laRegione
piazza grande
13.08.21 - 10:47
Aggiornamento: 19:01

Le avventure in libertà di Yaya e Lennie

Il film d’animazione di Alessandro Rak racconta una storia ricca di spunti

di Ugo Brusaporco
le-avventure-in-liberta-di-yaya-e-lennie

La Piazza ritorna a riempire il suo schermo di disegni animati: dopo ‘Belle’ di Mamoru Hosoda, ecco ‘Yaya e Lennie - The Walking Liberty’ di Alessandro Rak, che oltre ad aver scritto la sceneggiatura, ha firmato la fotografia e ha contribuito alle musiche del film insieme a Dario Sansone e Enzo Foniciello, Il regista presenta il film con queste parole: “Lo spunto è nato dal desiderio di investigare i concetti di libertà, regola e convivenza tra gli individui, giocando con il mito del buon selvaggio in uno scenario paradossale, post apocalittico”. Così ci porta “in un futuro non molto lontano” in cui Napoli a causa di una serie di catastrofi ecologiche si è trasformata in una foresta tropicale impenetrabile dove incontriamo una strana coppia composta dalla vivace sedicenne Yaya e un giovane energumeno di poca intelligenza, Lennie. I due sono legati dall'affetto che portano verso una vecchia zia che li amava entrambi. Nel loro vagare verso il Paese della Musica, la loro Isola che non c'è, si trovano ad affrontare pattuglie dell’Istituzione, un mondo rinato dopo la catastrofe, una specie di Metropolis dove sono costretti a schiavitù gli adulti che cercano di combatterla e dove vengono portati i bambini spersi nella foresta per essere istruiti e inquadrati nel sistema. I due amici cercano di sfuggire alla cattura, ma una notte per una sua sciocchezza Lennie viene attaccato da cani selvatici e ferito molto gravemente, al punto che l’unica soluzione è farlo diventare prigioniero dell’Istituzione dove è possibile curarlo. Rimasta sola, Yaya viene salvata da dei bruti da un giovane cresciuto nell’Istituzione che aveva conosciuto in precedenza perché figlio di una famiglia che non si è arresa alle lusinghe dell’organizzazione. Tra i due scoppia un fugace amore in cui lei si concede a lui, che vile chiama l’Istituzione a prenderla perché vuole che capisca il senso di essere indottrinati e sicuri, ma… un amico quando c’è bisogno c’è!

Ben raccontato e colorato, il film ha dialoghi inadatti per colorata volgarità a un pubblico più giovane, presenta però spunti di interesse, non solo ecologici, ma anche legati ai personaggi: lei è una adolescente come tante, vogliosa di vita e amore, il ragazzo dell’Istituzione mostra in pieno il peso di un’educazione e di un ambiente sbagliato. Per sottolineare il suo detto, il regista usa ampi stralci del discorso finale di Chaplin da “Il grande dittatore”, e a chi non serve oggi quella lezione? “Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, neri o bianchi. Noi tutti vogliamo aiutarci vicendevolmente. Gli esseri umani sono fatti così. Vogliamo vivere della reciproca felicità, ma non della reciproca infelicità. Non vogliamo odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l'abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha chiuso il mondo dietro una barricata di odio, ci ha fatto marciare, col passo dell'oca, verso l'infelicità e lo spargimento di sangue”.  Ecco basterebbe questo e la voglia di capirlo, un grazie a Alessandro Rak per avercelo ricordato.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
Distopie
6 ore
‘La strada’, un padre e un figlio dopo l’Apocalisse
Storia d’amore paterno nelle peggiori condizioni che si possano immaginare, Premio Pulitzer 2007 a Cormac McCarthy
Otium
16 ore
Il Forum per l’italiano in Svizzera
Nasce ‘Otium’, pagina culturale a scadenza mensile che si prefigge di fare divulgazione sul duplice fronte umanistico e scientifico
Spettacoli
18 ore
Hang Massive, vibrazioni sonore a Lugano
‘Viviamo in un mondo con una sola immensa umanità’ è il messaggio di Danny Cudd e Markus Offbeat, venerdì 2 dicembre allo Studio Foce
L’intervista
1 gior
Silvio Orlando, un Momò a Locarno
Sabato 3 e domenica 4 dicembre, l’attore porta in scena ‘La vita davanti a sé’ di Romain Gary, pièce in cui è Momò, bimbo arabo simbolo di convivenza
Culture
2 gior
Ritrovate oltre 4’000 pagine di appunti da lezioni di Hegel
Le trascrizioni furono effettuate da uno dei primi studenti del filosofo tedesco all’Università di Heidelberg
Spettacoli
2 gior
Morto Clarence Gilyard, star di ‘Walker Texas Ranger’ e ‘Matlock’
Aveva 66 anni ed era malato da tempo. Nel suo curriculum anche un ruolo di rilievo al cinema in ‘Die Hard - Trappola di cristallo’ e in ‘Top Gun’
Culture
2 gior
‘Penuria’ è la parola svizzera dell’anno 2022 in italiano
È quanto emerge dalla tradizionale classifica stilata dalla Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo. Sul podio anche ‘invasione’ e ‘coraggio’
Spettacoli
2 gior
‘72 Seasons’, il ritorno dei Metallica con album e tour
Il nuovo lavoro della storica band metal americana uscirà il 14 aprile 2023 e sarà seguito da un lungo giro di concerti fra Usa ed Europa
Libri
2 gior
Le ciliege della costa del Mar Nero
Pubblichiamo un estratto dalla prima sezione del terzo capitolo ‘Üsküdar’ tratto dal libro ‘Un inverno a Istanbul’, tradotto da Laura Bortot
Musica
2 gior
Enrico Fagone tra l’Osi e il Grammy®
Ha diretto la London Symphony Orchestra, solisti Saunghee Lee (clarinetto) e JP Jofre (bandoneon) nel cd ‘Aspire’. È candidato all’Oscar della musica
© Regiopress, All rights reserved