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(Ti-Press)
Ticino
23.02.21 - 09:350
Aggiornamento : 15:05

Da fine maggio vaccinazioni per tutta la popolazione adulta

Campagna vaccinale, l'aggiornamento: al via gli appuntamenti per gli over 80 e le prenotazioni per gli over 75

Il Consiglio di Stato ha presentato le prossime tappe della campagna di vaccinazione in Ticino.

In questo momento, ha dichiarato il direttore del Dss Raffaele De Rosa, 6'730 persone sono coinvolte nella somministrazione della seconda dose agli over 85, i vaccini sono ricevuti senza particolari problemi, sia quello di Pfizer sia quello di Moderna. Le forniture di fine febbraio e inizio marzo sono state confermate, verranno ricevute dapprima 4 scatole e altre 7 da Pfizer, e 89 da Moderna. A breve, grazie alla conferma di queste forniture, i comuni inizieranno a contattare le persone di oltre 80 anni che si erano annunciate, quasi 4'400 persone, e sarà possibile dare loro un appuntamento. Le persone con più di 75 anni, inoltre, da domani riceveranno una lettera personale dal medico cantonale e potranno iniziare le prenotazioni online o nei comuni.

Un orizzonte temporale definito 

Per quanto riguarda la fase 1, partita il 4 di gennaio, tutte le vaccinazioni per residenti e personale delle case anziani e per il personale ospedaliero del dispositivo Covid sono completate. La fase 2 (over 85 e poi over 80) è realizzata al 75% e grazie alle forniture di vaccino è possibile procedere alla seconda dose per chi aveva ricevuto la prima e agli appuntamenti nei comuni.

Il secondo passo è l'apertura agli over 75, circa 17'000 persone. Ci saranno due possibilità di annuncio, recarsi al mercato coperto di Giubiasco o beneficiare di una vaccinazione di prossimità, in funzione di queste modalità si procede alle prenotazioni online o nei comuni.

Per quanto riguarda il centro di Giubiasco le vaccinazioni inizieranno dal 3 marzo, le iscrizioni sono aperte da subito online su www.ti.ch/vaccinazione

Per quanto riguarda le vaccinazioni di prossimità l'annuncio è possibile presso i comuni a partire dall'8 di marzo per un appuntamento a partire da metà marzo.

Successivamente nella fase 4 verrano vaccinate circa 25'000 persone con malattie cronache, con vaccinazioni che inizieranno verso fine marzo per un orizzonte dei mesi di aprile e maggio, con l'aiuto degli studi medici e con l'apertura dei 4 centri di vaccinazione, che permetteranno di accelerare fino a 2'500 vaccinazioni al giorno, sempre a dipendenza delle forniture effettive di vaccino.

La fase 5 riguarderà le persone con più di 65 anni, circa 35'000 persone, indicativamente le iscrizioni potranno avere luogo da metà aprile per due mesi, attraverso i centri cantonali. Prevista sempre l'iscrizione online e la capacità portata a 3'200 vaccinazioni al giorno.

La fase 6 riguarda il personale sanitario e di assistenza a persone vulnerabili e sarà svolta fra inizio maggio e fine giugno (circa 12'000 persone).

La fase 7 coinvolge tutta la popolazione adulta, 160'000 persone interessate e verrà svolta da fine maggio per tutta l'estate nei centri cantonali, gli studi medici e le farmacie, con 3'500 vaccinazioni al giorno previste. 

Le fasi non sono chiuse, chiunque ha diritto può farsi annunciare anche dopo l'inizio della fase dedicata e recuperare la vaccinazione non svolta.

L'aggiornamento sui dati

Dall'inizio della campagna di vaccinazione (4 gennaio) alla data di domenica sono state somministrate 32'765 dosi. Perchè la vaccinazione possa dirsi completa e dare il massimo di protezione sono necessarie due dosi a distanza di circa un mese, quindi è necessario ora differenziare fra dosi somministrate e persone protette: 9'728 persone hanno ricevuto entrambe le dosi e beneficiano della copertura completa, 13'319 persone hanno ricevuto la prima dose e prossimamente riceveranno la seconda. A partire da oggi i dati saranno pubblicati sul sito del cantone e verranno aggiornati il lunedi e il giovedi entro mezzogiorno, in corrispondenza dei dati pubblicati dalla Confederazione (stato alla domenica sera e al giovedi sera). La Confederazione pubblica solo il numero di dosi somministrate e non di persone somministrate una volta o due volte,  il numero di dosi di vaccino somministrate ogni 100'000 abitanti e il numero di dosi pubblicate ai Cantoni per 100 abitanti. Il Ticino è il cantone che al momento riceve il maggior numero di dosi (4,8% delle dosi) in virtù della maggior quota di popolazione anziana. Come controllo di qualità l'elemento più importante è la differenza fra numero di dosi ricevute e numero di dosi somministrate. È vero, afferma il farmacista cantonale, che su un numero alto di vaccinazioni è possibile "perdere" alcune dosi, dall'altro lato si cerca di recuperare 6 dosi invece che 5 dal vaccino Pfizer, tale che attualmente il saldo delle dosi è a + 1'583. 

