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22.11.22 - 06:59
Aggiornamento: 17:22

Plr e Centro al governo: ‘L’idrogeno pulito per case e uffici’

Una mozione, primi firmatari Gianella e Agustoni, chiede una base legale per utilizzarlo come vettore energetico. Gli esempi non paiono mancare: ‘Eccoli’

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Keystone/Ti-Press
Una prospettiva in più

Nell’ambito della transizione energetica ogni via percorribile deve essere battuta, e "l’utilizzo dell’idrogeno pulito, quindi prodotto senza generare effetti inquinanti, è uno dei fattori chiave". A sostenerlo sono i capigruppo di Plr e Centro, Alessandra Gianella e Maurizio Agustoni, che tornano sul tema dell’idrogeno liquido un anno dopo, era il 12 ottobre 2021, aver chiesto sempre con una mozione di inserire il tema dell’idrogeno verde nella politica energetica del Canton Ticino.

Le richieste

Adesso, però, Gianella e Agustoni allargano il compasso. Con una seconda mozione, infatti, chiedono al Consiglio di Stato di fare un passo in più: "Predisporre la base legale cantonale affinché si possa utilizzare l’idrogeno (verde) quale vettore energetico per le economie domestiche e le aziende". Non solo, Plr e Centro vorrebbero che il governo cantonale si facesse promotore a Berna al fine "di integrare l’idrogeno nell’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico, per il suo utilizzo domestico e casalingo" e che, in maniera più ampia, si sostengano e si spronino "progetti innovativi e di ricerca per quanto riguarda l’idrogeno verde quale fonte di elettricità per abitazioni e aziende".

C’è potenziale

Per ora, sottolineano i primi firmatari della mozione, "l’idrogeno è utilizzato soprattutto nella raffinazione del petrolio, nella produzione di fertilizzanti e in settori industriali come quello cosmetico e quello della raffinazione di metalli preziosi". Molto? Non abbastanza, dal momento che "con lungimiranza già oggi è possibile prevedere alcuni settori in cui l’idrogeno è attualmente poco presente che potrebbero avere uno sviluppo particolarmente rilevante: si pensi ai trasporti e al riscaldamento degli edifici (abitazioni e aziende).

L‘Agenzia internazionale dell’energia: ‘Aumentare tecnologie e ridurre i costi’

Per spiegare la propria proposta, Gianella e Agustoni partono da una base concreta: un Rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iae) che, nel 2019, ha analizzato la situazione dell’idrogeno e dato indicazioni sui possibili sviluppi futuri. Ebbene, in questo Rapporto la Iae mise nero su bianco: "È giunto il momento di aumentare le tecnologie e ridurre i costi per consentire all’idrogeno di diventare ampiamente diffuso". E, nelle raccomandazioni fornite ai governi, i mozionanti ricordano "quella di utilizzare le infrastrutture esistenti, come i milioni di chilometri per i gasdotti per il gas naturale, e l’invito a creare politiche che favoriscano mercati sostenibili per l’idrogeno pulito, soprattutto per ridurre le emissioni".

E gli esempi non mancano per quanto concerne il soddisfare il fabbisogno delle aziende, a partire dal gruppo Duferco che in Italia recentemente "ha avviato la costruzione di uno stabilimento altamente innovativo, che utilizzerà solo energia rinnovabile per alimentarsi e potrà sfruttare anche l’idrogeno per ridurre ulteriormente l’impatto ambientale".

‘Case a zero emissioni, concetto molto interessante’

A questo proposito, rammentano ancora i capigruppo di Plr e Centro, "il Rapporto dell’Iae specifica come ‘le prospettive a lungo termine potrebbero includere l’uso diretto dell’idrogeno’". Anche perché "il concetto di case a zero emissioni e autosufficienti è molto interessante, poiché esse mirano a ridurre l’effetto serra, preservando la composizione naturale dell’atmosfera: il riscaldamento e il raffreddamento domestico generano ogni anno tonnellate di emissioni di gas serra". In un futuro, si auspica prossimo, potrebbe invertirsi la tendenza.

L’esempio scozzese

Come già succede nella fredda contea di Fife, dove la Scozia orientale si affaccia sul Mare del Nord. Lì, "è stato avviato un progetto sperimentale unico al mondo dove una compagnia energetica sta sostituendo il gas naturale impiegato per cucinare e riscaldare trecento abitazioni, con l’idrogeno prodotto dall’elettrolisi dell’acqua attraverso una vicina turbina eolica". L’obiettivo è di raggiungere le mille abitazioni, "e ha ricevuto un importante finanziamento del governo del Regno Unito". Un esempio virtuoso e da seguire, per Plr e Centro.

Leggi anche:

‘Anche il Ticino si doti di una strategia dell’idrogeno’

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