laRegione
11.07.22 - 05:30
Aggiornamento: 16:06

‘Scuola, non basta cancellare i livelli. Le nostre proposte’

Medie, l’Mps chiede anche il potenziamento del doposcuola e dell’orientamento, meno allievi per classe e una riduzione delle ore-lezione per i docenti

scuola-non-basta-cancellare-i-livelli-le-nostre-proposte
Ti-Press
Iniziative e mozione. Nel riquadro Angelica Lepori

«Anche noi siamo per l’abolizione dei livelli, chiediamo però una riforma globale della scuola media. Perché i livelli – dice la deputata dell’Mps Angelica Lepori alla ‘Regione’ – sono solo un aspetto del problema. Ci sono infatti anche altri fattori che oggi alle Medie accentuano, anziché rimuoverle, le differenze sociali tra gli allievi. Se non si terrà conto pure di questi fattori, se non ci si muoverà con una visione d’insieme, cancellare i livelli servirà a poco o a nulla». Ed è per questo che il Movimento per il socialismo ha appena stilato un «primo» pacchetto di atti parlamentari: quattro iniziative, di cui tre elaborate, e una mozione. "Una serie di proposte – annota il partito – che da un lato intervengono sull’organizzazione scolastica e pedagogica: vanno in questa direzione le proposte di abolizione dei livelli, quelle relativa al sostegno pedagogico, alla diminuzione del numero di allievi per classe, alla diminuzione dell’onere di insegnamento in ore-lezione per i docenti. E che dall’altro agiscono sulle differenze di ordine sociale attraverso strumenti messi in campo dalla scuola stessa: vanno in questa direzione, ad esempio, le proposte relative al doposcuola, all’orientamento scolastico e professionale, all’accesso alle scuole post-obbligatorie". L’Mps non ha dubbi: il rendimento scolastico "è in gran parte legato alle condizioni sociali, economiche e culturali degli allievi".

I tre granconsiglieri del Movimento (Lepori, Simona Arigoni e Matteo Pronzini) auspicano allora un "forte" potenziamento del doposcuola. Propongono quindi di ancorare al relativo articolo della Legge sulla scuola media alcuni punti. Ovvero: nell’ambito del doposcuola "vengono organizzate attività di tipo scolastico (recupero, studio assistito ecc.) o ricreativo (artistico, sportivo ecc.)"; il servizio di doposcuola "è organizzato in tutte le sedi di scuola media, copre il tempo tra la fine delle lezioni e le ore 19, altre forme orarie possono essere pianificate"; le direzioni scolastiche, con la collaborazione dei docenti di classe e dei docenti di sostegno pedagogico, "informano dettagliatamente le famiglie sulla possibilità di fare capo a questo servizio"; ad "ogni" sede di scuola media "sono assegnate almeno due unità lavorative per l’attività del doposcuola"; le spese "sono interamente" a carico del Cantone. L’Mps chiede un potenziamento pure "dell’orientamento scolastico e professionale". Concretamente, propone che in ogni sede di scuola media sia istituito "un gruppo per la transizione scolastica e professionale (composto da direttore/trice, orientatori/trici professionali e docenti) con l’obiettivo di pianificare e realizzare un insieme di attività formative ed esperienziali, a partire dalla classe seconda, volte a favorire progressivamente lo sviluppo di capacità di scelta scolastica o professionale adeguata, ponderata e adeguata all’allievo". Il gruppo di lavoro "ricercherà attivamente la collaborazione dei genitori, delle scuole post-obbligatorie, delle associazioni padronali e sindacali". Per garantire "un trattamento il più individualizzato possibile, continuo e approfondito", ogni sede di scuola media "disporrà di almeno un/a orientatore/trice a tempo pieno per ogni 150 allievi o frazione di esso". Per inciso: con il decreto Morisoli sul contenimento della spesa del Cantone come la mettiamo? «La scuola è un investimento, non una spesa», taglia corto Lepori.

