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24.11.21 - 17:58
Aggiornamento: 19:14

In piazza per fermare la violenza sulle donne

Varie le iniziative in occasione della giornata internazionale di domani

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“Se toccano una, rispondiamo tutte!”. È questo uno degli slogan che accompagnerà la manifestazione contro i femminicidi prevista domani dalle 18 in Piazza Grande a Giubiasco. “Dall’inizio dell’anno in tutta la Svizzera 25 donne sono state uccise per mano di mariti, partner, ex partner, familiari o conoscenti”, ricorda il collettivo ‘Io l’8 ogni giorno’ che ha organizzato l’evento in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Nelle ultime settimane il collettivo ha fatto sentire la propria voce ogni giovedì in vari luoghi del cantone. “Esigiamo lo sviluppo di nuovi servizi e strumenti, dal numero unico per le violenze sulle donne a procedure specifiche all’interno degli ospedali all’introduzione di un reddito d’emergenza e all’utilizzo di braccialetti elettronici e dispositivi ‘salvavita’. Indispensabili sono anche le campagne di informazione”.

Azioni di sensibilizzazione in commerci e panetterie

Fra le varie iniziative presenti sul territorio durante la giornata di domani vi sarà anche un manifesto che i commerci aderenti esporranno sulla loro vetrina. Si tratta di un cartello sul quale figura il volto anonimo di una donna, accompagnato dallo slogan ‘Non ci siamo tutte, manca...’. Lo slogan, declinato in cinque versioni diverse (manca mia mamma, la mia amica, mia sorella, la mia vicina, la mia collega) “vuole ricordare simbolicamente la cliente che quel giorno non può esserci perché relegata in casa a causa di una violenza fisica e/o psicologica o perché ospedalizzata o addirittura uccisa”, spiegano Amnesty International, Fondazione Diritti Umani e Zonta Club Locarno, promotori dell’azione. Sul manifesto figura un codice QR che permette di scaricare i recapiti utili presenti su un segnalibro. I commerci potranno mettere a disposizione quest’ultimo in forma cartacea “permettendo forse a donne a rischio di chiedere aiuto”. Un’altra azione presente nelle attività commerciali è quella promossa da Comundo. L’organizzazione ha distribuito alle circa 80 panetterie aderenti degli speciali sacchetti che verranno utilizzati domani per la vendita dei prodotti. Un modo per “far arrivare le informazioni su chi contattare là dove spesso gli abusi si consumano, cioè tra le mura domestiche”.

‘Le donne migranti sono le più colpite dalla violenza di genere’

Per sensibilizzare sul tema la rete ‘Nateil14giugno’ propone il 1° dicembre, in collaborazione con Comundo e Sos Ticino, una serata pubblica dalle 18 alle 20 presso l’auditorium della Sssat a Bellinzona. L’incontro è intitolato ‘Alla frontiera della violenza. La violenza di genere colpisce tutte, ogni giorno. Anche le donne migranti’. “Secondo una ricerca realizzata dall’Unhcr (l’agenzia Onu per i rifugiati), le rifugiate sono le più colpite dalla violenza contro le donne rispetto a qualsiasi altra popolazione femminile nel mondo”, ricorda la rete.

Un’altra serata pubblica avrà luogo lunedì 29 novembre alle 18 presso la biblioteca cantonale di Bellinzona. Cristina Oddone presenterà il suo volume ‘Uomini normali. Maschilità e violenza nell’intimità’. “Uno spunto di riflessione per capire chi sono gli uomini violenti contro le donne che dicono di amare”, si legge nel comunicato. All’incontro interverrà anche il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi.

A collegare la giornata internazionale del 25 novembre e quella dei diritti umani del 10 dicembre, alcuni edifici del Bellinzonese e Valli si tingeranno di arancione. Nove Comuni hanno infatti aderito all’invito del Soroptimist International, Club Bellinzona e Valli, in collaborazione con i Club di servizio presenti nella regione Bellinzona e Valli (Kiwanis, Lions Bellinzona e Lions Alto Ticino, Rotary, Rotaract e Ambassador).

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