neshat dalla terra dei sogni
Fra critica sociale ed esperienza personale arriva nelle sale ticinesi ‘Land of Dreams’ dell’artista iraniana. Dal 26 gennaio all’Iride e all’Otello
© Regiopress, All rights reserved