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09.12.22 - 19:22
Aggiornamento: 15.12.22 - 18:24

Parte il treno rossoverde, ‘sui livelli giochi politici’

Partito socialista e Verdi lanciano la campagna elettorale. Noi: ‘Saremo la novità’. Riget: ‘Il Mendrisiotto incarna le emergenze da affrontare’

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In viaggio insieme verso le elezioni di aprile

«Il superamento dei livelli è una necessità riconosciuta da tutti i partiti. Peccato che poi, nei fatti, sia ostaggio di giochi politici a fini elettorali. A rimetterci sono solo i giovani». Questa l’opinione di Marina Carobbio, che durante la presentazione della campagna elettorale di Partito socialista e Verdi ha concentrato il suo intervento sulle tematiche inerenti al Dipartimento dell’educazione cultura e sport (Decs). Quello che – attualmente diretto dal compagno di partito Manuele Bertoli – potrebbe andare a occupare qualora venisse eletta il prossimo 2 aprile. «Era doveroso farci vedere tutti insieme, visto che finora i candidati si sono presentati a ‘compartimenti stagni’», ha detto il co-cordinatore dei Verdi Marco Noi. «La nostra lista sarà la vera novità, visto che i nostri due partiti non hanno mai corso insieme alle elezioni cantonali». E per quanto riguarda il discorso suppletive il co-cordinatore dei Verdi spiega che «ha poco senso chiamare il popolo a votare per una sola seduta di Consiglio degli Stati, dove spesso non vengono prese grandi decisioni visto che poi ci sono le elezioni federali». Avrebbe più senso, secondo l’esponente dei Verdi «approfondire un cambiamento di Legge, per capire se è possibile prevedere la possibilità della doppia carica e la vacanza del seggio per un determinato periodo: sarebbe utile per tutti in ottica futura». Nuovo è voluto essere, ha spiegato la co-presidente del Ps Laura Riget, anche il modo di lanciare la campagna. Dopo l’incontro con la stampa alla Filanda di Mendrisio i candidati hanno infatti preso il treno a Chiasso, viaggiando verso nord e incontrando durante il tragitto la popolazione. «Siamo partiti dal Mendrisiotto perché è il distretto maggiormente toccato dalle emergenze che ci stanno a cuore: traffico, ambiente e pressione sui salari».

Carobbio: ‘La formazione continua strumento essenziale’

Durante i loro interventi i cinque candidati si sono divisi gli argomenti "per Dipartimento". «Un passo importante raggiunto negli ultimi anni è stata l’introduzione dell’obbligo formativo fino ai 18 anni» ha affermato Carobbio che, come detto, si è concentrata sul tema dell’educazione. «Il Ticino ha le carte in regola per diventare un polo della sostenibilità. E la formazione deve avere un ruolo centrale per potersi affermare in questo settore». La consigliera agli Stati ha poi elogiato la formazione continua: «Permette a chi è rimasto disoccupato di essere competitivo sul mercato del lavoro. E per lo Stato c’è un ritorno finanziario positivo rispetto a quanto si investe».

Erez: ‘Socialità e ambiente anche senza uno Stato dirigista’

«La politica sociale e ambientale può esistere anche rispettando le libertà individuali, senza spirito dirigista» ha affermato Boas Erez, che nella lista rossoverde rappresenta la "società civile" e a questa campagna si presenterà con un logo tutto suo: una mano che mostra il saluto di Spock, personaggio di ‘Star Trek’. «È un modo simpatico che ben rappresenta la mia collocazione in questa lista», ha affermato l’ex rettore dell’Usi. «I nostri sono obiettivi che ritengo possano essere condivisi da qualsiasi ticinese. Auspico inoltre una maggiore partecipazione alla vita pubblica e alla democrazia».

Bourgoin: ‘Sul fotovoltaico siamo ancora indietro’

«Numeri e cifre sono stati al centro del dibattito politico nelle ultime settimane. E lo saranno anche nella seduta parlamentare di settimana prossima», ha spiegato la verde Samantha Bourgoin. «Il Ticino ha vissuto per anni sugli allori grazie ai grandi capitali esteri. Si è poi passati agli sgravi, tutte misure che hanno attirato sul territorio aziende e imprese poco radicate con la nostra realtà e che potrebbero andarsene da un momento all’altro. Come dimostrano diversi casi recenti». Per Bourgoin è quindi necessario «affrontare le sfide con investimenti per la transizione ecologica. Nonostante un buon lavoro nell’ultimo periodo siamo ancora in fondo alla classifica nazionale per quanto riguarda l’implementazione del fotovoltaico».

Valsangiacomo: ‘L’automobile ancora troppo vantaggiosa’

«Il territorio è la mappa dei nostri valori. Il servizio pubblico è stato potenziato, ma allo stesso tempo i nuovi parcheggi e la possibile terza corsia rendono meno attraenti treno e autobus», ha invece detto la candidata dei Verdi Nara Valsangiacomo. Secondo la candidata momò molto potrebbe essere fatto anche per quanto riguarda forme di abitazione alternativa. «A differenza della Svizzera interna in Ticino non ci sono cooperative di abitazione, ma solo immobili che vengono affittati a scopo lucrativo».

Demaria: ‘Le cliniche private stimolano la domanda’

«Serve una sanità pubblica e di qualità» sostiene Yannick Demaria, esponente della Giso e il candidato "di rinnovamento" della parte rossa della lista. Sanità che deve però essere «a prezzi accessibili. I continui aumenti sono insostenibili». A causarli, secondo Demaria, sarebbe anche «l’eccessiva offerta delle strutture private, che stimolano la domanda». Non vanno in ogni caso dimenticate, puntualizza il candidato della Giso «le condizioni di lavoro del personale sanitario che vanno migliorate. Non è normale che ci siano tutti questi abbandoni della professione».

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