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30.06.22 - 07:59
Aggiornamento: 20:00

‘Noi liberi di vendere in tutto il Ticino e pure oltralpe’

Cartello delle auto, la Garage Nessi Sa si smarca e valuta un eventuale ricorso contro la sanzione della Comco nei suoi confronti

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Keystone
Rimprovero contestato

Uno dei garage toccati dalla sanzione decisa dalla Comco, La Garage Nessi Sa, fa sapere di aver preso atto delle conclusioni a cui è giunta la Comco e della condanna al pagamento di una sanzione (ridotta dopo le audizioni davanti alla stessa Comco). "La Garage Nessi Sa contesta il rimprovero di avere concluso accordi sugli appalti pubblici con altri rivenditori Vw in Ticino, e di avere partecipato a una ripartizione del canton Ticino in zone di attività e di vendita", tiene a precisare l’azienda, che "contesta altresì di avere partecipato a un cartello illecito fra il 2006 e il 2018 con l’obiettivo di mantenere i prezzi dei veicoli di vendita di veicoli a clienti pubblici e privati a un livello più elevato. La Garage Nessi Sa ha sempre venduto veicoli nuovi Volkswagen determinando i prezzi verso i propri clienti in piena libertà, e sentendosi libera di vendere in tutto il territorio del canton Ticino e pure oltralpe".

E ancora: "L’inchiesta della Comco, partita da alcune constatazioni concrete ed estranee alla Garage Nessi Sa, ha portato la Comco a costruire, senza concreti e completi elementi, l’esistenza di un accordo globale mai esistito in questi termini, cui non ha mai in ogni caso partecipato la Garage Nessi Sa. La Garage Nessi Sa serve i propri clienti con dedizione e competenza da decenni, e continuerà a farlo anche in futuro. Per quanto concerne la decisione della Comco, la Garage Nessi Sa valuterà un eventuale ricorso, prendendo in considerazione anche i costi di un ricorso per rapporto alla relativamente esigua sanzione a cui è stata astretta al pagamento da parte della Comco".

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