laRegione
Ticino
11.01.19 - 07:200

Si spegne la luce... lunare

Visibile anche dal Ticino l'eclisse totale di lunedì mattina 21 gennaio. L'esperto: sarà una levataccia, ma la prossima avverrà fra sei anni!

Dopo l’astro chiomato, l’eclisse di Luna. Il 2018 astronomico si è chiuso con il ritorno nel cielo notturno della cometa Wirtanen, ma il firmamento si appresta a dare nuovamente spettacolo. Lo farà lunedì mattina 21 gennaio, con appunto un’eclisse – totale – del nostro satellite naturale. Gli orari per ammirarla non saranno dei più agevoli. «Il fenomeno prenderà il via alle 3.36 con il primo contatto in penombra e durerà sino al tramonto della Luna, cioè all’alba – spiega Francesco Fumagalli della Società astronomica ticinese (Sat) –. La fase totale dell’eclisse comincerà alle 5 e 41 minuti. Quella massima è prevista per le 6.13. La fase totale terminerà alle 6.44, quando il satellite della Terra inizierà a uscire dall’ombra. Sì, gli orari non sono dei più comodi. L’evento però – assicura l’esperto – merita senz’altro la levataccia. Un evento particolarmente suggestivo, nuvole permettendo». Anche perché la prossima eclisse totale di Luna visibile dalle nostre latitudini avverrà, sottolinea Fumagalli, «fra sei anni, il 7 settembre 2025!».

Nuvole o no, tra poco più di una settimana il nostro pianeta tornerà a frapporsi tra il Sole e la Luna. «Si ha un’eclisse lunare – riprende l’astrofilo – allorché la Luna finisce nel cono d’ombra prodotto dalla Terra. E questo accade se vengono soddisfatte contemporaneamente due condizioni: la Luna deve essere piena e deve passare nel punto, il cosiddetto nodo, in cui il piano orbitale del nostro pianeta e quello del suo satellite si intersecano. In quel momento Sole, Terra e Luna giacciono sullo stesso piano». L’ultima (in ordine di tempo) eclisse totale di Luna osservabile anche dalla Svizzera è andata in scena la sera del 27 luglio dello scorso anno. «Allora il nostro satellite naturale – ricorda Fumagalli – aveva un colore rosso scuro. Scuro per via dell’elevata opacità dell’atmosfera terrestre causata da eruzioni vulcaniche e incendi. Lo stesso colore lo vedremo con ogni probabilità in occasione dell’eclisse del 21 mattina». Per contemplare il fenomeno non sono necessari binocoli e telescopi. «Anche a occhio nudo lo spettacolo è garantito», puntualizza Fumagalli.

«La visione di un’eclisse – sostiene il presidente della Sat Stefano Sposetti – è un modo per avvicinarsi all’astronomia. Se restiamo alla Luna, un campo di ricerca che vede collaborare astronomi professionisti e dilettanti è la registrazione degli impatti di meteoroidi sul satellite. Bastano un piccolo telescopio e una videocamera. È così possibile filmare l’impatto di frammenti rocciosi sulla superficie lunare: i dati raccolti permettono fra l’altro una miglior comprensione della formazione dei crateri e della composizione del suolo della Luna».

Tags
luna
eclisse
satellite
fumagalli
eclisse totale
mattina
terra
TOP NEWS Cantone
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile