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(Ti-Press)
19.01.21 - 14:43
Aggiornamento: 17:43

'Vaccinare a manetta più gente possibile, il prima possibile'

L'adesione da parte degli anziani del Cantone ha raggiunto circa il 50% del totale. I 111 comuni raggruppati in 32 comprensori, 209 i medici disponibili

Iniziano oggi le vaccinazioni di prossimità in Ticino, un'operazione sul territorio per rendere possibile l'accesso al vaccino alle persone, per primi gli anziani sopra gli 80 anni, che non possono recarsi nei centri di vaccinazione cantonale di Rivera, Tesserete e Ascona (di prossima apertura). Per illustrare lo svolgimento è stato organizzato un momento informativo con la presenza di Giovan Maria Zanini, farmacista cantonale, Marzio Della Santa, Capo della Sezione degli enti locali, Franco Denti, Presidente dell'Ordine dei medici del Canton Ticino.

Zanini: 'Circa 5'000 persone annunciate, chi non si è annunciato lo faccia presso il proprio comune"

Il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini ha spiegato il funzionamento della vaccinazione di prossimità dal punto di vista logistico fornendo anche alcuni dati. La vaccinazione di prossimità parte oggi, ed è pensata per dare posto a chi non ha trovato posto nei centri di vaccinazione del Cantone. La vaccinazione non avverrà necessariamente nel proprio comune, nè presso il proprio medico di famiglia, ma comunque più vicino al proprio domicilio.

Sulla base delle richieste ricevute, sono state costituite delle regioni a cui sono stati affidati dei medici, il tutto possibile grazie alla collaborazione dei comuni e dei medici, nonché della Protezione civile e dei farmacisti, che presteranno inizialmente servizio logistico. Quasi 5'000 le persone che si sono annunciate nei Comuni, che insieme alle 7'500 riservazioni nei centri di vaccinazione arriviamo a un totale di 12'500 anziani, su un totale di circa 25'000. Stamattina è iniziata la distribuzione di circa 1'100 dosi in 25 comuni, domani saranno coinvolti gli altri 86 comuni per un totale di 3'600 dosi. 14'200 dosi di vaccino Moderna arriveranno in Ticino entro fine febbraio, i problemi annunciati da Pfizer circa la disponibilità del vaccino hanno comportato una fornitura odierna dimezzata, ciò non avrà impatto sul piano di vaccinazione in quanto sono stati trovati sistemi per minimizzare l'impatto di questa carenza.

Le persone a cui viene somministrato il vaccino attualmente sono gli over 80. La vaccinazione di prossimità è possibile grazie all'arrivo del vaccino di Moderna, più facile da trattare. Non si tratta comunque di una vaccinazione a domicilio, per la quale è necessario l'arrivo sul mercato svizzero di un altro prodotto. 

Per le persone sopra gli 80 anni che non si sono ancora prenotate, non è più possibile chiamare il numero verde ma è possibile annunciarsi al proprio comune, e saranno vaccinate con il prossimo arrivo di vaccino, presumibilmente alla fine del mese.

Della Santa: 'I Comuni valutino la possibilità di dare spazi pubblici ai medici'

Marzio Della Santa, Capo della Sezione degli enti locali, ha chiesto che i comuni mettano a disposizione dei medici degli spazi pubblici idonei per la vaccinazione poiché per alcune persone risulta essenziale l'aiuto del comune per il trasporto dal domicilio al punto di vaccinazione di prossimità. I 111 comuni del Ticino sono stati organizzati in 32 comprensori: lo scopo è quello di facilitare l'accesso del maggior numero di persone ai vaccini nel più breve tempo possibile. All'interno dei vari comprensori è stato affidato un comune con compiti di coordinamento di ricerca dei punti di vaccinazione, sentendo i comuni che fanno parte del comprensorio per identificare i luoghi idonei e con maggiore facilità di accesso, compreso il posteggio; questi verranno proposti ai medici del comprensorio che valuteranno quali siti adottare o se è più favorevole vaccinare presso uno studio medico. 

Denti: 'Importante vaccinare a manetta più gente possibile'

Franco Denti, presidente dell'Ordine dei Medici del Ticino, chiede 'comprensione' ai medici e alla popolazione per i tempi necessari data la quantità di vaccini a disposizione. Si sono dichiarati disponibili attualmente 209 medici, alcuni dei quali sono stati selezionati per agire nei circondari sul territorio. La vaccinazione, ha precisato Denti, non esclude però la necessità di rispettare le norme igieniche attuali, quindi il distanziamento sociale, il test ai primi sintomi, l'uso della mascherina. 

Dal punto di vista pratico, il vaccino di Moderna non è assimilabile a quello per la comune influenza. Secondariamente, gli studi medici dovranno vaccinare anche pazienti non loro, e non è garantito che ogni medico di famiglia possa vaccinare i suoi pazienti. Si pone dunque la difficoltà di vaccinare persone anziane che non si conoscono, sarà dunque necessaria un'anamnesi per capire se il paziente può essere vaccinato, ciò che porta via tempo, e oltre la vaccinazione c'è l'aspetto burocratico della registrazione dei dati, e dell'osservazione del paziente nello studio medico per almeno un quarto d'ora. 

Si propone dunque ai medici di organizzarsi con i comuni per la messa a disposizione di spazi idonei comuni. 

Con le misure attualmente in vigore che sta riducendo il numero di casi, la campagna vaccinale può contribuire a ridurre la quantità di virus in circolazione, per cui è importante vaccinare 'a manetta', come ha dichiarato Denti.

 Il tempo di esaurimento delle prime dosi dipenderà dall'interazione organizzativa fra medici e comuni. Entro stasera si avrà un quadro chiaro di quali saranno i comuni in cui saranno aperti i centri e le tempistiche relative: la vaccinazione nei centri può esaurire le dosi entro un paio di giorni, per quanto riguarda la vaccinazione negli studi medici dipende dall'organizzazione dello studio medico. 

 

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