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Tre Premi svizzeri e tutto il resto su www.festadanzante.ch/ticino
Festa danzante
28.04.22 - 11:22
Aggiornamento: 15:50

L’unione fa la danza (aspettando la Piattaforma)

Domani, in occasione della Giornata internazionale della danza, vernissage della Festa danzante n.17. A colloquio con Tiziana Conte, foriera di novità

‘L’unione fa la forza’ è concetto quanto mai attuale. E dalla pandemia in poi, l’unione ha fatto cadere barriere tra singole realtà, spesso artistiche, laddove esistenti. La danza ticinese ha deciso di sposare il concetto in pieno, e lo ufficializza alle porte della Festa Danzante che per la 17esima volta si celebra in tutta la Svizzera dall’11 al 15 maggio prossimi. A livello ticinese, la manifestazione avrà un suo ‘vernissage’ domani a Lugano allo Studio Foce alle 19.30, in tempo con la storia: venerdì 29 aprile è infatti la Giornata internazionale della danza, e aspettando l’Anteprima della Festa danzante, questo il nome dell’evento preliminare, Tiziana Conte – che della Festa danzante Ticino è Coordinatrice – illustra per noi i contenuti del progetto Piattaforma danza, quell’unione che fa la forza di cui sopra, oggetto di presentazione ufficiale proprio domani.

«Piattaforma danza – ci spiega Conte – è un progetto in progress che fa leva sulle misure di sostegno alle imprese culturali derivate dall’emergenza Covid. Gli effetti della pandemia applicati a una manifestazione come la Festa danzante ci hanno portati a pensare a una modalità di lavoro che potesse essere il più possibile cooperativa, capace di mettere insieme, grazie anche all’esperienza della Festa stessa, tutti quegli attori istituzionali e non, singoli artisti, compagnie e gli interessati alla danza anche solo estemporanei. Le collaborazioni con i musei, per esempio». Da qui l’idea di creare una struttura «leggera nella sua amministrazione, con sito web attraverso il quale essere supportati dalla comunicazione, ma utile alla promozione della danza attraverso azioni concrete, di consulenza verso chi voglia declinare progetti in danza, comprese città e piccoli comuni». Una struttura che si propone di creare «una comunità eterogenea, d’individualità non per forza legate al mondo delle arti sceniche, una comunità che possa potenziare la danza nel nostro cantone».

Lo scopo, ulteriore: «Essere presenti tutto l’anno, non solo in occasione della Festa danzante, ma anche con progetti piccoli, singoli, conferenze, momenti comunicativi contenuti, progetti di mediazione, con il momento di grande visibilità, la Festa danzante, che resti tale». È nato così, da applicarsi alla piattaforma, il gruppo di lavoro formato da: Alessia Della Casa (coreografa, danzatrice, responsabile del festival Ticino in Danza); Tizulu Maeda (coordinatrice Rete Mam, Musei d’Arte del Mendrisiotto, e del Teatro dell’Architettura); Silvano Mozzini (coreografo, danzatore fondatore di Cie Carambole, membro della Rete educazione alla danza svizzera – Reds); Camilla Parini (coreografa e danzatrice); Claudio Prati (artista, co-fondatore Cie AiEP/Vidach); Paola Tripoli (direttrice artistica Fit Festival), in sinergia con i webmaster Sabrina Cera e Leonardo Angelucci, tramite i quali, da ottobre, il sito sarà operativo. In nome dell’estrema apertura della Festa danzante, durante la quale a danzare non sono soltanto i professionisti, nella serata di domani il pubblico presente voterà il futuro nome e il logotipo della Piattaforma danza nel più semplice dei modi: per alzata di mano, o tramite cartolina di voto disponibile durante tutto il periodo dell’evento.

Diversità, vitalità, ‘scorribande’

Evasa la parte più istituzionale, come una piroetta, la Festa si apre con una festa: «Vedremo, curato dall’Archivio svizzero delle arti sceniche (Sapa), un programma di cortometraggi nazionali e internazionali sulla danza nel mondo, che in circa 50 minuti bene illustra la diversità e la vitalità di questa disciplina». Il programma della Fondazione Sapa è un montaggio di frammenti di videodanza, «che non è il cinema di danza, ma un progetto che si crea appositamente per la danza, in cui la coreografia in sé è pensata per essere restituita dalle immagini, attraverso le tecniche cinematografiche». Altro è la rassegna di film che per tutto l’arco della manifestazione, in collaborazione con i cinecircoli ticinesi tutti (fatta eccezione per Lugano), porta sul grande schermo tre sguardi autoriali sulla danza: martedì 10 maggio alle 20.45, al Cinema Multisala Teatro di Mendrisio, ‘El último tango’ di German Kral (Germania/Argentina, 2015), dichiarazione visiva d’amore per il tango prodotta da Wim Wenders, oltre che storia d’amore di due stelle, María Nieves e Juan Carlos Copes; venerdì 13 alle 20.30, al GranRex di Locarno, ‘Yuli’ di Icíar Bollaín (Spagna, 2018), biopic del ballerino cubano Carlos Acosta; sabato 14 alle 18 al Cinema Forum di Bellinzona, ‘Impulso’ di Emilio Belmonte (Spagna, 2017), resoconto della creazione dello spettacolo della straordinaria ballerina spagnola Rocío Molina, enfant terrible del flamenco moderno, per il Théâtre National de Chaillot di Parigi.

Del programma completo abbiamo già scritto qui, e così della presenza di molti Premi svizzeri di danza, da Teresa Rotemberg a Marie-Caroline Hominal a Jasmine Morand. Il cartellone è sempre disponibile su www.festadanzante.ch/ticino. Dell’opening di domani, invece, c’è ancora da dire che si danzerà, è ovvio, «perché altrimenti che festa sarebbe?». E come a ogni party, «ci si potrà far coinvolgere, ballando, ma anche guardare gli altri che lo fanno». Fino a tardi, quando lo Studio Foce diventerà (con auricolari e non) la terra di Dj Alex Dawson in consolle e di Michela Di Savino di Innerwalk Project, dalle ‘scorribande’ danzanti.

Tra spettacoli, performance, flash mob, proiezioni e tutto il resto, la Festa danzante offre anche corsi di danza grazie alle scuole che aprono gratuitamente le proprie porte agli appassionati o, almeno, ai curiosi: «Non tutti vogliono diventare Fred Astaire – conclude Conte – e a qualcuno può bastare vivere l’esperienza. Poi, chissà: la danza è un pensiero, un pensiero danzante. Lo dicevano i grandi maestri, lo consigliavano. È ancora così».


Tiziana Conte, Coordinatrice Festa danzante Ticino

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