laRegione
laR
 
16.02.22 - 05:30
Aggiornamento: 17:09

Ay: ‘Il Partito comunista pronto a correre da solo, anche se...’

Cantonali ’23, il segretario del Pc lascia aperta una porta all’intesa con Ps e Verdi ma annota: ‘Non ci sono ancora state trattative. Noi ben radicati’

ay-il-partito-comunista-pronto-a-correre-da-solo-anche-se
Ti-Press
Il Segretario del Pc Massimiliano Ay

«Il nostro partito è pronto ad andare da solo alle elezioni cantonali del 2023». Lo afferma e rivendica a colloquio con ‘laRegione’ il segretario del Partito comunista Massimiliano Ay, che dopo aver letto l’intervista alla copresidente socialista Laura Riget pubblicata su queste colonne alcuni giorni fa vuole mettere qualche puntino sulle i. «Noi col Ps l’ultima volta ci siamo incontrati a inizio estate, dove loro hanno abbozzato una proposta di lista unica. Ma è stato interlocutorio, e da allora non abbiamo più discusso. Con i Verdi, addirittura, non parliamo dalle scorse elezioni federali. Per questo mi fa strano leggere di proposte cui noi non abbiamo ancora risposto, non essendoci state vere trattative né veri colloqui».

‘Abbiamo la consapevolezza di aver lavorato bene negli ultimi anni’

Sgombrato il campo però a un anno dalle elezioni qual è il sentimento in casa comunista in merito a una possibile alleanza dell’area rossoverde? «A noi preoccupa il clima di bipolarismo che si respira a sinistra: o ci si allea con il Ps, o si è sostenitori dell’Mps. Non lo accettiamo», premette Ay. Che aggiunge: «Al momento non abbiamo la necessità di entrare organicamente in un’alleanza. Ci teniamo a dire che il Pc ha una sua indipendenza politica, che ha fatto recentemente un congresso andato molto bene, una crescita a livello numerico e con due deputati, un municipale e 12 consiglieri comunali è ben radicato. Con questa base - afferma quindi Ay - siamo pronti e ci prepariamo ad andare da soli alle elezioni del 2023, a meno che non nascano convergenze particolari e siano date tutte le condizioni programmatiche e politiche per fare un discorso d’alleanza. Non lo posso escludere a priori. Ma quello che devo dire è che il Partito sarebbe pronto ad andare da solo perché ha la consapevolezza di aver lavorato bene negli ultimi anni, e voglio anche smentire ci sia una corsa a un’unità che non si capisce bene su che basi debba avvenire».

‘La sinistra non è una succursale del liberalismo ma più progressista, è altro’

È un Pc che dà battaglia ma che è comunque cosciente del suo ruolo a sinistra del Ps. Ed è cosciente, soprattutto, che «all’area rossoverde possiamo dare, come da anni, il movimento giovanile progressista più diffuso del Ticino e tanta cultura politica e indipendenza di classe. La sinistra non deve diventare una succursale di una politica liberale un po’ più progressista, ma nemmeno la farsa dell’Mps che attacca tutto e tutti e non porta mai a casa niente». A livello cantonale, invece, il Pc per Ay «metterà sul tavolo tutti i temi sensibili ancora non trattati, dalla scuola alla povertà passando per i problemi del precariato». E a proposito di scuola, «rivendico con orgoglio le nostre vittorie sull’abolizione del numerus clausus dei corsi passerella per il liceo e sulla sovranità alimentare».

Affollamento a sinistra del Ps? ‘Anche lì si può pensare a delle intese...’

Ciò detto, la corsa a sinistra del Ps si fa affollata. Comunisti, Mps, Forum alternativo, Partito operaio popolare… non c’è il rischio che questo costante frazionamento indebolisca prospettive potenzialmente interessanti? «In politica uno più uno non fa due - risponde il segretario del Pc -, in passato abbiamo visto unità raffazzonate ce non hanno portato risultati sperati. Alcuni gruppi si basano sul voto d’opinione, che però va e viene. Noi, consapevoli magari di perdere qualcosa sul corto periodo, cerchiamo di creare un’organizzazione, una struttura e un elettorato che siano duraturi». E Ay ribadisce: «Non escludiamo un’unità: col Ps ci son convergenze, come sul salario minimo, ma anche cose che ci separano come Legge sul Co2 o la previdenza. Ma anche a sinistra del Ps si possono pensare delle intese. A un anno dalle elezioni è comunque prematuro parlarne ora».

‘... ma non con l’Mps’

Partendo da una certezza: «Finché sarò segretario del Pc non ci sarà più alcuna lista unica con l’Mps. Il loro settarismo e il loro metodo sterile di far politica non ci appartengono, perché sui temi dirimenti della sinistra fa spostare a destra il parlamento», annota Ay. Che snocciola: «Oltre il recente scivolone, chiamiamolo così, sul superamento dei livelli, citiamo anche il referendum finanziario: una proposta squisitamente neoliberista dove abbiamo avuto l’Mps dall’altra parte, senza contare la questione congiunzione delle liste dove loro sono stati ago della bilancia, rovinando l’ipotesi reale di un’alleanza di centrosinistra senza passare per forza da una lista unica».

Leggi anche:

Cantonali 2023, Laura Riget a Verdi e Pc: ‘Uniti si vince’

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Mendrisiotto
49 min
“Nei paesini la gente è solidale, ma in città...”
Non sembra essere un periodo facile per il volontariato, che dopo la pandemia sembra aver perso drasticamente attrattiva
Ticino
4 ore
Caso Unitas, Mps e Noi (Verdi) tornano alla carica
Nuove interpellanze: ’Le risposte scritte del Consiglio di Stato sollevano altri interrogativi’
Luganese
4 ore
La comunità cripto trova casa in centro città
L’Hub s’insedierà nell’edificio che ospitava il Sayuri e una banca, tra via Motta e Contrada Sassello. Lunedì discussione generale in Consiglio comunale
Locarnese
4 ore
Scintille tra Gordola e la Sopracenerina sulle tariffe
Nuova lettera dal Municipio al CdA della Ses per fare chiarezza sui costi di produzione e i prezzi applicati. Dividendi? ’Si può rinunciare’
Bellinzonese
13 ore
‘Eros Walter era un vulcano: alla Federviti ha dato moltissimo’
Lutto nel mondo vitivinicolo ticinese: è deceduto lo storico presidente della sezione Bellinzona e Mesolcina. Il ricordo di amici e colleghi
Ticino
14 ore
Marchesi: ‘Se l’Udc entrasse in governo, noi pronti per il Dfe’
I democentristi ribadiscono la loro ricetta per il risanamento delle finanze cantonali: ‘Se ci avessero ascoltato, avremmo già risparmiato 100 milioni’
Luganese
15 ore
Lugano, quel vuoto in piazza della Riforma
Verso la ristrutturazione l’edificio che ospitava il Caffè Federale, sulla cui facciata c’è la più vecchia insegna di caffetteria della piazza
Bellinzonese
15 ore
Zac, via altri alberi a Bellinzona: perché?
I Verdi insorgono con un’interpellanza al Municipio sui tagli eseguiti lungo i viali Franscini e Motta
Ticino
16 ore
Radar: questa settimana sono in un comune su due
L’elenco delle località dove dal 6 al 12 febbraio verranno eseguiti controlli della velocità
gallery
chiasso
16 ore
Nebiopoli, in seimila al corteo dei bambini
L’appuntamento odierno ha visto sfilare 1’500 allievi delle scuole elementari e dell’infanzia
© Regiopress, All rights reserved