laRegione
12.08.22 - 22:22

Il Boccalino per il miglior film a ‘Petites’ di Lerat-Gersant

Il tradizionale premio della critica indipendente da 22 anni celebra i film presenti al Festival capaci ci toccare temi etici, morali e politici

di Ugo Brusaporco
il-boccalino-per-il-miglior-film-a-petites-di-lerat-gersant
Foto di gruppo

È ormai diventata una tradizione del Festival di Locarno la consegna del Premio Boccalino d’Oro, voluto dalla critica indipendente presente al 75° Festival Internazionale del Film Locarno. Un premio voluto da Marco Müller e portato avanti per 22 anni sempre con l’intento di celebrare i film presenti al festival capaci di toccare temi etici, morali e politici legati al nostro tempo.

La premiazione di quest’anno, aperta da Padre Abramo della comunità ortodossa, si è svolta davanti al presidente del Festival Marco Solari e al direttore artistico Giona Nazzaro, nonché davanti a un folto pubblico raccolto alla pasticceria Marnin, che ha promosso l’evento.

I momenti carichi di emozione non sono mancati, come l’intervento sul perché raccontare le bambine preadolescenti incinte della regista Julie Lerat-Gersant autrice di ‘Petites’ – miglior film per la Giuria del Boccalino guidata dal giornalista e documentarista tedesco Rüdiger Suchsland –. Oppure, Elwira Niewiera che – con Piotr Rosołowski ha diretto ‘The Hamlet Syndrome’ – ha letto una lettera inviatale da un soldato ucraino. E ancora, Deborah Viegas – premio per il miglior montaggio per "É Noite na América" di Ana Vaz – che ha letto un messaggio della regista; mentre Vaughan Murrae, protagonista di ‘Before I Change My Mind’ di Trevor Anderson, ha sentitamente ringraziato il suo regista e il pubblico presente per il premio alla Miglior performance attoriale. Emozionato anche Max Belotti che ha accolto il premio Boccalino d’Oro in memoria al Francone, mitico personaggio della vecchia Locarno. Un premio per la produzione è andato anche a Nicolas Brevière e Charlotte Vincent per l’intenso ‘Annie Colère’ di Blandine Lenoir.

Il palmarès

  • Miglior film ‘Petites’ di Julie Lerat-Gersant

Con una sensibilità e una bravura eccezionale nella direzione delle sue giovani attrici, la regista Julie Lerat-Gersant riesce a creare un’opera piena di vitalità, forte e struggente su un soggetto delicato come quello della gravidanza in giovane età, tratteggiando con arguzia la complessità del microcosmo della struttura sociale che accoglie le ragazze-madri.

  • Miglior documentario ‘The Hamlet Syndrome’ diretto da Elwira Niewiera, Piotr Rosołowski

Questo premio è un premio artistico! Non è un premio per una nazione, ma per registi d’autore. Questo non è un premio per la guerra, ma per l’arte. Nel loro splendido documentario i registi ci mostrano, con una grande macchina da presa, ingegno e un approccio intimo e personale, che ogni conflitto è individuale, così come tutti noi abbiamo sempre la possibilità di decidere personalmente. Come diceva Sartre: solo in catene siamo liberi.

  • Miglior Produzione a Nicolas Brevière e Charlotte Vincent per ‘Annie Colère’ di Blandine Lenoir

Perché il cinema resta l’arma più forte per incidere sulla società, perché il vero cinema non nasconde i problemi, sa scovarli e metterli in vista per risolverli. E in questo film tutto canta la poesia del vivere, del poter vivere.

  • Miglior montaggio To Ana Vaz, Deborah Viegas per ‘É Noite na América’ di Ana Vaz

Il blu è il colore chiave di questo viaggio affascinante nel regno degli animali selvaggi che invadono di notte la città. Ipnotico e profondamente toccante, il film di Ana Vaz abbraccia il punto di vista degli animali esplorando la loro vita ‘notturna’ nella vastità di Brasilia. Fondendo una colonna sonora estremamente suggestiva con immagini realizzate usando vecchie pellicole in 16mm, la regista crea un universo inquietante e un’ode struggente alla fauna selvaggia la cui esistenza è seriamente minacciata dal fare degli uomini.

