laRegione
Teatro San Materno
laR
 
24.07.22 - 10:05
Aggiornamento: 14:51

Octotrip, otto fiati e una voce soltanto

Sei tromboni, una tuba e un euphonium, formazione francese in residenza: martedì 26 luglio negli spazi esterni del Teatro, qualcosa di più che un concerto

octotrip-otto-fiati-e-una-voce-soltanto
Ti-Press
In prova ad Ascona (aspettando François...)

Sono stati nella Valletta del Silenzio a riempire lo spazio col suono, laddove quello spazio è di norma riempito dai corpi. Tanto in quella cattedrale naturale quanto negli altri spazi del Teatro San Materno di Ascona e del Monte Verità tutto. Si fanno chiamare Octotrip, per la non consueta unione tra sei tromboni, una tuba e un euphonium. Francesi, già compagni di conservatorio, al San Materno sono in residenza ma anche ‘in esplorazione’, alla ricerca del rapporto tra suono e spazio negli ambienti esterni dello stesso. È in quelli interni che li incontriamo, lì dove alla fine di tutto ci regaleranno un’esecuzione de ‘Las Cataratas’. Questa:

I tromboni: Jules Bottin, François Chapuis, Robinson Khoury, Alexis Lahens, Charlie Maussion, Nicolas Vasquez. All’euphonium Victor Auffray, alla tuba Lucas Dessaint. Quello di martedì 26 luglio alle 20.45 negli ambienti esterni del teatro (all’interno in caso di pioggia) è il primo concerto svizzero degli Octotrip; presi uno a uno, in Svizzera ci sono già stati per progetti racchiusi in lunghe biografie in cui appaiono gli ensemble e i teatri più importanti di Francia e non solo. Nicolas: «Tutto è cominciato a Lione nel 2015. Eravamo studenti al Conservatorio Nazionale Superiore. Octotrip ci ha consentito di continuare a vederci anche dopo la fine degli studi. Ci unisce la voglia di creare, di lavorare a un repertorio su misura per questo strumento». Alexis: «Al conservatorio si suonavano sempre le stesse cose; noi volevamo comporre per i nostri strumenti e per le nostre personalità».

Estetiche

Eccezion fatta per ‘Sophisticated Lady’, che è farina di Duke Ellington, l’eponimo degli Octotrip uscito nel 2019 è un album d’inediti a tutti gli effetti, che ha in Robinson Khouri – compositivamente calato in un misto di jazz tradizionale, world music e musica ripetitiva minimalista – uno dei due autori originali. L’altro è François Chapuis, che compone ispirato alla musica moderna, a quella francese d’inizio XX secolo e alla musica seriale e dodecafonica in particolare. Chapuis giunto ad Ascona per altri tragitti, facendo scendere temporaneamente a sette il numero degli intervistabili e fotografabili.

«Otto è quasi un’orchestra – dice Khouri – ma non è nemmeno musica da camera. Otto è al limite tra qualcosa di ‘supermassivo’ e l’effettivo cameristico». Jules: «Ognuno di noi ha un proprio percorso, personale, di studi, di modalità d’apprendimento. Ognuno porta una propria estetica personale: c’è del jazz, della classica, c’è la world music. Si tratta di creare un repertorio, ma anche uno spettacolo, di studiare i piazzamenti scenici, le luci, di dare una forma teatrale al tutto». Charlie: «Lo scopo è quello di trovare una sonorità comune. Ognuno ha le proprie qualità e i suoi punti deboli, differenti per tutti. Ognuno porta un’estetica differente, come dice Jules, anche quando suona, quando ascolta, tra di noi ma anche al di fuori di Octotrip. Cerchiamo di farne materia comune».


Ti-Press
Octotrip

Egotrip

A proposito: come si mettono d’accordo sei trombonisti? Jules: «Non è molto diverso dalla società civile: tante discussioni, tanto rispetto e l’intelligenza collettiva indispensabile per la convivenza». Charlie: «Abbiamo un nostro ego, sicuramente, ma il rispetto arriva dalla proposta e dal confronto». Victor: «All’inizio, per il nome del gruppo avevo pensato proprio a Egotrip…».

