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Ti–Press
06.08.21 - 19:16
Aggiornamento: 19:36
di Bianca Perletti

Il lago come posto più indicato per imparare a nuotare

Secondo la Società svizzera di salvataggio permetterebbe anche di allenarsi a prestare più attenzione alla sicurezza

Addio ai corsi di nuoto in piscina, il lago potrebbe diventare il posto più indicato per imparare a nuotare, e non solo, perché permetterebbe anche di allenarsi a prestare più attenzione alla sicurezza. La Società svizzera di salvataggio (Sss) non ha dubbi: «Imparare a nuotare nel lago è efficace e aiuta a prevenire gli annegamenti». E continua dicendo che sarebbe necessario insegnare ai giovani anche la sicurezza nel nuoto, perché questo potrebbe tornare utile soprattutto nelle acque aperte, dove l’esposizione ai pericoli è maggiore. La Sss pubblica un caso di studio su un progetto pilota in collaborazione con la scuola di Hochdorf (Lu), che mostra l’importanza di imparare a nuotare in un lago.

Il corso si è svolto nel 2017/2018 con la scuola di Hochdorf e può essere visto come un complemento o addirittura essere proposto come alternativa alle lezioni di nuoto normalmente dispensate nelle piscine da parte delle scuole. L’esito del progetto è stato positivo, motivo per cui si è deciso di renderlo un corso regolare. La Società dichiara: «La consideriamo una buona alternativa per i comuni con scarse superfici d’acqua a disposizione per le scuole nelle piscine».

Non serve solo saper nuotare, però, per prevenire gli incidenti di annegamento. La Sss, a questo proposito, si occupa di sostenere gli insegnanti nell’attuazione degli obiettivi di competenza definiti nel Piano di studi 21 per quanto riguarda la sicurezza in acqua, mettendo a disposizione alcuni documenti di materiale didattico. Il piano, adottato nell’autunno 2014, definisce le competenze di nuoto da raggiungere per il settore dell’attività fisica e dello sport e le competenze per un comportamento corretto attorno all’acqua, in acqua e sull’acqua. La speranza della Sss è che in futuro si possa dare più spazio alla sicurezza acquatica anche in classe. A questo proposito l’agenzia Interface ha pubblicato di recente uno studio che mostra che il coinvolgimento dei nuotatori di salvataggio nei corsi di nuoto e di sicurezza in acqua nel lago è di estrema utilità.

Il progetto di portare gli allievi a nuotare in un vero e proprio lago è nato sotto l’influenza di esempi in altre nazioni, tra cui Australia, Norvegia e Nuova Zelanda, che hanno visto nascere diversi progetti realizzati dalle organizzazioni nazionali dei nuotatori di salvataggio. Imparare a nuotare nelle acque libere contribuirebbe quindi ad una maggiore sicurezza dei bagnanti che, grazie al contatto con un ambiente diverso dalla piscina coperta, potrebbero imparare a tenere conto dei rischi che possono subentrare nelle acque aperte.

Le statistiche svizzere mostrano che in una media di dieci anni annegano 46 persone, soprattutto in acque aperte, ovvero laghi e fiumi. «Per contrastare questo fenomeno, le lezioni di nuoto nel lago sono molto importanti», dice Stéphanie Bügi-Dollet, responsabile del progetto pilota di Hochdorf per la Sss. «Il corso di Hochdorf può essere un’ottima soluzione per combattere la mancanza di superfici acquatiche e dimostra che è possibile imparare a nuotare in sicurezza anche in un lago». Le speranze della Sss sono che il progetto pilota possa servire da esempio per tutta la Svizzera dato che promuove un comportamento sicuro in acque libere. Nel settembre 2021, la Sss offrirà inoltre un corso per permettere agli insegnanti di aggiornare il loro brevetto di nuoto e salvataggio.

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