laRegione
arp-gravi-criticita-riforma-necessaria-e-urgente
Adulti, minori e misure di protezione (Ti-Press)
Ticino
07.04.21 - 22:330

'Arp, gravi criticità: riforma necessaria e urgente'

Tutele e curatele, l'Udc condivide 'cantonalizzazione' e passaggio al modello giudiziario prospettati dal Dipartimento istituzioni. Proponendo alcuni correttivi

"Ritenute le gravi criticità del sistema attuale, condividiamo sia l’urgenza che la necessità di implementare una revisione totale delle Arp”, le Autorità regionali di protezione. L’Udc si esprime così sulla riforma del settore tutele e curatele in Ticino proposta dal Dipartimento istituzioni. Una riforma, scrivono i democentristi, necessaria. E appunto urgente. Per questo “non condividiamo il fatto che il progetto sia stato ’ancorato’ all’approvazione del messaggio ’Ticino 2020' ", la nuova ripartizione di compiti e costi fra Cantone e Comuni. Il motivo? “Vi e il rischio concreto” che la suddetta revisione "(attesa da troppi anni) subisca ulteriori ritardi”.

Il progetto del Dipartimento prevede il trasferimento dai Comuni al Cantone delle autorità di protezione e quindi della competenza di stabilire e applicare le misure per adulti e minori contemplate dal Codice civile. Si passerebbe dal vigente modello amministrativo a quello giudiziario, con l’attivazione di Preture ad hoc, le Preture di protezione. Sparirebbero di conseguenza le odierne sedici Arp. In ogni Pretura di protezione sarebbe un collegio di tre membri - il pretore di protezione, o l’aggiunto, e due specialisti, uno con formazione in psicologia/pedagogia e uno in lavoro sociale - a decidere le misure. A decidere quei provvedimenti volti a tutelare gli interessi e il bene della persona vulnerabile. Materia assai sensibile: si parla di curatele, tutele, ricoveri a scopo di assistenza, collocamenti, privazione dell’autorità parentale, regolamentazione dei diritti di visita, come ha ricordato nella conferenza stampa di inizio febbraio la responsabile della Divisione giustizia Frida Andreotti illustrando i contenuti della proposta di riforma con il direttore del Dipartimento Norman Gobbi e il giudice Franco Lardelli, presidente della Camera di protezione del Tribunale d’appello, alla quale verrebbe affidata la vigilanza sulle Preture di protezione, che oggi esercita sulle Arp.

L’Udc si dice d’accordo con “la cantonalizzazione delle Arp in Preture di protezione, a condizione che venga salvaguardato il ’principio di prossimità’ ". I curatori “dovranno essere nominati tenendo conto di questo principio: da una parte per essere vicini ai pupilli e dall’altra in un’ottica di contenimento dei costi (per esempio trasferte)", annotano i democentristi, chiedendo inoltre che “i Comuni (Municipi) vengano maggiormente coinvolti e che possano accedere alle informazioni relative ai domiciliati” (il Municipio "è l’entità più vicina al cittadino e deve essere coinvolto"). Sì dunque all’adozione del modello giudiziario, all’introduzione delle Preture di protezione: cosa che fra l’altro "permetterà di risolvere il problema del riconoscimento delle decisioni all’estero", afferma il partito presieduto da Piero Marchesi, puntualizzando che “la nuova natura giudiziaria delle autorità di protezione non implica automaticamente una maggiore autorevolezza: questa sarà semmai percepita dalla popolazione unicamente se accompagnata da una maggiore professionalità e celerità negli interventi e nelle decisioni”.

'Assessment obbligatorio per gli aspiranti pretori di protezione'

Riguardo alla nomina dei pretori di protezione e dei pretori aggiunti, gli aspiranti dovrebbero sottoporsi preliminarmente a “un assessment (obbligatorio)". Per i membri specialisti “bisogna prevedere specifici titoli di studio e un numero di anni di esperienza”. Così come “bisogna prevedere nel nuovo sistema di vigilanza delle norme più precise sia dal profilo procedurale che di merito, soprattutto laddove sono stati commessi gravi errori ai danni delle persone”. Andrebbe poi migliorata "la selezione/formazione dei curatori volontari privati - importante figura di supporto - al fine di attribuire i mandati secondo le specifiche competenze" e occorrerebbe “un sistema di monitoraggio della loro attività". Altri correttivi suggeriti: nella riforma, sostiene il partito, “deve essere dato maggior valore alla conciliazione e alla mediazione", il che permetterebbe "di sgravare di lavoro le Preture di protezione”. Da "prevedere" anche “uno specifico servizio di picchetto durante i weekend e le festività, magari anche solo uno per il Sopraceneri e uno per il Sotto, così da non sovraccaricare le singole Preture di protezione": questo consentirebbe "di intervenire in modo efficace e celere, ad esempio per i diritti di visita”.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Mendrisiotto
10 ore
Chiasso, videosorveglianza regionale come fiore all'occhiello
Sono una sessantina le postazioni che controllano il territorio convenzionato con la Polizia Regione 1. Parola alla capodicastero Sonia Colombo-Regazzoni
ELEZIONI COMUNALI
11 ore
Politica al femminile, per fare la differenza
Tra i candidati al Consiglio comunale dei Comuni del Mendrisiotto le donne rappresentano solo il 31,45%: intervista a due sindache e a una municipale
Locarnese
15 ore
La nuova tassa sui lampioni non piace
Gambarogno vorrebbe introdurla (minimo 25, massimo 60 franchi annui, per tutti). Ma c'è chi contesta
Bellinzonese
16 ore
In Ticino 74 nuovi contagi e nessun decesso
Nelle ultime 24 ore nel Cantone altri sette ricoveri. In undici hanno potuto lasciare le strutture sanitarie
Bellinzonese
21 ore
Metadone letale per una giovane a Giubiasco
Il piccolo quartiere residenziale di via Sasso Grande s’interroga dopo il decesso di una 22enne
Mendrisiotto
1 gior
A Chiasso giocando a tennis senza l'assillo del Covid-19
Taglio del nastro volto all'inaugurazione dell'impianto di sanificazione del Centro Tennis Club di Seseglio
Ticino
1 gior
Poche le segnalazioni di autotest positivi
Zanini: ‘Non sapremo mai la percentuale di persone che farà il proprio dovere chiamando l'hotline’
Ticino
1 gior
In piazza contro la violenza sessuale
Il collettivo ‘Io l’8 ogni giorno’ invita a manifestare lunedì prossimo. Sotto accusa la riforma blanda dei reati di natura sessuale
Luganese
1 gior
Poligono di tiro a Monteceneri, vince 'Fuoco e centro'
Fra i 23 partecipanti al concorso, la spunta il Consorzio Mons Ceneris. L'investimento totale è stimato in 60 milioni di franchi
Luganese
1 gior
Paradiso chiude i conti 2020 in attivo di 1,3 milioni
Il Consiglio comunale deciderà anche su nuovi investimenti per l'autosilo in zona riva lago, acqua potabile, scuola infanzia, zone verdi
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile