laRegione
06.01.21 - 15:26

Massimo Suter: ‘È una decisione incomprensibile’

Il presidente di GastroTicino chiede aiuti finanziari mirati alle aziende della ristorazione per evitare una catena di fallimenti

di Generoso Chiaradonna
massimo-suter-e-una-decisione-incomprensibile
Massimo Suter, presidente di GastroTicino (Ti-Press)

«Per il nostro settore è una decisione incomprensibile: si lascia aperto uno spiraglio giusto per guadagnare tempo, ma credo che si arriverà a una chiusura prolungata delle attività di ristoranti e bar». Così Massimo Suter, presidente di GrastroTicino sulle proposte del Consiglio federale che potrebbero diventare realtà dopo la consultazione con i Cantoni che si concluderà il 13 gennaio. Voi cosa vi attendete, comunque. Il consiglio federale già lo scorso dicembre ha previsto indennità per lavoro ridotto per il personale e garantendo integralmente i salari più bassi e quelli degli apprendisti. «Il lavoro ridotto è un mezzo per aiutare gli impiegati ed è benvenuto. Rimangono tutti i costi fissi che come imprenditore mi devo assumere durante la chiusura per poter pensare di riaprire quando sarà possibile. Su questo punto non si è ancora in chiaro». «Chiediamo - continua Suter - che lo Stato intervenga e copra integralmente tutte le perdite subite da questa chiusura forzata. Penso agli affitti, ma non solo». Il riferimento è al fatto che comunque sia, per garantire la continuità aziendale durante questo periodo particolare i ristoratori e gli esercenti dovranno accollarsi dei costi oltre ai mancati ricavi. «Questi costi dovrebbe accollarseli chi ha deciso la chiusura. Se il fermo durerà altre cinque settimane, ma tempo saranno di più, non detto che tutti riapriranno perché si stanno erodendo le riserve. Alla fine ci ritroveremo con una calza bucata, per usare una metafora del giorno della Befana», commenta Suter. «Questo per dire che alla fine chi oggi beneficia del lavoro ridotto, domani potrebbe trovarsi in disoccupazione. Per questo chiediamo che gli interventi finanziari pubblici vadano anche alle aziende in modo che possano investire e riaprire dando chance di mantenere l’occupazione».

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
3 ore
Formazione bilingue, studenti friburghesi nei licei ticinesi
Dopo i cantoni di Berna e Vaud, un nuovo progetto per rafforzare il plurilinguismo
Ticino
3 ore
Si torna a fare il pieno in Ticino
Prezzi benzina: dopo il taglio delle accise in Italia, i frontalieri, e non solo loro, riappaiono nei distributori al di qua del confine
Luganese
3 ore
Bioggio, scontro tra due auto alla rotonda
Un ferito leggero e ingenti danni materiali ai due veicoli coinvolti il bilancio del sinistro tra via Strada Regina e via Longa
Luganese
4 ore
Ricerca di persona sopra Caslano, operazione conclusa
Nelle ricognizioni era stata impegnata la Rega, intervenuta anche con un elicottero con termocamera e visore notturno
Grigioni
5 ore
Il Parco Val Calanca è realtà
Le assemblee comunali di Rossa, Calanca, Buseno e Santa Maria hanno detto di sì con rispettivamente il 100%, il 76%, il 90% e il 100% dei voti
Bellinzonese
6 ore
‘L’unico neo di una tre-giorni riuscita’
L’alterco della serata d’apertura non rovina i bagordi carnascialeschi di Cadenazzo. Bottinelli: ‘Pienone nella ‘replica’, andata liscia come l’olio’
Luganese
8 ore
Persona dispersa sul Monte Sassalto, sopra Caslano
Le operazioni di ricerca sono scattate nella serata di ieri. Impegnata la Rega, prima con il visore notturno e poi in volo a vista
Ticino
1 gior
‘Dovete osare, la possibilità di fare bene è concreta’
Le elezioni cantonali e il Congresso del Centro, il presidente Dadò sprona candidati e candidate a scendere in campo. Ovvero, a fare campagna
Ticino
1 gior
‘Approfondiremo il tema, ma così su due piedi sono scettico’
Speziali dice la sua sulla congiunzione delle liste con l’Udc per le ‘federali’. Per il presidente Plr: ‘Differenze piuttosto evidenti tra i due partiti’
Bellinzonese
1 gior
‘Fin lì era filato tutto liscio, poi la bottigliata in testa’
Per il sindaco di Cadenazzo Marco Bertoli, il battibecco di Carnevale sarebbe nato da una sigaretta accesa all’interno del capannone
© Regiopress, All rights reserved