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(Nasa)
Scienze
02.01.19 - 12:390
Aggiornamento 14:02

L'Ultima Thule, a forma di arachide: è il corpo celeste più lontano mai esplorato

La Nasa ha pubblicato le prime immagini il giorno di Capodanno. Ancora in bianco e nero e in bassa risoluzione, giungono da una distanza di 6,4 miliardi di chilometri

Sono arrivate dai confini del Sistema Solare le prime immagini di Ultima Thule, il corpo celeste più lontano mai esplorato dall'uomo. A scattarle, la sonda della Nasa New Horizons, che il giorno di Capodanno ha raggiunto questo oggetto coperto di ghiaccio che si trova nella Fascia di Kuiper, a una distanza di 6,4 miliardi di chilometri dalla Terra.

Le prime immagini, ancora in bianco e nero e a bassa risoluzione, mostrano un corpo celeste dalla forma di arachide, con una strozzatura al centro e due protuberanze. Le sue dimensioni, secondo le prime stime degli esperti dell'agenzia governativa civile responsabile del programma spaziale degli Stati Uniti d'America (Nasa), sono all'incirca di 32 chilometri di lunghezza e 16 di larghezza. Nei prossimi giorni sono attesi altri scatti, ad alta definizione e a colori.

La sonda New Horizons, dopo essere stata la prima a regalarci le prime immagini ravvicinate di Plutone, ha effettuato il primo giorno dell'anno un passaggio ravvicinato di Ultima Thule, a 3'500 chilometri di distanza da questo misterioso corpo celeste risalente agli albori del Sistema Solare. "Ultima Thule - aveva commentato a caldo il direttore del progetto, Alan Stern, del Southwest Research Institute - è 17'000 volte più lontano rispetto al 'grande passo' della missione lunare di Apollo". ​


 
 

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