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Ticino
25.08.19 - 13:150
Aggiornamento : 16:22

Congresso Ppd, ha preso la parola anche Giovanni Merlini

“Importante rafforzare il polo di centro”, ha detto il candidato Plr agli Stati, intervenuto al congresso cantonale del Partito popolare democratico

“Il nostro partito rischia seriamente di vedersi ridimensionato”. Di più: “l’intera democrazia elvetica sta subendo i segnali inquietanti di un pericoloso imbarbarimento”. Per questi motivi, ma non solo, Fiorenzo Dadò nel congresso cantonale del Ppd appena celebratosi ad Airolo, ha invitato “alla massima mobilitazione per respingere i colpi che provengono sia da sinistra che da destra”. La presenza di tutto lo stato maggiore liberale radicale - il presidente Caprara, il candidato agli Stati Giovanni Merlini, il granconsigliere Alessandro Speziali e il segretario Andrea Nava - ha suggellato, in una prima storica, quella che Dadò ripete essere “una congiunzione, non un matrimonio”. Una congiunzione “che appunto perché storica è normale che da qualcuno al nostro interno non venga capita”, spiega. Ma l’invito è forte e chiaro: “Fuori da questa sala auspico un partito compatto per la difesa dei sei seggi di centro alle Camere federali”.

Una difesa che parte dalle parole dei diretti interessati. Vale a dire un Fabio Regazzi sugli scudi a “difendere la libera circolazione e a proclamare la mia avversione al primanostrismo. Investiamo su formazione e nel risolvere le nostre pecche prima di dare la colpa agli altri”. Un Marco Romano che inneggia “al compromesso che ha fatto grande la Svizzera. Perché il compromesso non è una mezza idea o qualcosa che vale meno, è ottenere una soluzione ragionata”.

E se Filippo Lombardi per gli Stati chiede “non un riconoscimento alla carriera, ma un mandato vincolato per difendere gli interessi dei ticinesi a Berna contro gli attacchi di alleanze pericolose ed estremiste a sinistra e a destra” ad Airolo è successo un fatto storico. A prendere la parola è stato anche il candidato liberale radicale agli Stati Giovanni Merlini, che lodando la congiunzione stretta al centro ha ricordato “l’importanza di rafforzare il polo di centro per portare soluzioni concrete e non estreme, all’insegna della concordanza. Dietro questa congiunzione c’è un modo di far politica preciso che ci contraddistingue”.

 

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