  • Miglior performance attoriale a Vaughan Murrae per ‘Before I Change My Mind’ di Trevor Anderson

L’essenza di essere attore è concentrata nel suo essere superbo interprete nelle magiche mani di un Maestro in un film che ti chiede "sei un ragazzo o una ragazza?". Riuscire a rispondere è vera magia

Il Boccalino d’Oro all’artista la cui presenza ha illuminato il Festival: Hito Steyerl dalla Germania, Installazione ‘SocialSim’, premio assegnatogli per lo spirito innovativo e una visione del cinema del futuro attraverso nuove tecniche immersive generatrici di attenzione in spazi anti-convenzionali.

Boccalino d’Oro Ricordando ‘Il Francone’ a Max Belotti: per la sua estrema e rara sensibilità, capace di creare e crescere amicizie in nome della qualità di stare insieme in una città come Locarno, dove tenere i fili della tradizione e quelli del crescere come comunità è sempre più difficile. Per un impegno personale che coinvolge generazioni sempre giovani.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
Mostra
9 ore
Il ‘caso Fontana’: opere, invenzioni e ingegno
La Pinacoteca Züst e l’Archivio del Moderno (Usi) promuovono l’esposizione della ‘azienda’ dell’architetto di Melide. Sabato 26 novembre, l’inaugurazione.
Spettacoli
10 ore
È morta Irene Cara, la voce di ‘Fame’ e ‘Flashdance’
L’iconica attrice e cantante aveva 63 anni. La sua l’interpretazione venne premiata con un Oscar come miglior canzone.
Castellinaria
11 ore
Castellinaria, ‘Where is Anne Frank!’ vince il Castello d’Oro
Al film d’animazione di Ari Folman il metallo più prezioso del Concorso Kids; nella categoria Young, Premio Tre Castelli all’iracheno ‘The exam’
Castellinaria
11 ore
‘L’ombra del giorno’, storia di Luciano e ‘Anna’
L’amore ai tempi del fascismo in ‘L’ombra del giorno’, bel film di Giuseppe Piccioni che chiude il 35esimo festival del cinema giovane (l’intervista)
Concorso
1 gior
La più bella pubblicità è ‘Fortezza di Bellinzona’ di Variante
Premiata l’agenzia bellinzonese, che ha partecipato insieme a lucasdesign di Giubiasco, Newdeco Agency di Sant’Antonino e Visiva di Camorino
Scienze
1 gior
In pandemia prima volta con la depressione per una persona su 8
Il 13% degli over 50 durante la crisi del Covid ha sperimentato per la prima volta la patologia, soprattutto le persone a reddito più basso
Fuori concorso
1 gior
‘Tori et Lokita’, e i Dardenne d’Onore
Premiata con il Castello d’Onore la coppia di registi, e una storia senza sconti di minori migranti non accompagnati che ha ferito Cannes
Spettacoli
1 gior
Le ‘Fessure’ del Teatro delle Radici, o come riattaccare i cocci
Nuovo spettacolo scritto e diretto da Cristina Castrillo sulle fratture (della vita) e la difficoltà di rimettere assieme ciò che si rompe. A dicembre
Il ragazzo e la tigre
1 gior
Guardandoci col filtro innocente degli animali
A colloquio col documentarista e regista Brando Quilici, che parla della scomparsa delle tigri con il suo recente film. Proiezioni oggi e domani
Pagine scelte
1 gior
‘La fornace’, storia di Konrad che uccise la moglie
Il titolo è il nome dell’assurda abitazione nella quale si rinserra il protagonista del romanzo ossessivo – e come sempre incalzante – di Thomas Bernhard
© Regiopress, All rights reserved