laRegione
opere-e-crisi-materie-prime-per-ora-programmazione-invariata
Archivio Ti-Press
Prospettive incerte
16.05.22 - 17:23

‘Opere e crisi materie prime, per ora programmazione invariata’

Il Consiglio di Stato risponde a Schnellmann (Plr) sui possibili cantieri a rischio per prezzi e penuria di acciaio, metallo, legno e carburante

"Al momento la programmazione delle opere rimane quella prevista, anche se non si possono escludere ritardi nei progetti e cantieri in corso a dipendenza di come evolverà la situazione". Ad affermarlo è il Consiglio di Stato, in risposta a un’interrogazione del gruppo parlamentare liberale radicale (primo firmatario Fabio Schnellmann), che chiedeva al governo – considerato l’aumento dei costi delle materie prime – quali importanti progetti stiano rischiando di non partire. Una replica, quella dell’esecutivo, che tranquillizza ma fino a un certo punto perché è lo stesso Consiglio di Stato a ricordare quanto già denunciato sia dalla Camera di commercio, sia dall’Associazione industrie ticinesi: "Alcune ditte hanno già indicato la possibilità di ritardi e maggiori costi per la fornitura di alcune categorie di materiali, senza tuttavia fornire indicazioni precise in merito".

Insomma, "allo stato attuale non è possibile stabilire se e quanti progetti potrebbero subire dei rallentamenti – scrive ancora il governo –. Non si intravedono per contro gli estremi per l’annullamento di opere previste".

Un limbo. Non solo per quanto riguarda prezzi e penuria di acciaio, metallo, legno o carburante. Ma anche per quanto riguarda le casse, dal momento che "vista la rapida evoluzione dei costi legati alle materie prime e all’energia che porteranno a rincari straordinari e prezzi di mercato superiori a quello che ci si aspettava fino a qualche mese fa, è ipotizzabile che diversi crediti votati negli scorsi anni dal Gran Consiglio potrebbero dover esser aggiornati".

A oggi, spiega ancora il Consiglio di Stato, "le opere e le tempistiche rimangono confermate quanto alla loro programmazione, pur non potendo escludere eventuali ritardi di fornitura". Con una "chiara volontà" di "mantenere alto il livello di investimenti sul territorio".

Il fatto di non poter prevedere la durata di questa crisi "rende difficile attuare una strategia per far fronte alle varie richieste da parte delle imprese e artigiani attivi nel settore", aggiunge il governo. Che informa, ad ogni modo, come "per affrontare i problemi legati all’evoluzione in corso del mercato, sono state avviate delle discussioni da parte dei rappresentanti della Divisione delle costruzioni e della Sezione della logistica con le principali organizzazioni professionali del mondo dell’edilizia".

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
cantieri consiglio di stato fabio schnellmann materie prime
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Bellinzonese
5 min
La ’ndrangheta prende il treno: inchiesta terminata a Milano
Probabile rinvio a giudizio per i fratelli Rossi titolari anche della Gcf di Bellinzona indagata in Ticino (cantiere Monte Ceneri) ma non in Italia
Locarnese
11 min
Frontale scooter-auto a Corcapolo, ferite gravi per il centauro
L’incidente intorno alle 15.45 sulla strada cantonale all’altezza dell’intersezione per Calezzo. Il ferito portato in ospedale da un elicottero della Rega
Ticino
26 min
Livelli a scuola, ‘usiamoli come indicatori e non come criteri’
È una delle proposte del Consiglio cantonale dei giovani, che chiede anche 5 anni di scuola media e maggiore sensibilizzazione su droghe e alcol
Ticino
2 ore
Legge sulla polizia, al via la consultazione per la revisione
Il nuovo disegno ha come obiettivo di permettere alle autorità di svolgere le proprie attività con maggiore efficacia e chiarezza
Luganese
5 ore
Urc 2022, il bilancio della sicurezza è positivo
Lo Stato Maggiore Urc 2022 sottolinea come i disagi per la popolazione siano stati ridotti al minimo e l’adattabilità del dispositivo approntata
Bellinzonese
6 ore
‘Il canone va comunque pagato’: sconfessata Sa di Cadenazzo
Il Taf respinge il ricorso ribadendo le regole del nuovo sistema di prelievo (imposta, non più tassa) in vigore dal 2019 in Svizzera per le imprese
Bellinzonese
12 ore
Preonzo, residenti sotto la montagna ‘stufi degli allagamenti’
Gli abitanti della via Cadmónn sollecitano il Municipio affinché si trovi una soluzione alla discesa a valle di acqua e detriti in occasione di nubifragi
Mendrisiotto
12 ore
Operatori di prossimità, gli altri Comuni ci sono
Dopo la separazione di Mendrisio, nove enti locali sono pronti a confermare il sostegno al Servizio regionale. Se ne parlerà entro fine luglio
Locarnese
12 ore
Brione Verzasca, luce verde ai semafori
Il legislativo ha accolto il credito per la loro installazione. Permetteranno di assicurare maggior fluidità al traffico nella strettoia del paese
Luganese
18 ore
Conti di Lugano approvati, all’ombra dell’ex Macello
Via libera al Consuntivo 2021, ma il Ps: ‘Mancano assunzione di responsabilità e riconciliazione’. Scintille fra Ghisletta e Badaracco sulla Resega.
© Regiopress, All rights reserved