laRegione
laR
 
10.09.21 - 05:30
Aggiornamento: 13:53

L'Aiti: dobbiamo evitare un nuovo lockdown

Dopo le decisioni dI Berna, l'Associazione industrie scrive alle aziende e raccomanda: mantenete i piani di protezione, la pandemia non è alle spalle

l-aiti-dobbiamo-evitare-un-nuovo-lockdown

“Raccomandiamo a tutte le aziende di mantenere in vigore i piani di protezione e di verificare regolarmente la loro applicazione. Il fatto che una parte importante o molto importante del personale sia vaccinato, non deve indurre a credere che la pandemia sia oramai alle spalle. Anzi! L’obiettivo nostro e delle autorità deve restare quello di evitare chiusure totali o parziali di attività, pertanto l’applicazione regolare e completa dei piani di protezione della salute in azienda resta indispensabile”. Lo sottolinea l’Associazione industrie ticinesi in una mail inviata alle ditte affiliate (attualmente circa duecentoventi) nel primo pomeriggio di ieri, all’indomani della decisione del Consiglio federale di estendere, da lunedì, l’obbligo del certificato Covid per accedere all'interno dei ristoranti e a manifestazioni al chiuso. E di accordare, sempre da lunedì, la possibilità ai datori di lavoro di chiedere il pass ai propri dipendenti. Ed è su quest'ultimo aspetto che si sofferma l'Associazione industrie. “Data la genericità delle decisioni comunicate ieri (mercoledì ndr) dal Consiglio federale, è per noi difficile dare delle risposte completamente esaustive su tutte le disposizioni che le aziende possono mettere in atto. Per questo - scrive l'Aiti - restiamo a disposizione per un contatto personale“. Aggiunge: "Appare ad esempio sostenibile introdurre un obbligo dell’utilizzo della mascherina per il personale non vaccinato o comunque non in possesso del Covid-Pass, mentre all’inverso non obbligare a utilizzare la mascherina chi è vaccinato, sul posto di lavoro. Tutto però dipende molto anche dalle attività specifiche delle imprese”.

Dal 13 settembre, ricorda l'Associazione industrie ticinesi, è quindi "data facoltà ai datori di lavoro di verificare se il personale è in possesso o meno di un certificato Covid, se ciò è necessario all’attuazione di misure di protezione adeguate o di strategie di test". Se chiedono ai loro dipendenti di sottoporsi al test, i datori di lavoro "dovranno coprirne i costi". Soltanto i test ripetuti "saranno assunti dalla Confederazione". Nella mail si richiama poi un aspetto importante: "L’impiego del certificato e le misure che le aziende intendono adottare andranno discusse con il personale e dovranno essere documentate per iscritto".

La Confederazione "non prevede l’obbligo di certificato nei luoghi di lavoro e nei centri di formazione (comprese le mense). L’ordinanza (...) indica che le mense aziendali possono (ma non sono obbligate) rinunciare a limitare l’accesso delle persone a partire dai 16 anni alle persone con un certificato vaccinale. Se utilizzano tale possibilità devono prevedere misure di protezione adeguate, segnatamente il rispetto della distanza obbligatoria fra gli ospiti o gruppi di ospiti e l’obbligo di stare seduti durante la consumazione. La limitazione di accesso alle mense aziendali è dunque consentita".

Modenini: un blocco totale o parziale della produzione sarebbe drammatico per tante attività

Nella comunicazione alle aziende associate, spiega da noi interpellato il direttore dell'Aiti Stefano Modenini, «abbiamo pure evidenziato la necessità di non allentare i piani di protezione interni. Anche le industrie devono fare la loro parte per scongiurare un nuovo lockdown. Ci sono ordinazioni da rispettare. Un blocco totale o parziale della produzione imposto dall'autorità sarebbe drammatico per tante aziende, in particolare per quelle piccole. Che potrebbero non risollevarsi più».  

Leggi anche:

Certificato Covid per i luoghi al chiuso dal 13 settembre

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Locarnese
1 ora
Grave incidente ad Avegno, un motociclista rischia la vita
Un 56enne del Locarnese ha perso il controllo del mezzo andando a sbattere contro lo spartitraffico riportando gravi ferite
Mendrisiotto
14 ore
La Castello Bene conquista il Nebiopoli 2023
Il corteo mascherato ‘cattura’ 20mila spettatori. Per gli organizzatori del Carnevale chiassese è l’edizione dei record
Luganese
16 ore
Auto contro moto a Novaggio, grave il motociclista
L’incidente sulla strada verso Miglieglia. Il giovane è stato sbalzato a terra dall’impatto frontale
Mendrisiotto
17 ore
Il Corteo di Nebiopoli fa il pieno di satira e pubblico
La sfilata mascherata si riappropria del centro cittadino tra guggen, gruppi e carri (venuti anche da fuori) e le cannonate di coriandoli da Sion
Luganese
17 ore
Scontro auto-moto a Manno, ferito il motociclista
L’incidente intorno alle 15:45 in via Cantonale. Non sono note le condizioni del ferito, portato in ospedale dopo i primi soccorsi sul posto
Luganese
21 ore
A Lugano incendio in una discarica in zona Stampa
Un grosso incendio si è sviluppato questa mattina provocando molto fumo e un odore sgradevole. Una persona in ospedale per intossicazione
Locarno
22 ore
Solduno, un poliziotto di prossimità gentile e apprezzato
Dopo 37 anni di servizio va in pensione il sergente maggiore Fabrizio Arizzoli. L’Associazione di quartiere esprime la sua gratitudine
Mendrisiotto
1 gior
“Nei paesini la gente è solidale, ma in città...”
Non sembra essere un periodo facile per il volontariato, che dopo la pandemia sembra aver perso drasticamente attrattiva
Ticino
1 gior
Caso Unitas, Mps e Noi (Verdi) tornano alla carica
Nuove interpellanze: ’Le risposte scritte del Consiglio di Stato sollevano altri interrogativi’
Luganese
1 gior
La comunità cripto trova casa in centro città
L’Hub s’insedierà nell’edificio che ospitava il Sayuri e una banca, tra via Motta e Contrada Sassello. Lunedì discussione generale in Consiglio comunale
© Regiopress, All rights reserved