laRegione
laR
 
16.08.22 - 11:20

Pardi per tre, una condanna alla selezione

Sokurov e Fahdel non erano nelle corde: la Giuria, evidentemente figlia del suo tempo, ha premiato la libertà espressiva più che regole e grammatica

di Ugo Brusaporco
pardi-per-tre-una-condanna-alla-selezione
L’esordiente Daniela Marín, Pardo alla migliore interpretazione femminile per ‘Tengo sueños eléctricos’

La Giuria del Festival di Locarno 2022, edizione 75 – composta dal Presidente Michel Merkt (produttore e consulente); membri della giuria Prano Bailey-Bond (cineasta), Alain Guiraudie (regista), William Horberg (produttore), Laura Samani (regista) – ha partorito uno dei più sorprendenti palmarès della storia dei Festival. Rari tre premi importanti dati allo stesso film, e rara l’esclusione di nobili film che reclamano etica, morale, civiltà, che qui erano presenti con linguaggi cinematografici di gran valore.

Il fatto è che ogni giuria esprime verdetti a seconda della propria cultura e dei propri interessi personali. Si ricorda ancora Cannes 2004, quando la Giuria guidata da Quentin Tarantino assegnò la Palma d’oro per il miglior film al documentario ‘Fahrenheit 9/11’ di Michael Moore, e poi si sussurrò che ci fosse un nesso tra la produzione del film di Moore e il fatto che Tarantino stesse per girare un nuovo film con la stessa produzione, naturalmente. Sicuramente una favola, ma che la dice lunga e sul valore di un premio e su quello delle Giurie.

Figlia del suo tempo

A Locarno quest’anno è successo qualcosa di diverso, ma non inaspettato. Figlia del suo tempo, la Giuria ha assegnato i premi a film che più di altri regalano la libertà espressiva del nostro tempo, non necessariamente rispettosi di regole e grammatiche figlie di una cultura vecchia, pre internet, e film sicuramente lontani dalle produzioni commerciali che ritmano ormai il nostro quotidiano. Eclatante in questo senso il premio come miglior attrice alla simpatica e giovane Daniela Marín, esordiente davanti alla macchina da presa, a fronte di attrici che hanno studiato per esserlo: pensiamo, viste qui a Maria Dragus (in ‘Servium’), Angeliki Papoulia (in ‘Human Flowers of Flesh’) e la stessa Simone Bucio (protagonista di ‘Piaffe’). Ma in Marín c’è una spontaneità – solo quella, non espressività – che è in linea con gli interessi di questa Giuria.

Una condanna alla selezione

Ma ecco i premi per il Concorso internazionale: Pardo d’oro, Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film a ‘Regra 34’ (Rule 34) di Julia Murat, produzione Brasile/Francia; Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone a ‘Gigi la Legge’ di Alessandro Comodin, coproduzione tra Italia/Francia/Belgio. Pardo per la migliore regia della Città e della Regione di Locarno a Valentina Maurel per ‘Tengo Sueños Eléctricos’, prodotto da Belgio/Francia/Costa Rica, allo stesso film il Pardo per la migliore interpretazione femminile alla suddetta Daniela Marín e il Pardo per la migliore interpretazione maschile a Reinaldo Amien Gutiérrez. Si noti: tre film che hanno come matrice la Francia e, in due casi, il Belgio. Due film su tre firmati da donne, e il film firmato da un uomo è un film veramente indipendente. Certo, avendo a disposizione cinque premi, la Giuria poteva pensare di distribuirli su cinque film, ma tolti ‘Skazka’ di Alexander Sokurov e ‘Hikayat elbeit elorjowani’ (Tales of the Purple House) di Abbas Fahdel, che non erano nelle sue corde, chiaramente non ha trovato altro che questi tre, degni di essere premiati. E allora il giudizio diventa una condanna alla selezione, evidentemente messa sul banco degli imputati.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
Culture
42 min
La cappa plumbea che spaventa la destra
Marcello Veneziani ci parla del suo ultimo pamphlet, dedicato ai presunti eccessi del politically correct, della cancel culture e così via
Spettacoli
1 ora
‘Brad Pitt violento contro me e con i bambini’
Nuove accuse di Angelina Jolie all’indirizzo dell’ex marito. I fatti risalirebbero al settembre di sei anni fa
Arte
12 ore
Le risonanze emotive del colore in Augusto Giacometti
Il Museo Ciäsa Granda di Stampa dedica una mostra al pittore indagatore di cromie quasi astratte ante litteram. Fino al 20 ottobre
Spettacoli
16 ore
L’ex beatle Ringo Starr ha il Covid-19: tournée cancellata
Il cantante si trova in Nord America con il gruppo rock fondato nel 1989 i cui componenti cambiano a seconda della disponibilità degli artisti
Cinema
18 ore
James Bond e il cinema, la morte può attendere
Il 5 ottobre di sessant’anni fa l’esordio cinematografico del personaggio più longevo della storia del cinema. Ancora si cerca il successore di Craig
Scienze
18 ore
Una tarma ha nella saliva gli enzimi che sciolgono la plastica
La Galleria mellonella, nota anche come camola del miele, riesce a degradare il polietilene tramite due proteine individuate da un team italo-spagnolo
Scienze
22 ore
Epilessia, alla base forse una iper-comunicazione cerebrale
Uno studio dell’Università di Padova evidenzia la correlazione con i livelli di integrazione fra più aree del cervello
L’intervista
1 gior
Un’altra indagine per Maurizio De Giovanni
Grazie al Caffè Gambrinus della sua Napoli, oggi abbiamo un bancario in meno e un grande giallista in più: venerdì 7 ottobre si racconta a Manno
Società
1 gior
Dagli scout alla lotta operaia: storia orale dell’Mgp
Un volume appena pubblicato raccoglie testimonianze e destini del Movimento giovanile progressista
Società
1 gior
Multa da un milione di dollari per Kim Kardashian
La star dei reality sanzionata per non aver rivelato il suo compenso per un post su Instagram in cui reclamizzava una società di criptovaluta
© Regiopress, All rights reserved