laRegione
10.01.22 - 20:59
Aggiornamento: 11.01.22 - 01:45

Primo ok alla designazione del giudice supplente

Giudici dei provvedimenti coercitivi, la commissione ‘Giustizia e diritti’ d’accordo con la designazione da parte del governo di un rinforzo provvisorio

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Sabrina Aldi (Ti-Press)

La commissione parlamentare ‘Giustizia e diritti’ si dice d’accordo con la designazione da parte del Consiglio di Stato di un giudice supplente temporaneo per l’Ufficio dei giudici dei provvedimenti coercitivi. Il preavviso favorevole è stato espresso nella riunione commissionale di stamattina. «Anzitutto - afferma, contattata dalla ’Regione’, la presidente della ‘Giustizia e diritti’ Sabrina Aldi - abbiamo salutato positivamente il fatto che, come auspicato a suo tempo dal parlamento, il governo abbia interpellato il Gran Consiglio, che è l’autorità di nomina dei magistrati, prima di applicare l’articolo 24 della Legge sull’organizzazione giudiziaria. Detto questo, secondo la nostra commissione - aggiunge la deputata leghista - sono adempiute le condizioni per l’applicazione del 24“. Ovvero dell’articolo in base al quale il Consiglio di Stato “in caso di vacanza di qualsiasi seggio giudiziario o di impedimento di carattere durevole” può designare "un supplente a ricoprire l’ufficio fino alla sostituzione o alla cessazione dell’impedimento”.

Pini: ‘Sottoporrò a breve il preavviso ai colleghi dell’Up’

«Prendo atto del preavviso, che aspettavamo, della commissione e a breve lo sottoporrò ai colleghi dell’Ufficio presidenziale», dice da noi interpellato il presidente del Gran Consiglio Nicola Pini.

Come abbiamo riferito nell’edizione di venerdì 7, con lettera datata 30 dicembre l’Ufficio dei giudici dei provvedimenti coercitivi ha scritto al governo chiedendo che gli venga attribuito un rinforzo temporaneo: un giudice supplente fino all’entrata in funzione del quarto giudice ordinario, dopo la decisione del Gran Consiglio di (ri)portare da tre a quattro l’organico dei magistrati di garanzia. Il quarto gpc è stato eletto dal parlamento lo scorso novembre: si tratta di René Libotte, che sarà però operativo dal 1° di aprile, per via dei termini di disdetta dell’impiego precedente (procuratore pubblico del Canton Grigioni). Non solo, il 1° aprile il presidente dell’Ufficio dei giudici dei provvedimenti coercitivi Maurizio Albisetti Bernasconi cesserà la propria attività nella giurisdizione cantonale, dopo che l’Assemblea federale lo ha nominato giudice della Corte d’appello del Tribunale penale federale. Insomma “la posizione del quarto giudice rimarrebbe scoperta per i primi mesi del 2022”, sottolinea nella lettera l’Ufficio dei gpc, che propone quale giudice supplente temporaneo l’avvocata Krizia Kono-Genini, da oltre dieci anni segretaria giudiziaria in seno all’Ufficio. Della missiva dei gpc il Consiglio di Stato ha informato subito il Gran Consiglio, invitandolo a pronunciarsi in tempi brevi.

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