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12.11.21 - 10:45
Aggiornamento: 18:25

In Ticino oltre duemila contratti di apprendistato nel 2021

La cifra è la più alta dal 2021, superiore di 130 unità rispetto al 2020

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Ti-Press

Numeri da record per i nuovi contratti di apprendistato sottoscritti in Ticino nel 2021: i 2’523 di quest’anno sono il numero più alto dal 2015, con un aumento di 130 unità rispetto al 2020 (+5%) e 74 rispetto al 2019 (+3%). Per il consigliere di Stato Manuele Bertoli, direttore del DECS, “è un risultato importante raggiunto grazie all’impegno congiunto della Divisione della formazione professionale con le organizzazioni del mondo del lavoro e le aziende formatrici”. Risultato che è inoltre in linea con gli obiettivi del piano d’azione “Più duale” per rafforzare la formazione professionale, completato nel 2020 con il progetto “Più duale PLUS” messo in atto per contrastare gli effetti negativi della situazione straordinaria determinata dal Covid-19.

La scuola media, in base ai dati forniti, risulta essere una tappa importante, ma spesso non definitiva: il 30% dei nuovi contratti, in tutto 746, è stato sottoscritto da giovani che hanno concluso la scuola media a giugno. La maggior parte dei nuovi apprendisti arriva invece dopo un riorientamento di percorso durante la formazione post obbligatoria, situazione che si è verificata anche negli anni scorsi. Grazie anche all’introduzione dell’obbligo formativo fino a 18 anni in vigore dal 1° settembre di quest’anno, il Decs “assicura a tutti i giovani e le giovani un sostegno attivo nella definizione di un progetto, per trovare il proprio indirizzo, valorizzare le proprie passioni, ma anche per consigliarli nella scelta dei percorsi scolastici post obbligatori. Perché nessuno deve essere lasciato indietro, per il suo bene e per il bene di tutti”, sottolinea il comunicato odierno.

Rita Beltrami, capo dell’Ufficio dell’orientamento scolastico e professionale (Uosp), ha presentato il rilevamento delle scelte dei 3’243 giovani che hanno terminato a giugno la quarta media. Grazie al fatto che la scuola ha potuto svolgersi in presenza per tutto l’anno scolastico per allieve e allievi di scuola media, il lavoro di sostegno al percorso di scelta è proseguito con il dovuto supporto degli orientatori e del mondo della scuola.
Per allieve e allievi non sono mancati gli eventi informativi che permettono ai giovani di esplorare e approfondire le varie offerte formative, tra cui anche Espoprofessioni che a marzo, grazie agli incontri con gli apprendisti sulla chat di Espoconnect e le offerte in presenza presso centri professionali e aziende, ha permesso ai giovani di esplorare molte vie formative. “Un buon lavoro di esplorazione delle offerte formative è la prerogativa essenziale per una scelta responsabile”, rimarcano dal Decs.

Forte suddivisione di genere nella formazione professionale

Le tendenze evidenziate dalle scelte sono quelle note, con le ragazze che mostrano una certa propensione per il medio superiore, e con una forte suddivisione di genere nella formazione professionale. Le ragazze scelgono in modo preponderante il settore sanitario e medico-tecnico, mentre i ragazzi preferiscono la formazione industriale, agraria, artigianale. Solo il settore della formazione commerciale e dei servizi vede una ripartizione più equa. Il lavoro futuro e la sfida “è quella di aiutare i giovani a prepararsi ancora meglio al percorso di orientamento che sono tenuti a fare, migliorando la conoscenza di sé grazie anche al confronto con esperienze informative e formative”, si ribadisce nel comunicato.

In Ticino due terzi dei giovani nel post obbligatorio stanno seguendo una formazione professionale di base, in modalità duale scuola-azienda o in una scuola a tempo pieno. Quest’anno sul totale dei 3’868 entranti nella formazione professionale (+186 rispetto al 2020), 1’345 hanno scelto una scuola professionale a tempo pieno (+56 rispetto al 2020) e 2’523 (+130 rispetto al 2020) un tirocinio nella forma duale scuola-azienda. Oscar Gonzalez, aggiunto al direttore della Divisione della formazione professionale, ha illustrato come in alcuni settori e professioni il numero di nuovi contratti di apprendistato abbia addirittura superato il dato del 2019 (ad esempio nell’industria ed edilizia), mentre in altri settori è stata constatata una leggera flessione, in particolare nel commercio. Al termine della campagna di collocamento sono inoltre rimasti vacanti una ventina di posti di apprendistato in azienda, in particolare nel settore artigianale impiantistico o tecnico.

Avviata la campagna 2022/2023

Nel frattempo, è già stata avviata la nuova campagna per i posti di apprendistato per l’anno scolastico 2022/2023. Sul sito www.orientamento.ch e con la BIZ App, l’applicazione per dispositivi mobili lanciata a inizio 2021, sono già pubblicati oltre 300 nuovi posti da parte di aziende formatrici del nostro cantone. Le possibilità per informarsi su settori e professioni sono assicurate nelle scuole medie dagli orientatori e dalle orientatrici dell’Uosp. Alla Città dei mestieri della Svizzera italiana, oltre alle consulenze informative gratuite e senza appuntamento, è stata allestita una ricca agenda d’incontri in presenza e a distanza (www.cittadeimestieri.ch/lagenda), organizzati in collaborazione con le realtà del mondo del lavoro.

Il Decs ricorda infine che per le aziende che desiderano informarsi sulle opportunità e le condizioni per formare apprendisti è attivo il numero verde 0800 606 607 (da lunedì a giovedì dalle 12 alle 18, venerdì dalle 10 alle 16, sabato dalle 9 alle 12), gestito dai consulenti dell’area Vivere l’apprendistato della Città dei mestieri della Svizzera italiana.

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