Fra i temi su cui l’Mps pone l’accento figurano altresì il numero di allievi per classe, che chiede di diminuire ulteriormente, e "l’onere lavorativo" dei docenti. Un onere lavorativo, afferma, "da tempo insostenibile", non solo per "l’aumento delle ore di insegnamento (aumentate di un’ora settimanale all’inizio degli anni Duemila)", ma anche per "una serie di compiti supplementari di ordine didattico e amministrativo". D’altronde, aggiunge il Movimento, l’incremento "dello stress e dei casi di burnout tra gli insegnanti non sono altro che indizi preoccupanti di questa situazione". «A beneficiare di una riduzione del numero di allievi per classe e delle ore-lezione è l’insegnamento, la sua qualità – evidenzia a sua volta Lepori –. Riteniamo che senza un miglioramento delle condizioni di lavoro dei docenti sia impossibile procedere a riforme adeguate della scuola media e del settore medio-superiore». Per tradurre in pratica i desiderata, Lepori, Pronzini e Arigoni chiedono che un comprensorio di scuola media abbia "un massimo" (la legge vigente parla di "un minimo") di 400 allievi e che le sezioni della scuola media non abbiano più di "18 allievi" (adesso 22). Propongono inoltre di modificare la Lord, la Legge sull’ordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti, affinché "nelle scuole medie e post-obbligatorie, l’orario settimanale d’insegnamento a tempo pieno di ciascuna categoria di docenti" sia "di 20 ore lezione".

‘Un attestato di proscioglimento’

Come altre forze politiche, anche l’Mps sollecita l’abolizione dei livelli. "L’attuale organizzazione a livelli – scrive – non solo è fonte di discriminazioni (sostanzialmente derivanti dall’ordine sociale), ma si rivela anche inefficace dal punto di vista degli obiettivi che si presuppone. Pensiamo, ad esempio, alla assoluta incapacità di fungere da ‘filtro’ per il passaggio con successo alle scuole medie superiori. Il tasso di insuccesso (tra il 40 e il 50% nei primi due anni delle medie superiori) testimonia che le esigenze poste dall’insegnamento a livelli non sono per nulla una garanzia di una prosecuzione con successo degli studi". C’è di più. Il Movimento propone che al termine delle Medie venga consegnato all’allievo "unicamente un attestato di proscioglimento che gli conferisce il diritto ad accedere a qualsiasi percorso formativo successivo". Per l’Mps è "necessario lasciare la più ampia libertà agli allievi e alle famiglie di scegliere il percorso formativo successivo, abolendo condizioni di ammissione che, inevitabilmente, tendono a discriminare (quasi vi fossero attestati di ‘serie A’ e attestati di ‘serie B’) tra le licenze rilasciate alla fine della scuola media".

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
1 ora
I 25 anni della Supsi secondo Gervasoni, tra successi e futuro
L’importanza della formazione professionale, i ricordi di quell’acronimo che faceva sorridere e ora è un’istituzione, gli obiettivi da raggiungere (tanti)
Ticino
1 ora
‘Si allarghino le fasce di reddito per i sussidi cassa malati’
L’iniziativa del Ps e i due rapporti allestiti saranno al centro della prossima seduta della Commissione parlamentare sanità e sicurezza sociale
Luganese
4 ore
Mezzovico: lite fra giovani degenera, interviene il... papà
Condannato per vie di fatto un 57enne che, durante un alterco fra il figlio e alcuni coetanei (fra cui la ex), ha tirato quattro sberle a tre dei ragazzi
Bellinzonese
4 ore
Necessari 45 milioni per il nuovo Ior a Bellinzona
Studio di fattibilità concluso: oltre ai 12 laboratori sono previsti una mensa e un auditorium, e forse anche un asilo nido per i figli dei ricercatori
Locarno
12 ore
Originalità e ambizione: la Cultura è in due parole
Direzione dei Servizi, con il bando uscito ieri la Città di Locarno cerca una figura in grado di ridisegnare l’intera struttura
Ticino
14 ore
Mafie in Ticino: ‘Tanti i progetti, ma sono davvero operativi?’
A chiederlo è il deputato Quadranti (Plr) sentito in audizione dalla Commissione giustizia e diritti in quanto non soddisfatto delle risposte del governo
Mendrisiotto
14 ore
Aim di Mendrisio, crediti quadro più ‘trasparenti e oculati’
La Commissione della gestione richiama le Aziende sull’uso di questo strumento finanziario. E smagrisce l’investimento richiesto di quasi 2 milioni
Bellinzonese
15 ore
Giardinieri multati a Bellinzona, ‘le regole sono chiare’
Consegna del verde agli ecocentri, il Municipio replica alle critiche e ammette però la presenza di eccezioni: ‘Solo se accompagnati dai proprietari’
Locarnese
15 ore
Ginecologia e ostetricia, si valuta la collaborazione
Nel Locarnese approfondimenti in corso: nascite alla Carità e ginecologia operatoria alla Santa Chiara
Luganese
15 ore
Campo Marzio nord di Lugano, avviato l’iter senza variante di Pr
Polo turistico e congressuale: il Municipio chiede 306’000 franchi e la revoca della modifica pianificatoria votata dal Consiglio comunale nel 2017
© Regiopress, All rights reserved