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Ticino
20.07.19 - 14:350

Partire assicurati conviene

La centrale d’intervento Eti del Touring club svizzero si attende 150mila chiamate nei prossimi due mesi e circa 300 rimpatri d’urgenza per ragioni mediche

Siamo ormai nel pieno dell’estate e quindi del periodo di viaggi e vacanze per eccellenza, siano essi in patria o all’estero. Un periodo dell’anno spensierato che potrebbe sempre riservare sorprese sgradite: una banale malattia, un incidente più o meno grave o una prenotazione annullata possono trasformare la vacanza tanto agognata in un vero e proprio incubo. Per questa ragione, nella check-list del nostro viaggio non dovremmo mai dimenticare di prendere in considerazione una copertura assicurativa, la più ampia possibile.
Un esempio in questo senso è dato dal Libretto Eti del Touring club svizzero (Tcs), la principale ‘assistenza viaggi’ in Svizzera con un’esperienza di 60 anni.
«Nei soli mesi di luglio e di agosto, la nostra centrale d’intervento nazionale riceve circa 150mila chiamate per problemi più o meno gravi che possono capitare all’estero, sia esso la vicina Europa o Paesi più esotici», ci spiega Renato Gazzola, portavoce del Tcs. Per quanto riguarda i soli rimpatri per ragioni di salute o di incidente, nei prossimi due mesi sono attesi non meno di 300 casi.

«Anche la cellula medica Eti-Med è chiamata a prestare assistenza ai soci del Tcs, in Svizzera e all’estero, in caso di bisogno nei loro viaggi estivi. Attualmente possiamo contare su otto medici per assistere in tutto il mondo i soci in difficoltà fisiche o psicologiche», continua Gazzola il quale precisa che il libretto Eti è sottoscrivibile solo dai soci del Touring. Si tratta di una spesa di poco più di cento franchi l’anno molto utile in caso di necessità. E non bisogna trovarsi per forza in un Paese esotico per apprezzarne l’utilità.
«Un incidente stradale con ferimento grave o morte di una persona in Spagna può trasformarsi in un’odissea giudiziaria molto seria con il fermo di polizia. Avere una protezione giuridica è quindi fondamentale per risolvere rapidamente la questione», aggiunge Gazzola. Anche la tecnologia viene in aiuto. L’applicazione informatica del Tcs (si trova digitando Tcs app nei negozi online per android e Ios, ndr) ha integrato anche il modulo ‘travel safety’ che permettealla centrale Eti di coordinare e organizzare più rapidamente ed efficacemente un eventuale rimpatrio in Svizzera.

E chi non è titolare di un libretto Eti come può proteggersi da conseguenze negative in caso di disdetta di una vacanza o di accidenti vari che possono sempre capitare durante un soggiorno all’estero? «Coloro che prenotano presso le agenzie di viaggio Hotelplan – ma è prassi anche in altre agenzie di altri gruppi – si sentono sempre rivolgere la domanda se si possiede o no una copertura assicurativa puntuale per i viaggi. In caso di risposta negativa, i nostri consulenti propongono la soluzione adeguata al caso», ci dichiara Gaby Malacrida,
portavoce di Hotelplan per la Svizzera italiana. «Ovviamente non si insiste nel proporre una polizza a tutti i costi. Non siamo assicuratori, ma offriamo un servizio alla nostra clientela proprio nella logica di consulenza. Quella che viene a mancare se si opta per una prenotazione online, per esempio», continua Malacrida. «In generale, per quanto riguarda la clientela ticinese, chi non ha una soluzione assicurativa propria tende a sottoscrivere una polizza annuale o un pacchetto completo (copertura sanitaria e ospedaliera) per il singolo viaggio. Quest’ultima soluzione è scelta prevalentemente dai viaggiatori singoli. La prima, invece, dalle famiglie», conclude Malacrida.

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