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12.09.22 - 19:21
Aggiornamento: 19:45

Una settimana dedicata al piacere... del gusto

La 22° edizione svizzera avrà luogo dal 15 al 25 settembre nelle mense e nelle ristorazioni collettive pubbliche e private del Canton Ticino

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Gli ospiti d’onore

Si è aperta oggi, tra i campi di Mezzana, la 22° edizione svizzera della ‘Settimana del gusto’ che avrà luogo dal 15 al 25 settembre. Un evento su scala nazionale che promuove un’alimentazione sostenibile. «Abbiamo scelto Mezzana come partenza perché è un punto d’incontro, di formazione, di ricerca e di produzione considerato che ospita la sede del Centro professionale del verde (Decs) e dell’Azienda agraria cantonale (Dfe)», ha esordito Sibilla Quadri, direttrice del Centro di competenze agroalimentari Ticino (Ccat). «Alimentarsi non significa soltanto cibarsi, alimentarsi è una visione, una tradizione, un territorio. È piacere. Lo scopo di questa settimana è quindi quello di sensibilizzare la popolazione, perché conoscere vuol dire apprezzare ed essere riconoscenti verso coloro che lavorano la nostra terra e producono il cibo di cui ci nutriamo».

La manifestazione all’insegna del cibo intende quindi incentivare l’organizzazione di eventi che mettano al centro dei nostri piatti – e nei nostri bicchieri – il piacere del gusto, valorizzando la convivialità e mettendo in primo piano prodotti autentici. Lo conferma l’ospite d’onore, il direttore nazionale della manifestazione Josef Zisyadis: «La ‘Settimana del gusto’ ha l’obiettivo di rilanciare il concetto del diritto a un’alimentazione buona, pulita e giusta. Insieme al diritto di sapere che cosa stiamo mangiando, di scegliere prodotti sostenibili e salutari e di rifiutare cibi chimici e privi di gusto».

‘Scuola: ruolo determinante’

Il ‘Progetto mensa’ e ‘Ticino a tavola’ sono alcuni dei progetti promossi da Ccat su incarico del Cantone, e sono tra quelli che costituiranno la manifestazione ticinese. Al ‘Progetto mensa’ hanno aderito una sessantina di sedi scolastiche. Come ha sottolineato Manuele Bertoli, direttore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, «la scuola ha un ruolo determinante e la mensa è un luogo e un momento in cui si può lavorare sulla sicurezza alimentare insieme ai bambini passando dal piatto». E sono oltre una novantina i produttori locali che a oggi forniscono gli alimenti per circa 11’000 pasti mensili. Sarà quindi un’occasione particolare per la ristorazione dedicata alle scuole cantonali ticinesi che, seguendo le linee guida di Fourchette verte, prepareranno per ogni giorno della settimana un menu equilibrato e legato alla tradizione culinaria del cantone, privilegiando i prodotti di produzione locale a filiera corta. I menu verranno cucinati e serviti dal 19 al 23 settembre e verranno in seguito premiate le cinque presentazioni più originali.

L’adesione ticinese alla ‘Settimana del gusto’ ha anche l’obiettivo di far conoscere a studenti e allievi la ricchezza e vastità della produzione locale, stimolandone la curiosità rispetto agli ingredienti. Infatti, nel corso della giornata si sono svolte delle mini-conferenze indirizzate agli studenti della Sssat proprio riguardo a queste tematiche.

Una ‘Carta’ per una dieta sana

«Si tratta di un’iniziativa di respiro nazionale che ha l’obiettivo di avvicinare la popolazione, e in particolar modo i giovani, al tema di un’alimentazione sana e sostenibile e di sensibilizzare sull’importanza dei prodotti del nostro territorio», ha sottolineato Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia. «La sostenibilità agroalimentare, integrata negli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, è un tema a cui il Governo accorda grande attenzione. Infatti – ha proseguito il direttore –, di recente, il Consiglio di Stato ha adottato una ‘Carta per un’alimentazione sostenibile’ volta a sensibilizzare la popolazione per una dieta sana ed equilibrata, consumando prodotti locali, possibilmente freschi evitando l’uso di imballaggi, e utilizzando metodi di cottura efficienti dal punto di vista energetico ed evitando sprechi alimentari». I destinatari della Carta sono i comuni, le direzioni scolastiche e le rispettive refezioni, le ristorazioni collettive private e i fornitori di prodotti agroalimentari ticinesi.

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