laRegione
26.09.22 - 17:38
Aggiornamento: 18:39

Pensioni del Cantone, ‘in piazza per opporci a un altro taglio’

Il gruppo per la difesa delle rendite (ErreDiPi) chiama a raccolta gli affiliati all’Ipct. Il portavoce: ‘Si rischia di impoverire la società ticinese’.

pensioni-del-cantone-in-piazza-per-opporci-a-un-altro-taglio
Ti-Press
La manifestazione si terrà mercoledì a Bellinzona

Una giornata di protesta, per dire ‘no’ al taglio delle rendite pensionistiche degli affiliati all’Istituto di previdenza del Canton Ticino (Ipct). È quanto ha organizzato per mercoledì pomeriggio a Bellinzona l’ErreDiPi, la rete per la difesa delle pensioni dei dipendenti statali e parastatali. «Siamo un gruppo che si è costituito spontaneamente in maggio e chi pian piano si è allargato. Vogliamo combattere l’annunciato taglio del 20 per cento alle rendite pensionistiche» ha spiegato Enrico Quaresmini, docente al liceo di Bellinzona. «Si tratta di una riduzione massiccia e indiscriminata, che tocca anche i salari più bassi». Durante l’incontro con i media, avvenuto all’esterno della sede della cassa pensione, è infatti stato ricordato come gli assicurati all’Ipct attivi siano oltre 16mila, il 7% della forza lavoro in Ticino. «Ci si chiede una rinuncia importante, con la promessa di attuare in futuro delle compensazioni. È una partenza in salita che non accettiamo» ha affermato Quaresmini, che del gruppo è portavoce.

‘Una riduzione del 40 per cento in 15 anni non si è mai vista’

Nel concreto, la richiesta è quella di bloccare il tasso di conversione e di cercare strumenti alternativi per sanare le casse dell’Istituto. La riduzione è stata decisa recentemente dal Consiglio di amministrazione dell’Ipct per porre rimedio all’insufficiente grado di copertura della cassa. «All’interno dei contratti che vengono firmati con il proprio datore di lavoro, nel nostro caso il Cantone, c’è anche il trattamento pensionistico», ha proseguito Quaresmini. «Non va bene che le condizioni vengano cambiate in modo unilaterale». Per permettere agli assicurati di vedere quale sarà la riduzione delle loro rendite è stata creato un calcolatore sul portale: www.erredipi.ch/e-tu-quanto-perderai. «Sappiamo che il parlamento cantonale non è sempre dalla parte dei dipendenti pubblici, ma qui ci si chiede di pagare un conto che non è il nostro. Non lo accettiamo visto che già in passato abbiamo subito un taglio delle rendite del 20 per cento». Il riferimento è al passaggio – avvenuto nel 2013 – dal primato dalle prestazioni al primato dei contributi. «Con un’ulteriore riduzione arriveremmo a una diminuzione del 40 per cento in 15 anni, qualcosa di mai visto in nessun Paese».

‘Tra dipendenti pubblici e privati una frontiera disegnata ad arte’

A non andare giù al gruppo – che organizza incontri settimanali aperti a tutti, ai quali partecipano anche i sindacati – è «una certa visione che si percepisce nei confronti dei dipendenti statali», ha sottolineato il portavoce dell’ErreDiPi. «Spesso quella tra dipendenti pubblici e privati è una frontiera disegnata ad arte. I lavoratori del Cantone non sono spese vive a carico del contribuente, ma risorse. Se si voglio dei servizi di qualità bisogna investire nelle risorse umane». L’auspicio è che a intervenire nel risanamento delle casse dell’Ipct sia lo Stato, che «ha le spalle larghe per poter fare questa operazione senza dover aumentare le tasse». Lo scorso mese – va ricordato – l’emissione di una prima tranche obbligazionaria era andata a vuoto. La proposta di raccogliere sul mercato monetario 700 milioni attraverso l’emissione di una o più tranche obbligazionarie era stata preferita dal parlamento all’assegno unico da 500 milioni a favore dell’Ipct. «Una riduzione così ampia comporta delle conseguenze. Si va verso un impoverimento reale della società ticinese».

‘Il posto statale deve restare accattivante per i giovani’

L’invito dell’ErreDiPi è quindi quello di partecipare mercoledì al corteo che alle 17.30 partirà dal piazzale della stazione per dirigersi verso Palazzo delle Orsoline. «Già in mattinata saremo attivi. Su ogni posto di lavoro ci sarà un momento di protesta simbolico: una pausa prolungata e uno scambio di opinioni» ha detto Fabian Oehen, rappresentante del plenum docenti delle scuole medie di Balerna e affiliato Ocst. «Sono preoccupato per la mia situazione ma anche per l’attrattività del nostro lavoro. Un giovane che studia oltre Gottardo decide di tornare in Ticino se trova delle condizioni favorevoli. Con questa misura si va nella direzione opposta».

Leggi anche:

Ipct, per ora niente prima tranche. ‘Operazione fallimentare’

Risanamento Ipct, maggioranza schiacciante per il compromesso

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
24 min
Lugano, 1’330 firme contro l’aumento di gas ed elettricità
L’Mps consegna la petizione e chiede di bloccare il rialzo dei costi dei beni di prima necessità, che colpisce le famiglie con redditi bassi e medi
Locarnese
5 ore
Si (ri)alza forte, la Vos da Locarno
Lo storico coro cerca il rilancio dopo un periodo difficile dovuto in particolare alla pandemia, che ne ha dimezzato gli effettivi. ‘Ma l’entusiasmo c’è’
Ticino
10 ore
Un ‘audit’ cantonale per i diritti umani
Domani all’Usi si discuterà di come fare per migliorarne il rispetto anche a livello locale. Tra gli ospiti anche la ginevrina Léa Winter
Luganese
10 ore
Lugano, l’appello: ‘La bici è la mia compagna, ritrovatemela’
La storia di Chiara e della sua e-bike, rubata alla Stazione Ffs e rivenduta. ‘La Polizia mi ha detto di dimenticarmela ma io non mi arrendo’.
Grigioni
17 ore
Parco Calanca avanti tutta: il sì dell’associazione alla Charta
L’assemblea dei delegati ha votato all’unanimità lo strumento pianificatorio. Il 29 gennaio parola alla popolazione. Se avallato, il dossier andrà a Coira
Luganese
18 ore
Massagno, si è spento Paolo Grandi
Aveva 82 anni. Promotore e presidente dell’associazione Carlo Cattaneo, fondò la delegazione ticinese dell’Accademia italiana della cucina
Mendrisiotto
19 ore
Per l’ente turistico un ‘Preventivo 2023 prudente’
Molte incertezze date dalla situazione internazionale. Previsto un disavanzo di oltre 60mila franchi. Circa i pernottamenti il 2022 si prospetta positivo.
Grigioni
20 ore
Grono mira a rendere meno cara la vita ai suoi cittadini
Popolazione preoccupata in particolare dall’aumento della bolletta elettrica. Moltiplicatore: il Municipio propone di ridurlo al 90%
Luganese
20 ore
Lugano, carovita al 2,5% per i dipendenti della Città
Il Municipio adegua le scale salariali del personale e il presidente della Commissione Fabio Schnellmann esprime soddisfazione
Bellinzonese
21 ore
Esplode la spesa ‘perché il Municipio non ha fatto i compiti’
Preventivo ’23 di Bellinzona: la maggioranza Plr, Sinistra e Centro della Gestione giudica troppo blanda la spending review e teme misure drastiche
© Regiopress, All rights reserved