laRegione
04.06.21 - 10:18
Aggiornamento: 18:31

Naturalizzazioni in Ticino, nuove regole più severe

Prestazioni assistenziali e rimborso degli aiuti ricevuti: cosa cambia dal prossimo 1° settembre

naturalizzazioni-in-ticino-nuove-regole-piu-severe

Il Consiglio di Stato ha stabilito l’entrata in vigore delle modifiche legislative in materia di naturalizzazione volute dal Gran Consiglio mediante l’approvazione dell’iniziativa parlamentare generica del 21 gennaio 2019. A partire dal 1° settembre 2021 chi intende presentare una domanda di naturalizzazione dovrà comprovare di non aver percepito prestazioni assistenziali negli ultimi 10 anni, oppure di aver completamente rimborsato gli aiuti ricevuti. Fino ad ora la legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale prevedeva un termine di 3 anni.

Cosa viene chiesto

I cambiamenti decisi dal Parlamento e introdotti dal Governo avranno un impatto per quei cittadini stranieri che durante gli ultimi 10 anni sono stati domiciliati fuori Cantone. Dovranno infatti rivolgersi alle autorità competenti del luogo in cui hanno risieduto per procurarsi la documentazione necessaria. A tale scopo l’attuale formulario è stato modificato in modo che i candidati alla naturalizzazione possano certificare la loro indipendenza dall’aiuto sociale, inviando il documento al Servizio competente per l’erogazione di prestazioni assistenziali. Per facilitare la raccolta di tali informazioni il formulario riporterà i recapiti dei Servizi sociali di quei Cantoni in cui l’erogazione delle prestazioni assistenziali è gestita centralmente a livello cantonale. Negli altri casi il naturalizzando dovrà invece interpellare i singoli Comuni in cui ha soggiornato durante gli ultimi 10 anni. Da rimarcare che anche il termine relativo alla documentazione da presentare con la domanda di naturalizzazione sull’esercizio di un’attività economica o su una formazione passerà a 10 anni al posto degli attuali 3 anni.  

Esame, i criteri per essere dispensati

Approfittando dei cambiamenti introdotti, i criteri per essere dispensati dalla partecipazione e dal superamento dell’esame del corso sulle conoscenze del contesto geografico, storico, politico e sociale della Svizzera e del Ticino sono stati semplificati e resi più coerenti con lo scopo perseguito. In futuro coloro che hanno frequentato in Ticino almeno 5 anni fra formazione dell’obbligo (esclusa la scuola dell’infanzia) e/o una formazione di livello secondario II presso una scuola ticinese parificata saranno dispensati dal corso alla cittadinanza e dal superamento del relativo esame. Non saranno invece più riconosciute formazioni del livello terziario che continueranno invece a essere considerate nel contesto delle conoscenze linguistiche.  

Anche chi non adempie ai requisiti sopra indicati potrà richiedere al Servizio naturalizzazioni dell’Ufficio dello stato civile di essere formalmente esonerato dalla frequenza al corso circa le conoscenze del contesto geografico, storico, politico e sociale della Svizzera e del Ticino e prepararsi autonomamente per l’esame. La decisione di esonero riguarda unicamente la partecipazione al corso; rimane in tutti i casi l’obbligo di sostenere e superare l’esame previsto alla fine della formazione alla cittadinanza organizzata dal Decs, volto a ottenere il certificato necessario alla procedura di concessione della cittadinanza.  

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Locarnese
44 min
Si (ri)alza forte, la Vos da Locarno
Lo storico coro cerca il rilancio dopo un periodo difficile dovuto in particolare alla pandemia, che ne ha dimezzato gli effettivi. ‘Ma l’entusiasmo c’è’
Ticino
5 ore
Un ‘audit’ cantonale per i diritti umani
Domani all’Usi si discuterà di come fare per migliorarne il rispetto anche a livello locale. Tra gli ospiti anche la ginevrina Léa Winter
Luganese
5 ore
Lugano, l’appello: ‘La bici è la mia compagna, ritrovatemela’
La storia di Chiara e della sua e-bike, rubata alla Stazione Ffs e rivenduta. ‘La Polizia mi ha detto di dimenticarmela ma io non mi arrendo’.
Grigioni
13 ore
Parco Calanca avanti tutta: il sì dell’associazione alla Charta
L’assemblea dei delegati ha votato all’unanimità lo strumento pianificatorio. Il 29 gennaio parola alla popolazione. Se avallato, il dossier andrà a Coira
Luganese
13 ore
Massagno, si è spento Paolo Grandi
Aveva 82 anni. Promotore e presidente dell’associazione Carlo Cattaneo, fondò la delegazione ticinese dell’Accademia italiana della cucina
Mendrisiotto
14 ore
Per l’ente turistico un ‘Preventivo 2023 prudente’
Molte incertezze date dalla situazione internazionale. Previsto un disavanzo di oltre 60mila franchi. Circa i pernottamenti il 2022 si prospetta positivo.
Grigioni
15 ore
Grono mira a rendere meno cara la vita ai suoi cittadini
Popolazione preoccupata in particolare dall’aumento della bolletta elettrica. Moltiplicatore: il Municipio propone di ridurlo al 90%
Luganese
15 ore
Lugano, carovita al 2,5% per i dipendenti della Città
Il Municipio adegua le scale salariali del personale e il presidente della Commissione Fabio Schnellmann esprime soddisfazione
Bellinzonese
16 ore
Esplode la spesa ‘perché il Municipio non ha fatto i compiti’
Preventivo ’23 di Bellinzona: la maggioranza Plr, Sinistra e Centro della Gestione giudica troppo blanda la spending review e teme misure drastiche
Locarnese
16 ore
Il Museo di Val Verzasca nominato all’EMYA 2023
Tra i sette istituti culturali svizzeri iscritti per il prestigioso riconoscimento europeo vi è anche la struttura con sede a Sonogno
© Regiopress, All rights reserved