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Culture
25.06.20 - 14:520

Locarno 2020, ecco i film per il futuro dei film

Annunciati i titoli del concorso The Films After Tomorrow, dedicato alle produzioni interrotte a causa della pandemia. Con anche un nuovo sponsor

È una belle selezione, quella presentata poco fa dalla direttrice del festival Lili Hinstin. E infatti il rammarico è non poterli vedere, quei film, tra i quali troviamo – giusto per citarne qualcuno, gli altri sono elencati alla fine – ‘L’Afrique des femmes’, il documentario di Mohammed Soudani, produzione postuma di Tiziana Soudani, ‘When The Waves Are Gone’ di Lav Diaz, il pluripremiato regista filippino Pardo d’oro nel 2014, o ancora i lavori di Lucrecia Martel, Wang Bing e Éric Baudelaire.
Non li vedremo perché il progetto ‘The Films After Tomorrow’ guarda al futuro del cinema. “For the Future of Films”, come recita il titolo di questa edizione speciale del festival: e infatti le venti produzioni selezionate – dieci internazionali e dieci svizzere – sono film la cui realizzazione è stata interrotta a causa dell’emergenza sanitaria, film sospesi che il festival ha voluto sostenere in un momento difficile per il mondo del cinema. Ma se non li si potrà vedere, nei giorni del festival (5-15 agosto) li si potrà comunque scoprire grazie a presentazioni e masterclass aperte al pubblico.

“Il nostro ruolo come Festival consiste nel fare da ponte tra i film, l'industria e il pubblico, e quindi abbiamo cercato modi alternativi per portare avanti questa missione in un anno complesso per tutta la filiera cinematografica” ha spiegato la direttrice Lili Hinstin. La selezione “racconta anche le difficoltà che tutte le produzioni indipendenti stanno incontrando in aree geografiche molto diverse”.

La storia del festival. I premi e l'arrivo di Campari

Locarno 2020 non guarda solo al futuro: è infatti prevista una speciale retrospettiva affidata ai venti registi selezionati, Ognuno di loro sceglierà un film delle precedenti edizioni di Locarno, così da comporre un variegato viaggio nella storia del cinema e del festival. I titoli di questa sezione saranno annunciato a luglio.

The Films After Tomorrow, come detto, è un concorso e come tale ci saranno delle giurie e dei premi: due Pardi 2020, del valore di 70mila franchi, per il miglior progetto internazionale e svizzero, ai quali si aggiungono i riconoscimenti dei partner del festival tra i quali si aggiunge Campari, nuovo sponsor che si presenta con un premio speciale della giuria del valore 50mila franchi assegnato a un progetto internazionale. Seguono lo Swatch Award, 30mila franchi al progetto internazionale più innovativo, e il premio della Ssr per un progetto svizzero che potrà contare su una campagna televisiva del valore di 100mila franchi.

I magnifici 20 di Locarno 2020

Ecco i 10 progetti internazionali selezionati:

  • ‘Chocobar’ di Lucrecia Martel – Argentina/Stati Uniti/Paesi Bassi
  • ‘Cidade;Campo’ di Juliana Rojas – Brasile
  • ‘De Humani Corporis Fabrica’ (The Fabric of the Human Body) di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor – Francia/Stati Uniti
  • ‘Eureka’ di Lisandro Alonso – Francia/Germania/Portogallo/Messico/Argentina
  • ‘Human Flowers of Flesh’ di Helena Wittmann – Germania/Francia
  • ‘I Come From Ikotun’ di WANG Bing – Francia/Cina
  • ‘Kapag Wala Nang Mga Alon’ (When The Waves Are Gone) di Lav Diaz – Filippine/Francia/Portogallo/Danimarca
  • ‘Nowhere Near’ di Miko Revereza – Filippine/Messico/Stati Uniti
  • ‘Petite Solange’ (Little Solange) di Axelle Ropert – Francia
  • ‘Selvajaria’ (Savagery) di Miguel Gomes – Portogallo/Francia/Brasile/Cina/Grecia

E i 10 progetti dalla Svizzera:

  • ‘Azor’ di Andreas Fontana – Svizzera/Argentina/Francia
  • ‘Ein Stück Himmel’ (A Piece of Sky) di Michael Koch – Svizzera/Germania
  • ‘Far West’ di Pierre-François Sauter – Svizzera/Portogallo/Italia
  • ‘A Flower in the Mouth’ di Eric Baudelaire
  • ‘L’Afrique des femmes’ di Mohammed Soudani – Svizzera/Costa d’Avorio
  • ‘Les Histoires d’amour de Liv S.’ di Anna Luif – Svizzera
  • ‘LUX’ di Raphaël Dubach e Mateo Ybarra – Svizzera
  • ‘Olga’ di Elie Grappe – Svizzera/Francia
  • ‘Unrueh’ (Unrest) di Cyril Schäublin – Svizzera
  • ‘Zahorí’ di Marí Alessandrini – Svizzera/Argentina/Cile/Francia
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