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07.12.22 - 14:48
Aggiornamento: 15:46

Chiasso, per riaprire la piscina è urgente investire

La richiesta di credito ammonta a 582mila franchi e sarà votata il 19 dicembre. Verrà chiesto aiuto ai comuni convenzionati

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archivio Ti-Press
Obiettivo: riaprire per la stagione estiva 2023

Dopo aver dovuto rinunciare a parte della stagione estiva e al nuoto invernale, l’obiettivo è quello di poter riaprire la piscina di Chiasso in tempo per la prossima stagione estiva. Per raggiungerlo occorre investire 582mila franchi. Lo spiega il Municipio, nel messaggio appena licenziato – e munito di clausola dell’urgenza – che verrà esaminato nel corso della seduta del prossimo 19 dicembre. L’intento è infatti quello di iniziare i lavori nel mese di gennaio, "in modo tale da concluderli entro marzo e poter riaprire l’impianto balneare in totale sicurezza per la stagione estiva 2023". L’investimento verrà sottoposto anche all’Ufficio fondi Swisslos e Sport-Toto (si ipotizza che il contributo si situi intorni al 30 per cento) e ai Comuni convenzionati. Considerati i tempi ristretti, la richiesta di partecipazione verrà inoltrata "prossimamente".

Individuati i ‘colpevoli’

Come si ricorderà, i mesi estivi della piscina di Chiasso è stata piuttosto travagliata a causa della "rottura di due piccoli tubi che apportavano il cloro dalla macchina di dosaggio al locale filtri per essere mischiato con l’acqua". Nel messaggio si sottolinea nuovamente che "i valori dell’acqua potabile erogata non hanno mai superato la soglia dei parametri di legge, in quanto sono state regolarmente effettuate delle analisi con il Laboratorio cantonale". Oltre al citato danno – i tubi "sono già stati sostituiti nel corso del mese di settembre secondo le normative in vigore attualmente" – sono stati riscontrati "dei difetti presso la vasca filtri". L’intera struttura è stata oggetto di una perizia. "La tecnologia relativa agli impianti di balneazione e la concezione degli stessi centri balneari hanno subito una profonda evoluzione in questi decenni – si legge ancora nel messaggio –. Gettando lo sguardo sul medio-lungo periodo, un centro balneare a valenza regionale come quello di Chiasso andrà sottoposto a un profondo intervento di trasformazione e adattamento". Si tratta tuttavia di "interventi in là nel tempo fra svariati anni". Nel breve periodo, come detto in apertura, è per contro "indispensabile effettuare determinati interventi di risanamento con la massima urgenza, in vista dell’apertura della stagione estiva 2023".

Lavori nelle tre vasche...

Detto della sostituzione dei due tubi, gli interventi principali riguardano tre vasche e il locale filtri interrato. Nella vasca olimpionica, dove "non è stata denotata alcuna perdita", si procederà con "riparazioni puntuali dei giunti e delle bocchette d’alimentazione, oltre che alla stesura di un nuovo manto protettivo di vernice". Lo stato generale della vasca quadrata è risultato essere "soddisfacente". La struttura sarà oggetto di "piccole sigillature, del risanamento dei giunti lungo la scaletta d’accesso e all’impermeabilizzazione della canaletta perimetrale di scolo delle acque". Nella piscina rotonda occorrerà invece "procedere alla riparazione e sigillatura delle screpolature, al risanamento di giunti e bocchette di scarico e immissione, all’impermeabilizzazione dei gradini perimetrali e del pavimento del locale tecnico, oltre alla stesura di un nuovo manto protettivo di vernice".

... e nel locale filtri interrato

Il locale filtri interrato ubicato tra la vasca olimpionica e quella quadrata è stato progettato nei primi anni ’60; tubazioni a vista e pompe principali sono state sostituite nel 2003, "tuttavia le vasche di filtraggio in calcestruzzo contemplano una fitta rete di tubi in metallo originali posati all’interno delle murature". Le ispezioni effettuate con le telecamere hanno evidenziato che "le tubazioni in metallo risultano usurate completamente. Il cloro presente nell’acqua ha causato la corrosione delle parti in materiale metallico e ha iniziato ad aggredire elementi e murature in calcestruzzo". Il Municipio precisa che "le perdite di acqua clorata del locale filtri sono state confermate da prove di tenuta delle vasche di trattamento". Per accedere al fondo delle vasche, procedere alla loro impermeabilizzazione e alla sostituzione delle tubazioni in metallo "occorre in particolare demolire e ricostruire una soletta intermedia composta da lastre in calcestruzzo prefabbricate". Si tratta di "interventi necessari" e che "contemplano opere idrauliche, da impresario di costruzione e d’impermeabilizzazione".

Un po’ di storia

Inaugurata nell’estate 1964, la struttura balneare di Chiasso è composta da quattro vasche aventi una capienza totale di circa 3’315 m3 d’acqua clorata. L’impianto, a circuito chiuso, ricambia ogni ora 720 metri cubi d’acqua che circola attraverso tubazioni interrate, mentre l’acqua delle vasche viene rinnovata a e trattata giornalmente circa cinque volte. La rete di distribuzione e recupero dell’acqua delle vasche fa capo a un locale filtri interrato, "paragonabile funzionalmente a un cuore nell’organismo umano", in cui l’acqua trattata fluisce verso le vasche per poi farvi ritorno. A livello di manutenzione straordinaria e tecnica "sono stati eseguiti importanti interventi nei primi anni ’90; mentre nel 2003 cono state risanate le superfici interne di tutte le vasche tramite resine impermeabilizzanti". In merito alla manutenzione ordinaria, il Municipio ricorda che "annualmente si procede al controllo, tramite prove di pressione, di tutte le tubazioni di andata e ritorno" e a costanti interventi di tinteggio.

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