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‘Aiuterà a combattere il traffico e l’inquinamento’
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25.02.22 - 20:03

Plr: ‘Tassa di circolazione, sconti per chi si abbona ai mezzi’

Lo chiede un‘iniziativa parlamentare di Fabio Schnellmann: ’Lo sgravio sia una quota fino al 50% dell’abbonamento, incentiverà comportamenti più virtuosi’

Portare più persone a utilizzare i mezzi del trasporto pubblico e, allo stesso tempo, rendere più leggera la loro imposta di circolazione. È questo l’obiettivo dell’iniziativa parlamentare depositata ieri dal deputato del Partito liberale radicale Fabio Schnellmann: «Con questo atto chiedo che chi acquista un abbonamento annuale Arcobaleno veda considerata una quota tra il 30 e il 50% dell’importo pagato quale sgravio all’imposta di circolazione per il veicolo a lui intestato e immatricolato in Ticino, ovviamente per l’anno in cui ha acquistato l’abbonamento», spiega il granconsigliere del Plr. Il quale fornisce anche un esempio di calcolo pratico: «Prendiamo una persona che paga una tassa di circolazione di 1’200 franchi e che acquista un abbonamento annuale Arcobaleno 3 zone di seconda classe che costa 981 franchi. Questa persona potrà ottenere uno sgravio dalla tassa di circolazione fino a 490,50 franchi, pagando così 709,50 franchi la tassa». E non va dimenticato, riprende Schnellmann, «che con questa iniziativa pure l’impatto finanziario a carico del Cantone sarà senza dubbio meno importante rispetto alla sola diminuzione della tassa delle imposte di circolazione, in quanto questa verrebbe parzialmente compensata dagli introiti degli abbonamenti».

L’ipotesi cui allude Schnellmann è quella nell’iniziativa Ppd, pendente da anni, che chiede di abbassare l’imposta di circolazione ritenuta «a giusta ragione» tra le più alte in Svizzera. Il tutto è dovuto al fatto che, riprende il deputato liberale radicale, «la base di calcolo messa in atto dal Canton Ticino considera peso, emissioni di CO2 e potenza dei veicolo. Facendone di fatto una fra le più care della Confederazione».

‘Il trasporto pubblico è concorrenziale, valido ed efficiente’

Ma il tema posto da Schnellmann non è solo di natura economica, anzi: «Portare più persone a usare i mezzi pubblici è nell’interesse di tutti. Tanti non li utilizzano a prescindere, perché non è ancora sufficientemente diffusa questa mentalità - sottolinea il granconsigliere del Plr -. Questo che propongo potrebbe essere un incentivo a cambiare logica e paradigma, con la concreta possibilità di togliere un po’ di traffico, inquinamento, colonne e attese dalle nostre strade».

Altro elemento in più che Schnellmann mette sul tavolo è il credito da 461 milioni di franchi per il potenziamento del trasporto pubblico approvato dal Gran Consiglio nel maggio del 2020. Credito che non ha potuto, finora, avere come conseguenza un incremento di passeggeri a causa del biennio di pandemia che ha continuato a far preferire l’utilizzo della propria auto o moto anche per ragioni sanitarie. Insomma, «il Cantone fa sforzi davvero enormi per favorire il trasporto pubblico. Parlo del credito di due anni fa, della nuova galleria di base del Ceneri e del potenziamento delle corse dei bus: tutti investimenti che permettono tranquillamente di poter abitare a Locarno, lavorare a Lugano e spostarsi in modo veloce tra i grossi centri. Sostanzialmente muoversi in Ticino non è mai stato semplice come lo è oggi».

E allora bisogna crederci, «perché i mezzi pubblici sono validi, efficaci e altamente concorrenziali». Solo che va spiegato, va detto «ma perché questi comportamenti prima si creino, poi negli anni si consolidino occorre anche incentivarli». Creando, va da sé, «un meccanismo virtuoso dove la responsabilità individuale nei confronti dell’ambiente viene premiata con uno sgravio su un’imposta carissima».

Ma, si diceva, un’iniziativa pendente in materia di imposta di circolazione c’è: quella popolare legislativa generica che il Partito popolare democratico, primo proponente il deputato Marco Passalia, ha depositato nel maggio 2017 e per la quale il Gran Consiglio il 10 aprile 2018 ha decretato la ricevibilità. L’iniziativa "Gli automobilisti non sono bancomat!" chiede che l’aumento dell’imposta deciso nel 2017 dal Consiglio di Stato sia restituito ai 135mila automobilisti sotto forma di sconto. Non andrebbero a collidere queste due iniziative? Per Schnellmann no: «Sono due cose diverse, non sono in competizione tra di loro. Quella del Ppd chiede una riduzione e basta, la nostra chiede che la riduzione sia finalizzata al trasferimento dal traffico su strada al trasporto pubblico. Nessuna competizione».

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