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20.09.22 - 21:20
Aggiornamento: 23:03

Sociopsichiatria, la spesa per i giovani mette tutti d’accordo

Avallo del parlamento alla Pianificazione sociopsichiatrica cantonale. Apprezzati dall’intero emiciclo la gestione dei costi e l’accento sui minorenni

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È un via libera unanime e convinto quello dato dal Gran Consiglio alla Pianificazione sociopsichiatrica cantonale 2022-2025, un documento programmatico che ha come perno la concretizzazione di una più adeguata offerta di presa a carico dei giovani con disagi psichici, proponendo come progetto principale la creazione di un’Unità di cura integrata per minorenni. Tutti i 70 deputati presenti in aula hanno accolto il messaggio governativo, con tanto di manifesto apprezzamento al lavoro svolto dal direttore del Dipartimento sanità e socialità Raffaele De Rosa.

«La finalità di questa Pianificazione è di offrire cure di qualità, migliorarne l’efficacia e l’adeguatezza, intervenire tempestivamente grazie alla diagnosi precoce, ridurre i ricoveri multipli e quelli coatti, estendere l’offerta ambulatoriale di home treatment, ridurre lo stigma e favorire l’inclusione, nonché contenere la crescita della spesa sanitaria» ha illustrato il liberale radicale Matteo Quadranti, relatore del rapporto commissionale. Sottolineando i pregi della Pianificazione che presenta vari progetti rivolti a tutte le fasce d’età con un approccio interdisciplinare e multidisciplinare, Quadranti si è soffermato su quello che è «l’unico sostanziale generatore di nuovi costi, ma anche un investimento a favore dei numerosi giovani bisognosi di un’assistenza», e di riflesso di tutta la collettività per evitare che paghi un prezzo molto più alto in futuro.

Il riferimento è appunto alla nuova Unità di cura integrata per minorenni che sarà gestita da professionisti in pedopsichiatria e prevede dieci posti letto per un ricovero ospedaliero stazionario, cinque per l’ospedalizzazione a domicilio (‘home treatment’) e altri cinque in modalità ospedale diurno (‘day hospital’). Una necessità condivisa da tutto l’emiciclo parlamentare in quanto allo stato attuale in Ticino la presa a carico dei minorenni avviene nelle cliniche psichiatriche per adulti o in un reparto di pedopsichiatria all’Ospedale Civico dove però non lavorano degli specialisti rivolti all’età evolutiva. Una convivenza criticata anche dalla Commissione nazionale per la prevenzione della tortura.

La Pianificazione messa a punto dal Dss per il prossimo quadriennio consta di diversi altri progetti: il rafforzamento dei Centri psicoeducativi (Cpe), il progetto Ifigenia a sostegno delle famiglie in cui un genitore soffre di disturbo psichiatrico; il Centro di crisi per la riduzione della suicidalità; la creazione di un’équipe mobile al Centro abitativo Carl; l’home treatment per ridurre le degenze e la disintegrazione del contesto sociale del paziente. E ancora lo sviluppo della psicotraumatologia; interventi nei centri per rifugiati; e per l’età avanzata, il rafforzamento di un’offerta già esistente di consulenze nei Servizi psicosociali e nelle case anziani e il sostegno a certi servizi di cura e assistenza a domicilio.

Quattro milioni per i minorenni

Dal punto di vista finanziario, per la nuova Unità di cura integrata il fabbisogno di personale supplementare è quantificato in circa 30 unità per un costo di 3 milioni 250mila franchi a carico dello Stato; aggiungendo il potenziamento dei Cpe e il progetto Ifigenia, si arriva a 42 unità di personale supplementare per il settore dei giovani. Per contro, tutti gli altri progetti possono essere attuati riallocando delle risorse attualmente già esistenti con un costo supplementare pari a zero. Al netto, il totale delle spese per le proposte operative ammonta a 4,13 milioni.

Esprimendosi anche a nome del gruppo Plr, Quadranti ha sottolineato come «le questioni che riguardano i giovani sono al centro delle preoccupazioni del nostro partito, in una visione ampia che abbraccia quelli con necessità di sostegno socio-psichiatrico ma anche tutti gli altri affinché abbiano una formazione scolastica e professionale al passo con i tempi, e dei luoghi a disposizione per una sana e costruttiva aggregazione».

Dal canto suo Eolo Alberti (Lega), ricordando che il documento in esame ha subito un ritardo, ha però apprezzato il fatto che ciò abbia consentito di «calibrare le risorse con i nuovi bisogni, grazie anche a una loro riallocazione. I nuovi costi serviranno per progetti assolutamente necessari alo scopo di colmare lacune ampiamente riconosciute, come la presa a carico di minori con patologie psichiatriche».

Per Giorgio Fonio (Il Centro/Ppd) il documento programmatico «rappresenta un importante tassello nella psichiatria cantonale volto a dare delle risposte puntuali ai bisogni della popolazione che manifesta disagi, soprattutto in ambito minorile, acutizzati dalla pandemia e dalla situazione socioeconomica. Quattro milioni di franchi investiti per il nostro futuro».

Esordendo con uno squillante «finalmente», il socialista Danilo Forini ha dichiarato che «ci apprestiamo a sanare una tra le più grandi lacune del Cantone in materia di accoglienza e cura dell’infanzia in difficoltà. E sono contento di vedere che su questo tema lasciamo da parte per un attimo le battaglie politiche e ideologiche sul contenimento della spesa e il pareggio dei conti a tutti i costi».

La democentrista Lara Filippini, facendo un plauso anche lei alla capacità di «far convogliare tutte le risorse a disposizione per limitare la sofferenza dei giovani», ha al contempo esortato a occuparsi «delle cause che la generano. Servirebbe un’analisi più approfondita di questo fenomeno per una riforma sociale performante e adatta ai bisogni della cittadinanza».

Claudia Crivelli Barella (I Verdi), dopo aver espresso apprezzamento al messaggio, ha evidenziato che bisognerebbe «agire anche sul piano della prevenzione con un rafforzamento del servizio medico-psciologico delle scuole affinché sia possibile cogliere per tempo certi segnali di disagio», aggiungendo poi una riflessione sui «benefici del tornare in contatto con gli spazi verdi nei ritmi frenetici del quotidiano».

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