Risata d’ensemble e riflessione: questo dev’essere (al netto delle antiche teorie sui matrimoni) il motivo per il quale gli Octotrip sono insieme da sette anni. Soprattutto, sono gli stessi da quando l’ensemble è nato. Nicolas: «Siamo ancora in piena evoluzione nella ricerca del nostro suono, mutiamo in funzione del repertorio»; Robinson: «Sono cicli. C’è la composizione, c’è la registrazione, c’è il concerto e nel concerto si suona diversamente dalla registrazione, cosa che apre un nuovo ciclo». E in tema di ciclo, Jules: «Una residenza come questa è di stimolo».

Suggestioni

‘Las cataratas’ (Le cascate) dura cinque minuti; genera il brivido anche se gli Octotrip la suonano in sette; il range di sensazioni è vastissimo, ancor più che su disco; e quando i tromboni entrano in risonanza, gli Octotrip paiono un sintetizzatore: saranno le suggestioni del Monte Verità, da dietro le quinte potrebbe pure uscire Pete Townshend degli Who con un vecchio Moog a girare le manopole come in ‘Baba O’Riley’. Robinson: «L’ensemble è una versione estesa di noi stessi, sono otto voci che lavorano insieme e sanno come risultare un’unica voce. Sì, l’idea di un sintetizzatore ci può stare».

Un’unica voce, un’estensione di sé. «All’inizio le nostre partiture si chiamavano ‘Trombone 1’, ‘Trombone 2’, ‘Tuba’, ‘Euphonium’; ora si chiamano ‘Robinson’, ‘Jules’, ‘Nicolas’, ‘Victor’. Le partiture sono per persone e non più per strumenti». Non ricordiamo esattamente chi l’abbia detto, ma se la voce è una sola allora poco importa.


Al completo

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Culture
L’intervista
1 ora
Silvio Orlando, un Momò a Locarno
Sabato 3 e domenica 4 dicembre, l’attore porta in scena ‘La vita davanti a sé’ di Romain Gary, pièce in cui è Momò, bimbo arabo simbolo di convivenza
Culture
1 gior
Ritrovate oltre 4’000 pagine di appunti da lezioni di Hegel
Le trascrizioni furono effettuate da uno dei primi studenti del filosofo tedesco all’Università di Heidelberg
Spettacoli
1 gior
Morto Clarence Gilyard, star di ‘Walker Texas Ranger’ e ‘Matlock’
Aveva 66 anni ed era malato da tempo. Nel suo curriculum anche un ruolo di rilievo al cinema in ‘Die Hard - Trappola di cristallo’ e in ‘Top Gun’
Culture
1 gior
‘Penuria’ è la parola svizzera dell’anno 2022 in italiano
È quanto emerge dalla tradizionale classifica stilata dalla Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo. Sul podio anche ‘invasione’ e ‘coraggio’
Spettacoli
1 gior
‘72 Seasons’, il ritorno dei Metallica con album e tour
Il nuovo lavoro della storica band metal americana uscirà il 14 aprile 2023 e sarà seguito da un lungo giro di concerti fra Usa ed Europa
Libri
1 gior
Le ciliege della costa del Mar Nero
Pubblichiamo un estratto dalla prima sezione del terzo capitolo ‘Üsküdar’ tratto dal libro ‘Un inverno a Istanbul’, tradotto da Laura Bortot
Musica
1 gior
Enrico Fagone tra l’Osi e il Grammy®
Ha diretto la London Symphony Orchestra, solisti Saunghee Lee (clarinetto) e JP Jofre (bandoneon) nel cd ‘Aspire’. È candidato all’Oscar della musica
La recensione
2 gior
Vivian, Edward e Pretty Bryan
Doppio sold out al Lac per l’ottimo ‘Pretty Woman - Il musical’, due ore di buon umore con musiche di Bryan Adams (ti piace vincere facile)
Culture
2 gior
Da Hannah ad Anna, le tante facce della Valle Bavona
Il lucernese Kurt Koller ci parla del suo film ‘Vento di vita vera’ in programma martedì 29 all’Otello di Ascona, con la presenza del regista
Castellinaria
2 gior
Per tutte le Anna Frank del mondo
Highlights della cerimonia di chiusura, palmarès e pensieri in libertà con Flavia Marone, presidente, e Giancarlo Zappoli, direttore artistico
© Regiopress, All rights reserved