laRegione
laR
 
05.01.22 - 14:08
Aggiornamento: 06.01.22 - 15:53

Il Conservatorio al Decs: ‘Siamo una scuola, non tempo libero’

Dopo la decisione di applicare il 2G per gli iscritti a Smus e Pre-College, la reazione: Decisione illogica e irrispettosa, è una formazione riconosciuta

il-conservatorio-al-decs-siamo-una-scuola-non-tempo-libero
Ti-Press

Sono per una volta dolenti le note che escono dal Conservatorio della Svizzera italiana, e piuttosto polemiche. Oggetto del contendere, le nuove misure anti Covid adottate dal Dipartimento educazione, cultura e sport nei confronti della Scuola di musica (Smus) e del Pre-College (Pre).

Per il Decs sono ‘attività culturali’

In una lettera di tre pagine inviate a tutti gli studenti e alle loro famiglie, il Conservatorio stigmatizza - per usare un eufemismo - “il completo cambio di rotta del Decs che ha portato a fitte discussioni sullo statuto della Smus e del Pre". Fino allo scorso mese di dicembre, “le decisioni governative relative alle misure anti Covid per le scuole sono state estese anche alla Smus e al Pre” ricorda la direzione del Conservatorio nel testo. Gli ultimi giorni del 2021 invece hanno portato a un cambiamento che ha fatto inalberare gli scriventi: "Il Decs ha comunicato che considera la Smus e il Pre ‘attività culturali’, ossia da ’tempo libero’, fatto che fa scattare le relative disposizioni federali, segnatamente il 2G, per tutti gli allievi a partire dai 16 anni”.

Un’interpretazione, questa, “che si scosta dalla prassi di molti altri Cantoni, che considerano le scuole di musica parte del sistema educativo-scolastico, in sintonia con la presa di posizione del Verband Musikschulen Schweiz, condivisa e difesa da anni anche dal Conservatorio della Svizzera italiana”.

‘Il Pre-College prepara a esami presso Scuole universitarie di musica’

Unica concessione che arriva da Lugano è il fatto che per quanto riguarda la Smus “questa interpretazione è difendibile a livello legale, in quanto il finanziamento della Scuola avviene sulla base della Legge sulla cultura". Ma per quanto riguarda il Pre-College per il Conservatorio proprio non ci siamo. Nel senso che "per il Pre consideriamo la decisione arbitraria, illogica e irrispettosa nei confronti delle nostre studentesse e dei nostri studenti”. Il Pre-College, annota la direzione, "è finanziato, dal 1999, dalla Divisione della formazione professionale, poiché propedeutico a uno studio universitario: è in effetti l’unica formazione che prepara a un esame d’ammissione presso una Scuola universitaria di musica. Non passa perciò dai conti della cultura e del ‘tempo libero’.

Si tratta, insomma, “di una formazione riconosciuta. Si è sottoposto, con successo, a varie procedure di valutazione esterna". Studiare al Pre, si legge ancora nella lettera inviata a iscritti e famiglie, "richiede impegno, passione e tante ore di lavoro: parliamo di 50-60 ore di studio la settimana, liceo incluso. È ormai un passo indispensabile per poter accedere a una Scuola universitaria di musica che, come il Pre, lavora con esami d’ammissione e un numero chiuso”.

‘Equivale a un obbligo vaccinale, con ripercussioni anche sui vaccinati’

Insomma, la decisione di aggregare il Pre-College, cioè “una scuola ormai rinomata a livello nazionale e internazionale” al settore del tempo libero che sottostà all’obbligo del 2G (e 2G+ per attività senza mascherina) “equivale a un obbligo vaccinale per una categoria di persone (gli adolescenti) già duramente colpita dalla pandemia, pur non essendo una categoria a rischio o a rischio per terzi. Siamo ben consapevoli che per alcuni studenti, che non potranno assistere alle lezioni in presenza, la preparazione degli esami di maturità, o di un esame d’ammissione a una Scuola universitaria di musica, sarà alquanto difficile. La decisione avrà però un impatto anche su chi è vaccinato, per le attività collettive in forse e che potrebbero essere soppresse, e perché per tanti giovani il Pre è una rete sociale fondamentale, se non quella principale, fuori dalla famiglia”.

Il timore del Conservatorio, però, è anche rivolto al futuro: “Siamo coscienti del fatto che un ulteriore irrigidimento delle misure potrebbe toccare proprio le attività da ‘tempo libero’, obbligandoci a offrire tutta l’attività della Smus e del Pre in modalità a distanza. Siamo molto dispiaciuti di questa decisione del Decs: altri cantoni decidono diversamente. Stiamo esercitando tutto quanto in nostro potere per cercare di sottolineare l’illogicità di questa decisione dipartimentale”.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
1 ora
Precipita mongolfiera: fra curiosi e passanti... la sorpresa
Si è trattato di un’esercitazione congiunta fra la Società svizzera di salvataggio di Lugano e il Gruppo aerostatico Ticino
Mendrisiotto
4 ore
Case ‘Greenlife’, il Municipio nega la licenza edilizia
A Novazzano l‘esecutivo boccia il progetto del complesso abitativo in zona Torraccia. ’Non è in sintonia con il paesaggio’
Locarnese
8 ore
Delitto Emmenbrücke, il presunto colpevole resta in carcere
Richiesti altri tre mesi di carcerazione preventiva per l’uomo sospettato di aver assassinato la 29enne di Losone nel luglio 2021. C’è anche la perizia
Ticino
8 ore
‘Hanno distrutto la vita di mio padre 87enne. E la giustizia?’
Cede dei terreni a due figlie, ma per la terza ‘è un raggiro, non era in grado di capire’. Quando la fragilità della terza età è sfruttata dai famigliari
Mendrisiotto
16 ore
Tra l’Alabama e il Ticino
L’economista della Supsi Spartaco Greppi commenta la strategia economica prospettata da Ticino Manufacturing dopo l’adesione al salario minimo
Ticino
16 ore
Ancora alcuni posti liberi per la giornata sul servizio pubblico
Giovani a confronto. La manifestazione si svolgerà a Bellinzona l’8 ottobre
Ticino
17 ore
Jaquinta Defilippi e Quattropani dichiarano fedeltà alle leggi
Dopo la loro elezione a magistrati da parte del Gran Consiglio. Lei procuratrice pubblica, lui pretore di Leventina
Ticino
18 ore
Un ottobre da... radar
Tutti i punti osservati speciali dalla Polizia cantonale della settimana fra il 3 e il 9 ottobre: occhio alla velocità
Bellinzonese
18 ore
Camorino, servono 2,5 milioni in più per il Centro polivalente
Il Consiglio di Stato chiede un credito suppletorio ai già stanziati 11 milioni: ‘Necessario aumentare le superfici degli alloggi’ per richiedenti l’asilo
Luganese
18 ore
Lugano, disavanzo di 5,3 milioni nel Preventivo 2023
Dato positivo, ma da relativizzare, spiega Foletti, considerando il nuovo sistema di calcolo. Moltiplicatore d’imposta: si propone di lasciarlo al 77%
© Regiopress, All rights reserved