'Prima di tutto evitare i decessi'

Le conseguenze delle riduzioni di forniture per il canton Ticino ammontano a circa 18'000 vaccinazioni di differenza fra vaccinazioni previste ed effettivamente effettuate; nelle ultime settimane sono state effettuate solo 2'000 vaccinazioni a nuove persone, perchè sono state utilizzate le dosi per effettuare la seconda iniezione. Quindi sono state vaccinate 16'000 persone in meno, che hanno dovuto attendere. 

In questo momento l'obiettivo principale del vaccino è evitare i decessi, ha dichiarato il farmacista cantonale, e ciò è possibile dando il vaccino alle persone che rischiano più di tutte, quindi soprattutto le persone dai 70 anni in su che costituiscono il  90-95% dei decessi fino a questo momento. Ci sono 4'400 persone dagli 80 anni in su che non hanno ricevuto un appuntamento: queste persone con le nuove forniture adesso potranno ricevere l'appuntamento a partire dalla prima settimana di marzo, il giorno dell'appuntamento dipende dai calendari locali: i comuni dovranno decidere il loro programma, l'informazione per le persone in attesa è che a breve saranno contattate dai comuni per fissare un appuntamento. Per le persone dai 75 anni, come detto, da oggi è aperta la campagna di vaccinazione che potranno vaccinarsi al centro cantonale di Giubiasco (10'000 posti) o annunciarsi per la vaccinazione di prossimità nel proprio comprensorio, chiamando il proprio comune e dichiarando la disponibilità a vaccinarsi. L'invito è di telefonare ai comuni a partire da lunedi 8 marzo: i comuni daranno appuntamenti man mano che le loro capacità di vaccinazione e le dosi fornite lo permetteranno. La vaccinazione di prossimità partirà al più presto con due settimane di ritardo rispetto a quella al centro di Giubiasco, quindi chi ha urgenza dovrebbe preferire la seconda opzione. Il numero di posti disponibili è pari quasi al 100% delle persone nella fascia che ha diritto attualmente, quindi 16'000 su circa 17'000. 

Per quanto riguarda le persone più giovani ma a rischio, si sta progressivamente procedendo alle vaccinazioni: è stata offerta la disponibilità a persone in attesa di trapianto, e si sta dando il vaccino anche ai malati oncologici e in generale a chi rischia maggiormente dal punto di vista dei decessi. A partire dalla seconda metà di marzo potranno essere considerate altre categorie.

Chi ha contratto il Covid dovrebbe comunque vaccinarsi, dal momento che una malattia pregressa protegge fino a 3 mesi dopo. Si sta valutando tuttavia di chiedere a queste persone di attendere prima di chiedere il vaccino, lasciando precedenza a chi non ha ancora nessuna immunizzazione.

Per quanto riguarda il fatto che Astra Zeneca non sia ancora omologato, per il farmacista cantonale è "una buona notizia", poichè protegge solo al 65%, quindi per le persone a rischio è preferibile usare i vaccini di Pfizer e Moderna: sarà possibile nel caso offrirlo ai giovani, anche se è in dubbio il fatto che essi possano scegliere un vaccino che protegge meno piuttosto che aspettare per ricevere la somministrazione di un vaccino che protegge meglio. A partire dal mese di aprile il problema della fornitura non sussisterà, per cui i tempi tecnici per vaccini non ancora omologati probabilmente non permetterebbero comunque di far fronte alla necessità.

 

In apertura quattro grandi centri cantonali

 In apertura i quattro grandi centri di vaccinazione cantonali: dal 3 marzo si inizia al mercato di Giubiasco, seguiranno i centri di Lugano (padiglione Conza), Locarno (palazzetto Fevi), e Mendrisio (Mercato coperto). 

È importante che le persone che hanno diritto siano accompagnate e che sia a disposizione la documentazione (carta di identità e tesserino della cassa malati). Si prevede un tempo di attesa di 15 minuti dopo la vaccinazione per verificare eventuali problemi o effetti collaterali.

Il sistema di prenotazione invierà le persone sulla via di vaccinazione più rapida, quindi se la lista di attesa dei centri è più lunga si verrà "switchati" su quella di prossimità.

 

 

 

 

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