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27.08.21 - 11:00
Aggiornamento: 18:02

Risultati in forte progressione per BancaStato

L’utile netto semestrale è di 37,5 milioni (+33,5%) mentre il portafoglio ipotecario, anche grazie all’accordo con Efg, si avvicina a 11 miliardi.

di Generoso Chiaradonna
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Affari in crescita

Per il Gruppo BancaStato i primi sei mesi del 2021 sono ottimi dal punto di vista finanziario. I crediti ipotecari progrediscono del 6,7% (+691 milioni) e sfiorano ormai gli 11 miliardi di franchi. I ricavi netti segnano in tutte le sue componenti un aumento importante (in totale +7% a 121,4 milioni di franchi). Nonostante costi di esercizio in crescita del 5,7%, il risultato operativo raggiunge i 46,5 milioni di franchi con una progressione dell’8,1%. L’utile netto semestrale balza del 33,5% a 37,5 milioni. Tale progressione si rivela cospicua specie se confrontata con l’utile raggiunto nel primo semestre del 2019, prima dunque dell’emergenza sanitaria del Covid-19 (+13,8%).

Ciò consente al Gruppo (che contempla anche Axion Swiss Bank) di rafforzare ulteriormente la propria solidità destinando, così come il primo semestre 2020, 8 milioni alle Riserve per rischi bancari generali. Il totale della cifra di bilancio aumenta di 1,09 miliardi (+6,6%) e supera ormai i 17,58 miliardi.

Il totale degli impegni nei confronti della clientela raggiunge i 12,16 miliardi, segnando una crescita del 10,2%. I patrimoni amministrati balzano a 20,32 miliardi, con un aumento di 1,92 miliardi (+10,4%) nei primi sei mesi del 2021. Gli afflussi netti di patrimoni si attestano a oltre 1,23 miliardi.

Sull’andamento dei primi sei mesi dell’anno abbiamo sentito il presidente della Direzione generale Fabrizio Cieslakiewicz.

Un balzo dell’utile semestrale del 33% è forse uno dei migliori risultati negli ultimi decenni. Da dove deriva questa performance?

Simili risultati, ottenuti tra l’altro in un semestre ancora determinato dall’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, non possono che riempire di orgoglio. Dal punto di vista dei ricavi, il risultato netto da operazioni su interessi registra un’evoluzione positiva riconducibile all’aumento dei volumi ipotecari e da una progressiva riduzione dei costi di rifinanziamento. Il buon andamento dei mercati finanziari e la crescita delle attività di investimento da parte della clientela determinano il forte aumento del risultato da operazioni su commissione e da prestazioni di servizio e del risultato da attività di negoziazione. Tutto ciò determina un forte incremento dei ricavi netti. I costi, dal canto loro, aumentano, e questo avviene anche a seguito dell’ulteriore finanziamento al progetto “Vivi il tuo Ticino”. Ciononostante l’utile operativo segna un’ottima crescita e l’utile semestrale risulta infine in aumento di oltre il 33%. Un simile traguardo è sì dovuto a variabili di mercato ma non occorre scordare che anche gli orientamenti strategici voluti e messi in atto dal Gruppo giocano un ruolo importante.

Anche il volume di crediti ipotecari è sostanzialmente aumentato (+ 6,7% a oltre 11 miliardi). La situazione pandemica non ha quindi rallentato la voglia di casa di tanti ticinesi?

Il sensibile aumento del volume ipotecario del primo semestre deriva da due fattori. Il primo è riconducibile alla crescita organica in atto da diversi anni e che è proseguita anche durante l’emergenza Covid-19. In tal senso è interessante osservare le statistiche riguardanti il numero e il valore delle transazioni effettuate in Ticino: nel 2020 vi è stato un aumento e, stando agli ultimi dati disponibili, nei primi mesi del 2021 si è assistito a una crescita ancora più spiccata. Insomma, sembra proprio che la ‘voglia di far casa’ non sia diminuita, anzi…! Tornando specificatamente a BancaStato, il forte aumento dei volumi è comunque anche dovuto all’accordo finalizzato a fine marzo con Efg, il quale ha previsto l’acquisizione delle sue attività ticinesi retail e commerciali. Ebbene, ciò ha portato in casa BancaStato 420 milioni di crediti, quasi tutti ipotecari e comunque coerenti con il nostro modello di affari, che equivalgono – grosso modo – a ciò che otteniamo normalmente in un anno di crescita.

Eppure da qualche anno si paventa un rischio bolla immobiliare

Il Ticino ha alle spalle anni di vivace crescita del settore immobiliare e come abbiamo visto il numero e il valore delle transazioni, dopo anni contraddistinti da un certo rallentamento, mostrano di recente un nuovo dinamismo. Il comparto continua comunque a essere stimolato dai tassi di riferimento negativi, che lo rende particolarmente attrattivo per i grandi investitori istituzionali confrontati all’esigenza di impiegare ingenti somme di liquidità. A fronte di tutto ciò vi è un calo demografico in atto da alcuni anni e una repentina crescita del tasso di abitazioni vuote. Insomma, la situazione richiede una particolare prudenza da parte di tutti gli attori del settore. Parlando di BancaStato, il nostro portafoglio ipotecario risulta essere decisamente sano.

Dal punto di vista della promozione economica, siete impegnati nella seconda edizione dell'offerta 'Vivi il tuo Ticino'. Un pacchetto che potrebbe diventare stabile nei prossimi anni?

Abbiamo rinnovato con piacere il nostro ruolo all’interno di ‘Vivi il tuo Ticino’ finanziando con un contributo sostanziale le nuove misure a favore del territorio. In qualità di banca cantonale siamo orgogliosi di agire sia con misure tradizionali sia, in momenti come quello dell’emergenza Covid-19, tramite misure straordinarie. Quanto al futuro, è ancora presto per capire come evolverà ‘Vivi il tuo Ticino’.

Vigilanza Finma accresciuta

BancaStato è ormai un operatore di mercato grande e complesso. Lo ha deciso nelle scorse settimane la Finma, decretando dunque il passaggio dalla categoria di vigilanza 4 alla categoria 3. Il cambiamento è stato stabilito sulla base di criteri misurabili come il totale di bilancio, i depositi privilegiati e i fondi propri necessari. Tale passaggio di categoria sarà effettivo dal 30 settembre 2021 e comporterà per la Banca maggiori oneri a livello di gestione del rischio e una vigilanza più intensa da parte dell’autorità finanziaria.

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