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02.04.21 - 20:12

Lega e Verdi: ritardi nel versamento delle Ipg Corona

Un'interpellanza e un'interrogazione: si chiede al Consiglio di Stato di fare il punto sugli aiuti ai casi di rigore e agli indipendenti

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Due atti parlamentari: un’interpellanza della Lega e un’interrogazione dei Verdi. Ad accomunarli è il tema degli aiuti finanziari pubblici, della loro erogazione per attenuare l’impatto (socio-economico) della pandemia su ditte e indipendenti. Si chiede allora al Consiglio di Stato di fare il punto, fornendo cifre aggiornate. Sullo sfondo "le situazioni", scrive il capogruppo leghista in Gran Consiglio Boris Bignasca, sono note: “Aumento della povertà, pressione sul mercato del lavoro, disoccupazione, emigrazione dal Ticino, calo demografico significativo”. Ebbene, a che punto è "l’elargizione dei sussidi" alle aziende considerate casi di rigore? Quante richieste? Quante risposte positive? E ancora: quanti aiuti sono stati stanziati? Quando "si prevede di stanziare" quelli restanti?

Nell’interpellanza, di cui Bignasca è primo firmatario, la Lega al governo chiede inoltre a che punto sia l’elargizione delle Ipg Corona agli indipendenti: quante le richieste, quante le risposte positive, quanti gli aiuti sin qui stanziati, quando si prevede di elargire quelli rimanenti. Dalla popolazione, si afferma ancora nell’atto parlamentare, “sono stati riscontrati innumerevoli ritardi nell’elargizione di questo aiuto”. Il Consiglio di Stato, domanda la Lega, “scarica tutta la colpa sullo Ias (l’Istituto delle assicurazioni sociali, ndr) o si assume le proprie responsabilità, agendo e risolvendo il problema?". Non è tutto. A che punto è il versamento delle “indennità ponte” gestite insieme ai Comuni? Quante le richieste? Quante le risposte positive? Quanti gli aiuti stanziati e quando si prevede di stanziare quelli restanti? E poi gli ultimi due quesiti, quelli politici: "Cosa intende fare il Consiglio di Stato per uscire dalla crisi in cui si trova il Cantone? Quando potremo avere un pacchetto di misure a favore delle famiglie e dell’economia?".

'Mentre aspettano ricevono un precetto. Paradossale!'

Si concentrano sugli indipendenti gli ecologisti. “I ritardi nel rispondere alle richieste dei contributi Ipg sembrano essere prassi consolidata”, si evidenza nell’interrogazione, della quale è primo firmatario il capogruppo in parlamento Nicola Schoenenberger. Diversi lavoratori indipendenti, sostengono i Verdi, “ricevono precetti esecutivi dal Servizio contributi della Cassa cantonale di compensazione Avs/Ai/Ipg, mentre stanno aspettando i contributi Ipg Corona per pagare le fatture (anche quelle dell’Avs)". Un paradosso, sottolineano, rimarcando che “la misura che dovrebbe essere urgente viene così svuotata della sua caratteristica principale: l’urgenza". E "i ritardi che l’ufficio accumula nell’evadere le pratiche vanno ad aggravare la situazione di persone incolpevoli che da mesi si ritrovano senza uno stipendio”. Persone che “per mangiare (figurarsi pagare le fatture di beni e servizi che non sono di prima necessità), troppo spesso sono obbligate a indebitarsi, rischiando così di compromettere a lungo termine la propria stabilità economica". Non solo: “La situazione che si è venuta a creare genera inoltre un effetto domino che rischia di impoverire anche chi ha un lavoro, ma non vede remunerate le proprie prestazioni a causa dell’impossibilità di pagare da parte dei propri clienti”. Per i Verdi “la scollatura tra chi ha e chi non ha, rischia seriamente di compromettere la pace sociale che da sempre caratterizza il nostro Paese".

Riguardo all’Ipg Corona, gli ecologisti pongono al Consiglio di Stato una serie di domande: quante richieste sono state registrate tra lo scorso settembre e il marzo 2021? Quante le istanze evase? Quanti richiedenti, in termini percentuali, hanno dovuto aspettare più di un mese "per ottenere una risposta dall’ufficio preposto?". Qual è la percentuale di richiedenti che stanno aspettando una risposta per le domande di settembre-ottobre, per quelle di novembre-dicembre e per quelle di gennaio-febbraio? Altri quesiti: “Quanti funzionari (unità a tempo pieno) sono preposti per rispondere alle richieste di contributi? Quotidianamente quante richieste riesce a evadere ogni funzionario? Quanto tempo ci vorrà per recuperare i ritardi, considerando i nuovi accorgimenti informatici, che dovrebbero essere implementati prossimamente? Quanti i precetti esecutivi emanati nei primi tre mesi del 2021?".

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